Capitoli 12 -13, una tazza di Kenya e tartine pollo e avocado.

Capitolo 12: potrebbe intitolarsi “Tempistiche”… Elisa scopre da Ornella che Daniele ha mollato tutto e tutti durante il famoso aperitivo per andarsene subito dopo che lei era fuggita. Elisa continua a fare la gnorri! Torna a casa e nella cassetta delle lettere trova…un biglietto aereo intestato a Daniele di nove anni prima mai usato! E ci trova anche lui nell’androne delle scale che chiede spiegazioni…

Capitolo 13: 9 anni prima. Sera stessa dell’arrivo di Daniele all’aeroporto. Elisa e Daniele escono a cena insieme in una trattoria sui navigli (Aldo, il proprietario è una specie di secondo papà per Daniele): scopriamo poco a poco la vita di Daniele, il suo girovagare per il mondo al seguito del padre e del suo pessimo rapporto con lui, della sua infanzia solitaria. Rimaniamo affascinate dal suo essere biglia impazzita e passionale: pronto da lì a un mese a ripartire e presente in quel momento.

Sei l’unica persona che mi fa venire voglia di restare. (Fine capitolo 13)

Il Kenya Marinyn non viene citato apertamente in questi capitoli, ma se ne sente la presenza nell’aria: specie nella stanza del giovane Daniele tra l’incenso bruciato e le lenzuola stropicciate, nel buio di un abbraccio e nell’oscurità di un atrio.
Devo dire che dei Tartufini al Drambuie sarebbero stati perfetti, ma ho optato per delle tartine salate.
In caso voleste una variante alcolica
Alba suggerisce in abbinamento un Greco di Tufo, vino bianco dal sorso piacevolmente segnato dal tratto fresco-sapido, con persistenza rinforzata da richiami minerali.

Valeria

Tartine al pollo e avocado o guacamole (ricetta originale)

Ingredienti:

  • pane in cassetta bianco e integrale
  • pollo arrosto
  • maionese
  • avocado
  • succo di limone
  • sale e pepe

Tagliate finemente il pollo e amalgamatelo in una ciotola con la maionese, aggiungendovi sale e pepe. In un’altra ciotola, mescolate l’avocado schiacciato e il succo di limone, poi aggiungete il pepe. Stendete il composto al pollo su una fetta di pane bianco e coprite con una fetta di pane integrale. Su quest’ultima spalmate la salsa di avocado e coprite con un’ultima fetta di pane bianco. (Si consiglia di tenere i tramezzini in frigorifero per due ore, coperti dalla pellicola, e tirarli fuori un’ora prima di servirli.)

* Come variante, potete sostituire la salsa all’avocado con il guacamole, mescolando in una ciotola l’avocado schiacciato, pomodori tagliati a cubetti (di 5 mm circa), uno spicchio d’aglio, una cipolla, un peperoncino piccante sminuzzato e succo di limone o lime.

Tartine al pollo e avocado (mia variante)

Ingredienti:

  • pane in cassetta bianco e di segale
  • petti di pollo
  • maionese
  • avocado
  • prezzemolo
  • semi di senape infusi nell’aceto di mele
  • aglio in polvere
  • sale e pepe

Grigliate i petti di pollo condendoli con sale, pepe e un pizzico di aglio. Frullateli con la maionese per formare una mousse.

Sbucciate l’avocado e schiacciatelo condendolo con prezzemolo, senape, aceto e sale.

Formate le tartine stratificando: pane bianco, mousse di pollo, pane di segale, salsa all’avocado, pane bianco decorando con un po’ di mousse di pollo e senape.

Ceci spezzati con verza

Nell’ultimo mese la mia vita si è fatta più frenetica e decisamente con orari più assurdi (e infatti pubblico oggi :P) e così a volte capita di dover trovare soluzioni più facili per una esistenza più semplice.

Visto l’inverno i contorni e le zuppe di legumi sono una manna dal cielo, e nel vasto panorama commerciale si può contare sui prodotti secchi, congelati, freschi e in scatola. Tra i prodotti secchi un formato non ancora diffusissimo in Italia, ma che io trovo molto comodo, sono i “Dal”: legumi decorticati e spezzati usatissimi in India (io di solito li trovo o al BIO o al negozio etnico)

I Chana dal sono piccoli ceci decorticati e spezzati che non hanno bisogno di un lungo ammollo, nè di una lunga cottura e sono perfetti per zuppe, vellutate e tutte quelle preparazioni dove il cecio non deve per forza rimanere bello integro. L’ apporto calorico è come quello dei ceci: per 100g di chana dal 347Kcal e 22,8g di proteine.

Così eccovi un contorno (ma anche una zuppa volendo) di chana dal con verza dal sentore indiano dato dalle spezie.

Ovviamente per rimanere in tema ho voluto abbinarci una bella tazza di Darjeeling, tè nero indiano che si abbina perfettamente alle spezie.

Alba propone in abbinamento un Grillo, vino bianco fresco e con vivace scia sapida in chiusura.

Valeria

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Crostata con la crema di mele

Felice festa di Ogni Santi a tutti e felice 1° Novembre: spero che la notte di Halloween sia stata mostruosamente divertente! 😉

Proprio stanotte sono rientrata (vi lascerò il dubbio se a cavallo di una scopa o dentro un treno) dalla bellissima città di Napoli dove ho assistito al matrimonio dei miei amici Marianna e Tommaso e, oltre al bottino di confetti, in valigia c’era anche un sacchetto di mele Annurca della campagna della madre della sposa. Così ho pensato di proporvi una bella crostata di mele…in cui le mele non si vedono!

La follia di questa torta è che sembra fatta con la crema, ma ha quel gusto in più di mela che ha fatto impazzire il mio ragazzo. Ho ricavato il succo dalle mele usando un estrattore, ma potete benissimo usare una centrifuga o comprare il succo già fatto, e per arrivare al volume di 500ml ho spremuto 2 mele alle quali ho aggiunto il succo di 1 arancia.

Infine quello che sembra uno scherzetto in questo dolcetto ( 😀 ok, ok la smetto!) è l’aggiunta della polvere di senape che sorprendentemente dona alla crostata una nota deliziosa.

Alba consiglia in abbinamento un Trentino Moscato Giallo Passito, vino dolce fruttato, aromatico, fresco di discreta morbidezza.

Valeria

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Insalata di couscous con pesche e peperoni

Recentemente è morto Gene Wilder: attore, scrittore, sceneggiatore, regista. I suoi film sono pietre miliari per molti di noi. Appena avuta la notizia non sapevo bene come comportarmi (anche se per tutto il giorno ho cantato Pure Imagination): avrei potuto omaggiarlo qui su Passioni da Bere? Magari proporre qualcosa alla Willy Wonka? Ma come riprodurre quella magia? Quelle tazzine edibili a forma di narciso?
Così per non fargli torto lo ricorderò solo come l’artista eclettico e talentuoso che era.

Per tornare alla ricetta di oggi ecco una insalata di couscous dai toni accesi che unisce alla dolcezza della pesca nettarina il carattere forte del peperone, con il tocco insolito della melissa fresca.
La melissa, chiamata anche Lemon Balm, ha un gusto limonoso e ricorda alla vista la menta.

Gustate questo couscous con un bicchiere di Ceylon ghiacciato.

Alba propone in abbinamento un Salice Salentino Rosato, vino dal sorso sbarazzino, rotondo, sostenuto da vivace freschezza e dai ritorni fruttati.

Valeria

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Nidi di carote arrosto con insalata di sorgo, mandorle e datteri

Sorgo e mais a confronto
Sorgo e mais a confronto

Adesso che vivo in Emilia per tornare a casa passo accanto a una distesa infinita di campi coltivati, anzi, direi di più, casa mia è tra quei campi: girasoli, grano, patate, mais e sorgo crescono con i loro ritmi a colorare le marroni distese.

Visto che è un po’ che non preparo una ricetta specifica “Senza Glutine” ho deciso di presentarvi il sorgo: questo cereale ha quasi l’80% della coltivazione italiana concentrata in Emilia-Romagna, è naturalmente senza glutine e ha un gusto delicato e dolciastro che non vi farà rimpiangere né il riso né il mais.

Pianta versatile è usata principalmente nei paesi sviluppati come pianta da foraggio o per creare sciroppi o bioetanolo, ma è anche una delle basi della cucina africana, tanto che sta venendo riscoperta come cereale nelle cucine degli chef.

Una curiosità: le famose scope di saggina sono fatte con gli steli del sorgo.

Provate ad abbinare questo piatto a un tè corposo come l’Assam: le sue note quasi di caffè andranno a fondersi con la dolcezza di questa preparazione.

Alba suggerisce in abbinamento un Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio, vino bianco fresco e di spiccata persistenza minerale.

Valeria
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The Onion Queen: la salsa barbecue cotta in una cipolla

Di solito quando si viene invitati a un barbecue o a una grigliata è buona regola portare qualcosa per aiutare i padroni di casa che già si svenano con la carne o il pesce. Il classico dei classici è portare da bere, ma anche il dolce detiene la top ten, ma perché non provare anche con una bella insalatona, degli stuzzichini invitanti o, e qui c’è l’ovazione, direttamente la salsa barbecue fatta in casa.
(Giuro che prima o poi farò un post con le ricette “ideali” per una grigliata)

La salsa bbq è quella che io chiamo “definitiva” nel senso che, a parte quelle a base di uova o latte, praticamente racchiude tutte le altre salse! E’ anche detta dagli amici “la svuota frigo” perché riesce a ripulirlo da tutti quei barattolini che stanno lì a guardarti partire per le vacanze e che meditano il suicidio mentre tu non ci sarai.

p_20160802_102517_p_1.jpgL’idea invece di cuocerla in una cipolla è arrivata qualche anno fa, mentre il mio ragazzo e io eravamo ospiti di amici a Rimini: mentre si pianificava una grigliata per una sera, mi apparve sul tavolo una super-mega-cipolla, sarà stata 1Kg, e lì è scattato il “come la uso per esaltare la sua maestosità”?

Alla fine ecco nata la Onion Queen (così ribattezzata dal mio ragazzo): una cipollona svuotata e usata come camera di cottura della salsa barbecue, che diventa a sua volta una specie di sottaceto agrodolce per accompagnare le pietanze alla griglia.

La Onion Queen può essere cotta sia in pentola (consigliato per l’estate) sia in forno (per l’inverno) e la salsa può essere usata sia per marinare la carne prima della grigliatura (ad esempio pezzi grossi come le cosce di pollo), sia da spennellare durante la cottura (bistecche o spiedini), sia come accompagnamento a tavola.

Un consiglio è di NON aggiungere sale! Gli ingredienti sono già molto saporiti e quelli dolci servono a bilanciare il sapore (oltre che a caramellare la carne in cottura). Inoltre andate un pochino a sentimento: non avete la tahina, ma del burro di arachidi? Usate quello! Non sapete cos’è il miso? Omettetelo! L’importante è che il risultato finale vi piaccia.
A proposito del risultato finale: la salsa è immangiabile finché non si raffredda! Quindi se appena tolta dal fuoco vi venisse in mente di assaggiarla, non rimanete scioccati. (Se rimane immangiabile anche fredda allora c’è qualcosa che non va!).

Infine si conserva in modo eccellente in frigo e può essere anche congelata in porzioni.

Per una grigliata estiva l’ideale è un bel tè alla pesca, ma se volete proprio stupire preparate un oolong freddo alla pesca che con le sue note dolci (magari supportate da un po’ di sciroppo per dolcificare) si sposano perfettamente con il gusto della carne e della salsa; per una grigliata invernale invece suggerisco una tazza di Grand Yunnan, tè rosso cinese che esalta il gusto delle pietanze.

Per una grigliata mista di carni rosse accompagnate da questa meravigliosa salsa barbecue con cipolla, Alba consiglia un Dolcetto d’Alba, vino rosso di discreta struttura, buona morbidezza e piacevole sapidità.

Valeria

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