Legumi marinati in agrodolce su barchetta di peperone topepo

 

peperoni gialli varietà "Topepo"
peperoni gialli varietà “Topepo”

Le barchette di peperone crudo sono dei piccoli antipasti dal sapore deciso e intenso, il ripieno può variare da creme di vario tipo a insalate più o meno ricche: in questo caso ho optato per dei peperoni “topepo”, piccoli e dolci e per un misto di verdure marinate in una salsa agrodolce dal sapore antico.

L’intensità di queste barchette può essere accostata a piatti altrettanto intensi, magari a base di carni dalla ricca glassatura e patate, oppure grigliate succulente. Non fatevi ingannare dalla presentazione delicata: è roba per veri uomini! 😀

Il centro di questa preparazione, lasciatomelo dire, è la marinata: intensa, agrodolce, avvolgente e quasi peccaminosa.
wpid-p_20150825_114301_df.jpgVi ho dedicato un po’ di tempo nello scegliere gli ingredienti, tanto che mi sono preparata da sola la salsa di senape partendo direttamente dai semi (magari un giorno vi darò la semplice ricetta), ma a voi consiglio di acquistare una senape di buona qualità (guardate gli ingredienti: semi di senape e aceto sono gli indispensabili, meno ci sono altri ingredienti meglio è!); l’aceto che ho utilizzato è un monovitigno di Chardonnay, profumato e di corpo, ma se siete fan dell’aceto di vino rosso o di quello balsamico potete sperimentare con ottimi risultati. Infine le spezie: la cannella è un pizzico perché ho grattato direttamente la polvere dalla stecca, in caso usaste quella già macinata, assicuratevi che sia molto aromatica; mentre per il pepe mi sono lasciata tentare dalla varietà “lungo”. Questo tipo di pepe è piuttosto raro da trovare (sostituitelo senza troppi rimorsi con quello nero), ma nelle fiere ben fornite non è difficile acquistarlo da qualche speziale, il suo aroma quasi balsamico e il gusto piccante e agrumato ben si sposano con tutta la preparazione.

In tazza vi consiglio uno dei miei tè rossi cinesi preferiti, lo Yunnan d’Or, ricco e dalle mille sfumature che sostiene perfettamente l’aromaticità.

Alba consiglia per la tenue tendenza dolce di questo mix vegetale e l’ aromaticità della salsa un A.A.Sauvignon, vino bianco intenso, morbido, di buona sapidità e freschezza.

Valeria

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Minestrone all’onda con fagioli di soia e zucca

Notte tra il 22 e il 23 Settembre 2014: l’Autunno entra in silenzio, portato dal vento, a sostituire quell’Estate tanto strana, quanto irriconoscibile.

Inizia la voglia di cibi più sostanziosi, di verdure dolci e legumi confortanti, senza appesantirsi troppo per affrontare meglio questa soglia di passaggio tra le stagioni.

Il minestrone che vi propongo ha la consistenza di un sostanzioso risotto e può essere considerato un piatto unico.

I fagioli di soia sono ricchissimi di proteine, tanto da poter sostituire in questa ricetta più che degnamente il pezzo di carne.

La zucca siciliana è una zucca del genere Lagenaria, esistente in Europa da prima della scoperta dell’America, dalla buccia verde chiaro e leggermente pelosa. Coltivata in pergolati, questo tipo di zucca tende a diventare molto lunga, dalla polpa dolce, erbacea e sugosa.

Consiglio di abbinare a questo piatto una tazza di Genmaicha, tè verde giapponese dall’invitante gusto di riso soffiato e popcorn.

Per questa zuppa dalla tendenza dolce e aromatica, Alba propone un Alto Adige Sauvignon, vino bianco delicatamente morbido, sapido, fresco e persistente.

Valeria

Minestrone all’onda con fagioli di soia e zucca

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