Zucchine e patate al funghetto

Felice solstizio d’estate! 🙂

Per celebrare questo giorno voglio proporvi un contorno facilissimo, fatto con le verdure dell’orto che in questo periodo è al massimo del suo splendore: le zucchine e patate al funghetto!

Sono essenzialmente cubetti di verdure saltate in padella con aglio e prezzemolo (da qui la denominazione “al funghetto”) perfette per accompagnare i vostri piatti estivi.

Suggerisco in abbinamento una infusione fredda di Yunnan verde, tè verde cinese dalle spiccate note vegetali.

Alba suggerisce in abbinamento un Vermentino di Sardegna, vino bianco fresco, sapido tratteggiato da note tipicamente aromatiche.

Valeria

Continua a leggere Zucchine e patate al funghetto

Fusilloni semintegrali al forno in besciamella al radicchio variegato e porro

Si intende radicchio variegato un radicchio verde con straordinarie sfumature o macchie rosse, famosissimo quello di Castelfranco che assomiglia a una grande rosa.
Il variegato ha un gusto meno amarognolo del fratello rosso e molto più delicato sposandosi alla perfezione con sapori dolci come quello della besciamella e dei latticini in genere o affettato e consumato crudo.

L’idea della pasta al forno è nata dal freddo ancora glaciale che in questi giorni ci sta sferzando e dalla voglia di verdure di stagione facilmente recuperabili sul banco dell’orto frutta.

Accompagnate il piatto con una tazza di Yunnan verde, tè cinese dai rimandi vegetali e minerali.

Alba consiglia in abbinamento un Alto Adige Chardonnay, vino dal sorso sontuoso, morbido e caldo, con la giusta acidità a bilanciare. Scia sapida e speziata.

Valeria

Continua a leggere Fusilloni semintegrali al forno in besciamella al radicchio variegato e porro

Zuppa di quinoa con verdure autunnali ed erbe aromatiche

Consumare una minestra calda e fumante non è solo un’abitudine piacevole ma è anche salutare perché le verdure di stagione sono ricche di vitamine, sali minerali ed antiossidanti.

Inoltre preparare una zuppa costringe ad essere presenti, a rallentare il ritmo per via della pulizia e del taglio degli ortaggi.

Fermarsi a scegliere con cura le verdure e poi mondarle e tagliarle, potrebbe tradursi in un appagante esercizio di meditazione soprattutto per chi si ritrova cronicamente a corto di tempo.

Allora per scaldare le serate autunnali possiamo provare questa zuppa a base di quinoa, una pianta tipica della tradizione andina, i cui semi sono molto nutrienti perché fonte di amminoacidi essenziali. Inoltre la quinoa è priva di glutine ed ha un indice glicemico basso: due ottime ragioni per proporla a tavola in deliziose ricette.

Suggerisco in abbinamento un Soave Classico, vino bianco dall’assaggio lineare e pulito, con piacevole sapidità sorretta e spinta nel finale da un’ottima verve acida.

Valeria suggerisce di abbinare questa zuppa a un tè verde cinese come lo Yunnan verde.

Alba

zuppa-di-quinoa

Continua a leggere Zuppa di quinoa con verdure autunnali ed erbe aromatiche

Colcannon o Pasticcio irlandese di patate e cavolo

Uno dei piatti tradizionali irlandesi che si può assaporare a Halloween è il Colcannon, una sorta di pasticcio a metà strada tra un purè e una insalata di patate. In realtà è un piatto povero e di tutti i giorni ma, in quello che ricordiamo era il capodanno celtico, assume un significato tutto nuovo e con poteri “divinatori”: ci si nascondeva dentro oggetti simbolici o ancora meglio si poteva salvare il primo e l’ultimo cucchiaio per usarli come “indicatori” dell’uomo che si avrebbe sposato. Sconsiglio entrambe le pratiche! 😀

A parte la simbologia, questo piatto semplice e gustoso racchiude intrinsecamente la terra irlandese: il suo legame tragico con le patate, la stagionalità del cavolo e l’ abbondanza di burro.

Provate questa delizia con una tazza di Yunnan verde, tè cinese da servire leggero per non sovrastare la delicata nota del cavolo.

Alba propone in abbinamento un COF Ribolla gialla, vino bianco fresco di buona sapidità.

Valeria

wpid-p_20151027_140118_df_1.jpg

Continua a leggere Colcannon o Pasticcio irlandese di patate e cavolo

Zuppa di farro e verdure

Il farro è un cereale versatile che viene proposto a tavola ormai in tutte le stagioni.

In inverno si presta ad arricchire fumanti minestre con broccoli, legumi, funghi e pancetta (ottime certe minestre toscane a base di farro!) mentre con l’arrivo dei primi caldi si trasforma nell’ingrediente jolly per zuppe come questa, dal sapore di verdure primaverili, oppure è alla base di piatti unici come una bella insalata.

Occorre fare una distinzione tra il farro decorticato e il farro perlato.

Quello decorticato conserva la pellicola esterna del chicco che viene invece eliminata in quello perlato. Per questa ragione la varietà decorticata (meglio se bio) è più ricca da un punto di vista nutrizionale.

Se optate per la varietà decorticata però dovrete mettete il farro a bagno in acqua fredda per 12 ore.

Trascorso il tempo necessario, scolarlo e sciacquarlo sotto l’acqua corrente prima di utilizzarlo.

Inoltre dovrete mettere in conto una cottura di circa un’ora.

Per il farro perlato non è necessario l’ammollo e oltretutto si riducono anche i tempi di bollitura.

Propongo di accompagnare questa pietanza con un Lacryma Christi bianco, vino agile, fresco, dotato una piacevole scia sapida.

Valeria suggerisce di abbinare questa zuppa a un tè verde cinese come lo Yunnan verde.

Alba

zuppa di farro e verdure
zuppa di farro e verdure

Ingredienti Continua a leggere Zuppa di farro e verdure

Pomodori ripieni di soufflé ai formaggi

Sfatiamo il mito che vede il soufflé come un piatto di difficile riuscita.

Certo, si tratta di una ricetta di origine francese, quindi già di per sé richiede un approccio rispettoso verso la raffinatezza della cucina d’origine.

Abbiatene dunque il giusto riguardo: non è uno sformato né tanto meno una frittata.

Bastano pochi accorgimenti per ottenere un piccolo gioiello gonfio, soffice, dorato e con un’ invitante crosticina sopra, così come purtroppo basta sbagliare un paio di passaggi per ritrovarsi nell’imbarazzo di servire dei soufflé mediocri, non abbastanza gonfi o peggio che si sgonfiano appena estratti dal forno.

Ricordatevi dunque che gli albumi devono essere montati a neve e incorporati delicatamente al resto degli ingredienti solo un attimo prima di versare il composto nelle cocottine ben imburrate (o nei pomodori come in questo caso).

Un altro suggerimento fondamentale per evitare guai in cottura è quello di non aprire per nessuna ragione il forno, pena il triste spettacolo di vederlo sgonfiarsi.

Infine ricordate che il soufflé, come tutti i protagonisti dall’animo snob è volubile e insofferente alla cattiva educazione, esige infatti la puntualità dei commensali, va portato in tavola appena uscito dal forno altrimenti la svettante fierezza potrebbe crollare…come si dice “ il soufflé non aspetta gli ospiti, sono gli ospiti ad aspettare il soufflé”.

Valeria suggerisce un delicato Yunnan verde servito freddo: tè di carattere che ben si sposa con la complessità del piatto.

Per la tendenza dolce di questo raffinato antipasto, alleggerito dalla freschezza del pomodoro ma ben sostenuto dall’aromaticità dei formaggi, propongo in abbinamento un Alto Adige Kerner, vino bianco di discreta morbidezza, fresco, sapido e di buona struttura.

Alba

P1040368

Continua a leggere Pomodori ripieni di soufflé ai formaggi