Pancake verdi con quenelle di ricotta di capra, barbabietola in agrodolce e riduzione di vin brulè

17 Marzo, giorno di San Patrizio: una delle feste più sentite del mondo occidentale, grazie o a causa, della diaspora degli Irlandesi fuori dalla loro splendida isola. Ogni anno intere città si tingono di verde e fiumi di birra scorrono, tra trifogli sacri e profani. Anche quest’anno ho deciso di proporvi una ricetta nordica e smeraldina ideale per salutare l’inverno che se ne va e la primavera che arriva: dei pancake salati a base di piselli, da accompagnare con un’aromatica composta di ricotta, barbabietole e una riduzione gustosissima di vin brulè.

Oltre alla classica birra scura, potete abbinare questi pancake a una tazza di Tè degli Dei, che con le sue note amare di cacao ben bilancia la dolcezza del piatto.

Alba, invece, propone in abbinamento un Orvieto Classico Superiore, vino avvolgente, sapido e dall’intensa trama minerale.

Valeria

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Lebkuchen (biscottini speziati)

Lo scorso inverno ho lavorato presso la Camera di Commercio di Rimini ed una delle mie adorabili colleghe mi ha passato la ricetta di questi biscottini speziati tedeschi tipici delle festività natalizie.

Sono privi di grassi, ma l’altissimo contenuto di zuccheri li rende adatti per essere conservati a lungo, magari appesi come decorazione ad un albero fatto solo di leccornie.
Decorare l’albero di Natale con il cibo non è né una moda recente, né così esterofila: in un periodo in cui il cibo scarseggiava e sotto l’albero finivano maglioni fatti a mano o generi di prima necessità, decorare le fronde con torroncini, caramelle e biscotti lo faceva risplendere (specie agli occhi dei bambini) molto di più di qualsiasi pallina di vetro. E in genere le decorazioni non arrivavano mai integre alla fine delle feste.

Ho deciso di dare all’impasto la forma di foglie d’agrifoglio per trasformalo in un portafortuna.
L’agrifoglio è un amuleto solstiziale usato fin dai tempi degli antichi romani: la foglia sempreverde e lucida dona un senso di immortalità, mentre le spine rievocano la funzione pratica di tenere lontano i nemici o, in modo più allegorico, il male. Nel Nord Europa era usanza appendere un ramoscello di agrifoglio per scacciare i malefici e propiziare la fecondità dell’allevamento.

Nel dì più corto dell’anno, si guardava al futuro: infatti da domani la luce ricomincerà la sua scalata verso la riconquista del giorno.

A simboleggiare le bacche rosse dell’agrifoglio ho usato una deliziosa ciliegia candita, ma se avete intenzione di usare i Lebkuchen come decorazione, vi consiglio di sostituirla con degli zuccherini o della frutta secca.

Consiglio di sgranocchiare o, se piace, inzuppare questi biscottini in un bel tè caldo all’arancia e cannella: la fragranza aromatica e invernale vi trasporterà immediatamente nelle feste di fine anno.

Alba invece propone di abbinare i Lebkuchen a un bicchiere di Vin Brulé, invitante bevanda calda e aromatica a base di vino rosso di buon corpo.

Valeria

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