Molti studi tendono ad accreditare l’ipotesi che l’Inzolia (detto anche Anzonica o Insolia) sia il più antico vitigno autoctono siciliano successivamente diffuso, attraverso le navi mercantili greche, in Sardegna, nel Lazio e in Toscana.
Il territorio siciliano resta in ogni caso la zona geografica d’elezione di questo vitigno, in particolare la zona occidentale, nel triangolo compreso tra le province di Agrigento, Trapani e Palermo.
In purezza o in unione con altri vitigni dà luogo ad una serie di vini bianchi DOC ed è utilizzato per produrre i Marsala e come vino base per la produzione dei vermouth.

Nel calice vediamo un paglierino limpido con riflessi dorati.

Al naso si presenta fresco e intenso con note di frutta esotica e fiori gialli, biancospino, erbe di campo, agrumi, pesca bianca, melone, sfumature di timo, toni minerali.

Il sorso è morbido, pieno, modulato dalla freschezza, piacevolmente sapido e dal finale aromatico.

Si sposa molto bene con la granseola olio e limone, la tempura di gamberoni, la spigola al cartoccio, il riso venere con le mazzancolle, il risotto agli scampi ma anche con una scaloppa ai funghi.