Macedonia di ananas al Rum con biscottini al mais

Oggi voglio deliziarvi con un dessert sano e semplice a base di frutta fresca e secca.

Per restare in tema col menù americano ho pensato alla combinazione tra un frutto esotico (di provenienza latinoamericana) e i corn flakes, i mitici fiocchi di mais inventati dai fratelli Kellogg sul finire dell’800.

I biscottini sono fatti con una percentuale di farina di mais e aromatizzati con i semi della bacca di vaniglia, una pianta originaria delle foreste tropicali del Messico. In Italia si preferisce l’uso della vaniglia al naturale mentre negli USA il consumo verte soprattutto sugli estratti di vaniglia.

La macedonia è arricchita dalla nota alcolica del Rum, proprio perché l’ananas col suo gusto fresco, dolce e succoso si sposa felicemente con questo distillato tanto da ritrovarli, insieme al latte di cocco, nella Pina Colada, il celebre cocktail da bordo piscina tanto in voga a Porto Rico 🙂

Suggerisco in abbinamento un Trentino Superiore Moscato Giallo Vendemmia Tardiva, vino dolce e fresco con netti rimandi di frutta gialla sciroppata.

Valeria invece suggerisce una tazza di Long Jing, tè verde cinese pregiato dalla sottile vena aromatica.

Alba

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Crostata con la crema di mele

Felice festa di Ogni Santi a tutti e felice 1° Novembre: spero che la notte di Halloween sia stata mostruosamente divertente! 😉

Proprio stanotte sono rientrata (vi lascerò il dubbio se a cavallo di una scopa o dentro un treno) dalla bellissima città di Napoli dove ho assistito al matrimonio dei miei amici Marianna e Tommaso e, oltre al bottino di confetti, in valigia c’era anche un sacchetto di mele Annurca della campagna della madre della sposa. Così ho pensato di proporvi una bella crostata di mele…in cui le mele non si vedono!

La follia di questa torta è che sembra fatta con la crema, ma ha quel gusto in più di mela che ha fatto impazzire il mio ragazzo. Ho ricavato il succo dalle mele usando un estrattore, ma potete benissimo usare una centrifuga o comprare il succo già fatto, e per arrivare al volume di 500ml ho spremuto 2 mele alle quali ho aggiunto il succo di 1 arancia.

Infine quello che sembra uno scherzetto in questo dolcetto ( 😀 ok, ok la smetto!) è l’aggiunta della polvere di senape che sorprendentemente dona alla crostata una nota deliziosa.

Alba consiglia in abbinamento un Trentino Moscato Giallo Passito, vino dolce fruttato, aromatico, fresco di discreta morbidezza.

Valeria

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Gnocchetti dolci al sesamo

L’8 Febbraio è stato il primo giorno del calendario cinese: siamo entrati nell’anno della Scimmia.
Se questo è un fatto abbastanza risaputo grazie ai mass media e alle associazioni di cinesi in Italia, non altrettanto è il fatto che i festeggiamenti durano 15 giorni: si parte dal novilunio fino ad arrivare alla luna piena, al 22 Febbraio.

L’ultimo giorno di festeggiamenti è chiamato Festa delle Lanterne e tra le migliaia di lanterne accese a illuminare la notte e festoni rossi si usa preparare un piatto dolciastro simbolo di armonia e unione: il Tang Yuan. Trattasi di piccole sfere bianche riempite con una pasta di semi di sesamo dolce da gustare come dolcetto o come intermezzo tra un piatto piccante e l’altro.

La versione che vi propongo oggi è quella base, anche se con il burro al posto dello strutto, ma come tutti i piatti della tradizione in un paese vasto come la Cina, può essere variato sia nel ripieno che nel metodo di cottura.
Le palline, oltre che di sesamo, possono essere riempite con dell’Anko, con della crema di noccioline o con dei canditi o un mix, inoltre invece che bollite possono essere fritte. Persino il brodetto può passare da neutro (come in questo caso) a leggermente salato o dolce e speziato (con l’aggiunta di zenzero e pandano).

Le dosi della ricetta donano una dozzina di piccole palline, ma sicuramente vi rimarrà un po’ di ripieno non utilizzato: tenetelo in frigo per quando vi verrà voglia di sperimentare ancora. 😉

Abbinate il Tang Yuan a una tazza di Silver Moon calda, tè speziato e dal gusto dolce che ben si abbina al ricco ripieno.

Alba suggerisce in abbinamento un Trentino Superiore Moscato Giallo Vendemmia Tardiva, vino dolce e persistente, mai stucchevole, con un buon equilibrio giocato sulla freschezza.

Valeria

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Zuppa d’avena fredda con ananas (senza cottura)

L’oatmeal overnight, come viene definita nei paesi anglosassoni, è una preparazione crudista, comoda e che praticamente si fa da sè (overnight=che si svolge durante la notte). Si tratta di una zuppa d’avena freschissima, sana e nutriente che sfrutta il tempo a suo favore: lasciando i fiocchi di avena a bagno in un liquido per una notte intera, si sfalderanno e rilasceranno il loro “latte”.

L’utilizzo dei vasi da conserva viene incontro all’elemento pratico, grazie alla loro chiusura con tappo a ghiera, e a quello fashion, entrando nella stirpe dei food-jar a vista.

Se già conoscete questa moda, vi verrà proposta come “soluzione per la donna che non ha mai tempo”, che per carità va benissimo, ma a essere sincera, almeno nel mio caso, è la “soluzione per la donna che non c’ha voglia”: specie in quelle mattine estive in cui mi tocca alzarmi presto per andare da qualche parte, in cui il caldo e la consapevolezza che non toccherò cibo prima di altre 6 ore un po’ mi opprimono, in cui ti devi lavare, vestire, preparare la borsa (perché tanto sì, l’hai fatta la sera prima, ma adesso ricorderai di aver dimenticato qualcosa) e magari anche il pranzo, e il solo pensiero di dovermi preparare una colazione nutriente mi fa salire il “NON C’HO VOGLIA!”. Quindi eccola la soluzione: apro il frigo, svito la ghiera, lancio dentro un po’ di frutta fresca e gusto! 😉

Accompagnate questo vaso di freschezza a un bicchiere di tè verde con una fettina di limone fresco e il pieno di nutrienti è fatto.

Se vorrete concedervi questa fresca preparazione come dessert, potreste optare per un Trentino Superiore Moscato Giallo vendemmia tardiva, vino moderatamente dolce, beverino e dal delicato profumo tipicamente varietale.

Valeria

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Tarte Tatin

Ieri doveva essere un gran bel giorno: era il mio onomastico, avevo fatto l’abbonamento alla palestra ed ero decisa ad andarci, era Martedì e avrei pubblicato un bellissimo dolce auto-celebrativo!
Peccato che la mia probabile e misteriosa intolleranza alimentare a un non ben ancora identificato componente alimentare si sia scatenata nella sua forma più schifosa e abbia passato il supposto bel Martedì a letto con una bacinella accanto per le emergenze! 😦

Oggi va meglio, riesco a stare al computer, quindi il dolce ve lo regalo lo stesso!

Parliamo di una delle torte più famose della cucina francese: la Tarte Tatin, da alcuni conosciuta come “torta di mele rovesciata”.

DSCN4942Allora la leggenda è nota a tutti: pare che una delle sorelle Tatin stesse infornando la sua consueta torta di mele, ma nella fretta di dover servire un gruppo di cacciatori appena arrivati alla sua locanda, si era dimenticata il piccolo fondamentale particolare di piazzare sul fondo della teglia la pasta brisèe. Accortasi dopo un po’ che dal tavolo di lavoro la sfoglia la guardava con aria malinconica, sfornò le mele quasi cotte, le ricoprì con la sfoglia, cosse il tutto e rovesciò nel piatto la torta per salvare il salvabile: fu subito un successo!

Nei bistrot francesi la Tarte Tatin viene servita tiepida (quindi non fredda) e accompagnata da panna montata o gelato: oggi vi propongo quest’ultima versione.

Vi invito ad assaggiare questa torta assieme ad un calice di Mòlìhuā lóngzhū, tè cinese sublime e delicato, che con le sue note di gelsomino di sposa perfettamente con il gelato e contrasta elegantemente la dolcezza del piatto.

Alba propone in abbinamento un Trentino Superiore Moscato Giallo Vendemmia Tardiva, vino di moderata dolcezza e tipico sentore aromatico, fresco e piacevole.

Valeria

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Albicocche con Yogurt greco e Miele

Mattina di Giugno a Bologna: un caldo infernale!
La sola idea di accendere il fuoco per prepararmi qualsiasi cosa mi rende insofferente, così opto per una colazione a 0 emissione di fiamme libere.

Delle albicocche fresche e dolci, miele dell’apicoltore (scegliete quello che più vi piace: acacia, castagno, millefiori, giocando sulle assonanze e sui contrasti) e denso yogurt greco.

Lo yogurt greco è per prima cosa poco greco, ma di origine bulgaro-americana e all’alto contenuto di proteine (e grassi) unisce una più moderata presenza di zuccheri e lattosio.
Denso e cremoso è ottimo in tutte quelle preparazioni succulente e a base di salse.

Per chi se ne infischiasse delle calorie e volesse dare una sferzata di energia supplementare decorate queste albicocche con delle lamelle di mandorle: sublimi!

L’infusione a freddo del tè mi salva anche in questo caso e dal frigo esce un bel bicchierone di Wen Shan Bao Zhong o se siete per i tè più fruttati perché non provare un Green Lychee!?

Se invece preferite preparare queste albicocche come dessert, Alba suggerisce di provarle con un Trentino Superiore Moscato Giallo Vendemmia Tardiva, vino dolce, fresco, dal profumo varietale e di frutti a polpa chiara.

Valeria

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