Pesto di fave e menta con pane al pecorino e maggiorana

L’accoppiata fave&pecorino, ma anche fave&salame è un must di questa stagione e non potevo esimermi dal presentarvi una declinazione speciale perfetta per un aperitivo pasquale in attesa del pranzo.

Il pesto di fave, in Liguria, è anche detto Marò probabilmente dal suo essere uno dei condimenti preferiti dai marinai e proprio al Marò mi sono ispirata per questa salsa in cui intingere un aromatico pane al formaggio.

La menta e la maggiorana sono facilmente coltivabili su un terrazzino, specie la menta che richiede solo un po’ di ombra e di acqua e ripaga con migliaia di foglie intensamente profumate.

Abbinate il tutto a un bicchiere di Darjeeling Silver Green servito freddo.

Alba consiglia in abbinamento un Frascati Superiore, vino bianco dai piacevolissimi ritorni aromatici, fresco, minerale, espressione della tipica sapidità territoriale.

Valeria

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Coleslaw

La coleslaw non è altro che una insalata di cavolo crudo legata da una ricca salsa.

Negli Stati Uniti è particolarmente apprezzata e le varianti degli ingredienti sia dell’insalata che della salsa sono infinite: la base è formata ovviamente dal cavolo (in questo caso cappuccio) con un po’ di carote per dare colore, a stretto giro si trovano di solito le cipolle, mentre tutti gli altri ingredienti come a esempio il mais sono a discrezione del cuoco. Le salse per legare più famose sono di solito a base di maionese, di latticello o di panna acida, ma nessuno vieta di usare lo yogurt o un condimento più esotico come la salsa di soia.

La coleslaw può essere usata sia come insalata di accompagnamento che come ripieno a sé stante magari di golosi panini. Nell’immaginario collettivo la morte della coleslaw è accanto al pollo fritto così come viene servita in una nota catena di fast-food, ma devo dire che l’ho usata con il pollo alla griglia (o al forno) marinato precedentemente nel limone, aglio e peperoncino e non sfigura per niente.

Provatela accanto a un bel bicchiere di Silver Green, tè verde del Darjeeling che con le sue tipiche note “occidentali” ben sostiene la ricchezza pungente di questo piatto.

Alba suggerisce un calice di Passerina, vino bianco giovane e fresco, piuttosto morbido e con un bouquet dalle note vegetali e di frutta a polpa bianca.

Valeria

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Involtini di prosciutto crudo e asparagi su insalata di fave

La primavera oltre che il risveglio dei fiori e della frutta, dona anche delle bontà verdi difficilmente rintracciabili nel resto dell’anno: gli asparagi e le fave.

Complice il fatto che il mio padrone di casa mi ha regalato un bel mazzo di asparagi freschi, ho pensato di portare in tavola un piatto fresco e sfizioso.

L’asparagera è una pentola creata appositamente per la cottura degli asparagi, ma in fondo utilizzabile per tanti altri ingredienti: è stretta e alta, di solito corredata di cestello interno. La forma è l’ideale per cuocere gli asparagi lasciandoli in piedi, in modo da lessare la parte più dura e cuocere al vapore quella più tenera.

Ritorna qui l’accoppiata limone-semi di papavero che già vi avevo proposto negli scones e nulla vi vieta di accompagnare questa pietanza proprio con loro al posto del pane.

Abbinatelo a una tazza di Silver Green, tè Darjeeling in versione verde che accompagna perfettamente i sapori difficili degli asparagi e delle fave.

Alba consiglia in abbinamento un A.A. Sauvignon, vino bianco leggermente aromatico, dal bouquet floreale e fruttato, sorso fresco, armonico, di buon corpo.

Valeria 

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Bignè ripieni di Raita al cetriolo e germogli di Erba Medica

Un antipasto fresco e potremmo dire anche salutare: questi bignè sono ripieni di una cremosa salsa allo yogurt indiana con in più una nota croccante data dai germogli.

La raita al cetriolo indiana si potrebbe assimilare allo tzatzichi greco se non fosse per l’aggiunta di spezie che la ravvivano non poco. Normalmente è una salsa di accompagnamento che con la sua freschezza smorza il carattere il più delle volte PICCANTE delle portate indiane, mentre qui ho voluto renderla protagonista come ripieno di questi bignè. Per mantenere una consistenza cremosa ho utilizzato uno yogurt greco, ma sentitevi liberi di utilizzare qualsiasi altro yogurt bianco (o formaggio) purché sia compatto.

I germogli di erba medica si possono trovare nei banchi frigo dei supermercati ben forniti, accanto di solito a quelli di soia: se non vi riuscisse di trovarli potreste sostituirli con quest’ultimi, tendendo però conto che quelli di soia sono più spessi e carnosi.
L’erba medica, detta anche alfa-alfa, è passata agli onori della cronaca per le sue proprietà salutistiche ed è usata spesso da chi fa sport.

Infine i bignè: mi rendo conto che il sol pensiero di accendere il forno con questo caldo vi risulti assurdo, di conseguenza avete il mio benestare nel recarvi dal vostro fornaio o chi per lui e comprare quelli già pronti (vuoti ovviamente).

Abbinate a questi bignè ovviamente un tè indiano, Darjeeling, magari un Silver Green: tè verde BIO dal profumo di fiori secchi e asparago.

Alba consiglia in abbinamento un COF Pinot Grigio, vino bianco morbido e caldo con sapidità e freschezza succosa in perfetto equilibrio.

Valeria

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