In questa sezione ho voluto raccogliere un campione di quelle preparazioni NON a base di Camellia Sinensis: in Italia sono comunemente chiamate tisane, mentre all’estero è facile scontrarsi nella generalizzazione di “tea”, tanto che anche qui da noi a volte si sente la definizione di “bevande teiformi”.

Formate da più ingredienti o da uno solo, le tisane possono essere di semplice carattere voluttuario e aromatico o sorbite per uno scopo curativo, in entrambi i casi la dovuta attenzione alle dosi e al metodo di preparazione e consumo danno risultati salutari.

Nei negozi specializzati e nelle erboristerie si possono trovare una varietà incredibile di “droghe” già miscelate o singole e, cosa più importante, già pulite e spezzettate pronte all’uso.

Infusione e decozione sono i due metodi più famosi e pratici per estrarre le sostanze utili dalle droghe scelte:

  • l’infusione si utilizza generalmente in presenza di fiori, gemme e foglie a causa della loro delicatezza. Si pone la droga in un recipiente adatto e vi si versa sopra l’acqua portata a temperatura (in genere bollente), si mescola, si copre e si lascia riposare il tutto per il tempo indicato. Infine si filtra e si gusta l’infuso.
  • la decozione invece è più adatta a parti “dure” come radici, cortecce e semi.
    Si può decidere di versare la droga nell’acqua fredda e poi iniziare la cottura oppure versarla al primo bollo dell’acqua, in entrambi i casi il miscuglio di droga e acqua deve essere portato a bollore e lasciato sobbollire per un tempo indicato. Infine si filtra e si gusta il decotto.