Uova di quaglia in cocotte alle erbe primaverili

Dall’uovo più grande a quello più piccolo: ecco che dopo aver gustato l’uovo di struzzo nella nostra quiche, vorrei passare a presentarvi un antipasto caldo e cremoso, piccolo e intenso, dove sbuca dolce e carino un ovetto di quaglia.

Le uova di quaglia sono piccole, dal guscio chiazzato e fragile e hanno una membrana interna piuttosto resistente: questa combinazione le rende difficili da aprire in sicurezza (immaginate una ciotola con il tuorlo disintegrato e piena di pezzetti di guscio: ORRORE! :D).
Ovviamente basta sapere come fare: procuratevi un coltello dalla lama seghettata, con un colpo mirato incrinate il guscio, con la parte seghettata aprite la membrana e con un delicato gesto sgusciate il vostro ovetto senza rompere il tuorlo.
All’apparenza sembra un uovo di gallina molto piccolo, ma ha proprietà più salutari tanto che nell’Est Europeo viene usato come “medicinale”.

Tra le erbe primaverili spicca la borragine: spontanea da Aprile a Giugno nelle campagne liguri, è possibile trovarla presso i banchi dei contadini che ben conoscono la sua bontà.
E’ una pianta “tradizionale” che viene usata in molte preparazioni come i ravioli, i pansoti, le frittelle e le torte di verdure, ma anche come diuretico sotto forma di tisana.
Si sconsiglia il consumo crudo di questa verdura: un po’ per la sua peluria ispida al limite delle spine, un po’ perché risulta “negativa” per il fegato.

Ho pensato ad un tè oolong a bassa ossidazione dal ricchissimo bouquet floreale, il Tie Guan Yin che con il suo sapore intenso ben rende l’idea di primavera nel piatto.

Alba propone in abbinamento un A.A.Pinot bianco, vino sapido, teso dal finale fresco e piuttosto persistente.

Valeria

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