La voglia di raccontare il vino nasce da una grande passione e da una modesta aspirazione.

La passione è quella di avvicinare il bordo del calice al naso e aspirarne gli aromi del bouquet e sentirne poi il gusto.

Il vino non è semplicemente una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione delle uve.

Il vino e’ cultura, sapere, tradizione, terra, poesia, incontro, viaggio ma anche marketing e comunicazione. E’ un mondo.

In una società dove fermarsi a pensare viene considerato un lusso o un peccato, se non addirittura un reato o una colpa, il vino ci obbliga a fermarci. Il vino prende il suo tempo in una sorta di elogio della lentezza, di resistenza culturale alla fretta dei nostri ritmi.

I tempi della vendemmia, della maturazione, dell’invecchiamento, dell’affinamento, ma anche della degustazione stessa sono un invito a ad approfondire, a collegare le sensazioni percepite ad una storia e ad una specifica evoluzione.

L’aspirazione è quella di creare una personale carta dei vini che prenderà forma coi piatti proposti, il susseguirsi delle stagioni, le festivita’ da celebrare, le piccole, grandi occasioni per le quali vale la pena stappare una bottiglia e brindare.

Condividere le sensazioni di ogni calice, prendere nota di un produttore, descrivere l’esperienza di una visita in una cantina, mi servirà per tessere una sorta di tracciato della memoria proprio attraverso questo blog.

Non ho la pretesa, ne soprattutto l’intenzione di incarnare la figura del sommelier ingessato che, calice alla mano, sciorina considerazioni tecniche, punteggi, esami organolettici.

Io amo il vino, mi piace servirlo, berlo con gli amici, regalare bottiglie, passeggiare tra i filari, parlare coi produttori durante le degustazioni.

Tuttavia la degustazione vera e propria va al di la degli aspetti conviviali. Si tratta di un’analisi che non dovrebbe lasciarsi condizionare dalle preferenze personali.

La descrizione di un vino attenta e puntuale prevedere un preciso profilo sensoriale: tratti di colore, sfumature, note olfattive, sapore.

Non si tratta soltanto di uno studio teorico nel quale convergono nozioni di viticultura ed enologia ma e’ soprattutto la pratica continua della degustazione che porta ad affinare le capacità di descrivere un vino, valutarlo anche attraverso un punteggio e abbinarlo al cibo.