Tiramisù alle fragole

In ogni repertorio della cucina classica italiana echeggia il tiramisù in tutte le sue forme e manifestazioni. Se fatto con ingredienti freschissimi e con una mano accorta e precisa può raggiungere vette di piacere estremo.

Inabissarsi nella morbida composizione a strati di crema al mascarpone e savoiardi può creare dipendenza, siate cauti 🙂

La variante di oggi abbandona il caffè, i pezzi di cioccolato e la spolverata di cacao per vestirsi di freschezza fruttata nel gusto e accendersi di un bel rosa fragola.

I savoiardi si tuffano nel succo delle fragole (con quelle di Terracina il godimento raddoppia perché più dolci e profumate) e finiscono in vezzose monoporzioni guarnite da foglioline di menta che ne completano il profilo olfattivo.

Consiglio in abbinamento un Trentino Moscato Rosa, vino di calibrata dolcezza, tannini vellutati, fresco e con echi fruttati che lo attraversano anche lungo tutto il piacevolissimo finale.

Valeria suggerisce un Nuwara Eliya alla rosa e vaniglia, tè aromatizzato di Ceylon dalle morbide e sensuali note floreali.

Alba

tiramisù alle fragoleIngredienti per 4 coppette

  • 3 uova freschissime
  • 400 grammi di mascarpone
  • 70 grammi di zucchero per la crema
  • 50 grammi di zucchero per il succo di fragole
  • 200 grammi di savoiardi
  • 300 grammi di fragole (se possibile di Terracina)
  • 30 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di limoncello
  • foglioline di menta

Lavate le fragole e tagliatele a pezzi nel senso della lunghezza.

Mettetele in una padella con l’acqua e lo zucchero. Fate andare un paio di minuti sul fuoco e poi sfumate col limoncello che lascerete evaporare completamente.

Mettete da parte qualche pezzettino di fragola cotta che inserirete negli strati del tiramisù e che utilizzerete per la decorazione della superficie.

Frullate il resto delle fragole col liquido di cottura.

Separate i tuorli dagli albumi.

Lavorate con una frusta i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

Lavorate con una forchetta il mascarpone e poi unitelo ai tuorli montando con la frusta elettrica.

Montate gli albumi a neve ben ferma e incorporateli molto delicatamente al composto, mescolando dal basso verso l’alto.

Stendete uno strato di crema sul fondo di un bicchiere, quindi passate i savoiardi nel succo facendo attenzione a non inzupparli eccessivamente e adagiateli sulla crema.

Coprite i savoiardi con altra crema e con qualche fragola, adagiate altri savoiardi imbevuti e copriteli con un altro strato di crema, infine livellate bene con la parte concava di un cucchiaio.

Riponete il tiramisù in frigo ben coperto per almeno un paio d’ore in modo che si compatti.

Prima di servire decorate con delle briciole di savoiardi, dei pezzi di fragola e completate con qualche fogliolina di menta.

Godetevelo fino all’ultima cucchiaiata.

Ps: se dovesse avanzare il succo di fragole, vi consiglio di berlo fresco, è un’ottima bevanda!

Trifle di pesche tabacchiere con crema al cioccolato bianco

Recatevi in riviera di Ponente spingendovi fino a Ventimiglia, oppure percorrete la via Emilia e raggiungete Bologna. In questo secondo caso siate discreti, l’amore vuole intimità.
Da questo punto di partenza, armatevi di Passione e mettetevi alla ricerca degli ingredienti segreti per preparare un piatto da veri gourmet.

Iniziate con l’andare su selciati di montagna e raccogliete sapientemente l’ Artemisia absinthium e fatene un distillato d’assenzio salutando la fatina verde tanto cara a Toulouse-Lautrec. Ci vuole una parte di follia.

Ebbri d’assenzio vi ritroverete vostro malgrado a scalare la vetta del monte Huashan in Cina, in una rete di sentieri impervi e pericolosi che conducono alla “casa del tè”. Assistete alla cerimonia del tè in religioso raccoglimento. Meditate su quanto bisogna sudare nella vita per arrivare alla meta e quanto grande sia la dose di coraggio mista a una puntina d’incoscienza.

Con un balzo spazio-temporale eccovi a Triora, un borgo suggestivo macchiato dal sangue antico delle streghe processate e condannate nel periodo dell’Inquisizione. Il femminile fa paura, una studiosa di antropologia lo sa.

Dalla Babilonia della stazione Termini, prendete l’86 o il 38 per giungere a via Salaria 113. Buttatevi a capofitto nei giochi di ruolo giostrandovi tra aule, lezioni, esami ma fate attenzione che questo mondo incantato non finisca per prendere troppo in giro il vostro futuro. Siate lungimiranti.

Dulcis in fundo (anzi dulcis in forno, considerando che il termometro sfiora i 40°C in questo rovente 25 luglio) mescolate con sapienza tutti questi ingredienti e aggiungete un pizzico di esotico rimpianto.

Non vi resta che impiattare: scegliete per la mise en place forme giunoniche, prosperose ma ben proporzionate e avrete confezionato una splendida Valeria 🙂

Brindate con un calice di Asti Spumante, vino dolce, fresco, leggero di alcol e dalla piacevolissima persistenza.

Se siete amanti dell’agrumato Valeria suggerisce di abbinare questi trifles a un bicchiere di fresco Lady Grey, in caso contrario la scelta di un Darjeeling Oolong è sempre perfetta.

Felice compleanno socia!

Alba

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Tiramisù coi savoiardi sardi

Aprile dolce dormire.

In questo periodo primaverile quando i primi caldi si fanno sentire, le giornate si allungano e le ore di luce aumentano, ci si sente più stanchi e ci si trascina sbadigliando tra tazzine di caffè.

Il corpo ha dei cicli adattivi piuttosto lenti ma i ritmi di vita e di lavoro non danno scampo.

E allora eccoci tutti a seguire consigli, vademecum e passaparola, sperando in un rimedio risolutivo laddove la pappa reale, il ginseng e il guaranà hanno fallito.

In tutto questo andirivieni di possibili soluzioni all’ozio profondo, io mi sono semplicemente fatta un bel tiramisù classico. Del resto lo dice la parola stessa 😉

L’unico vezzo di personalità sono i savoiardi sardi che io trovo perfetti per questo dolce.

Sono deliziosi, morbidi e una volta venivano serviti proprio col caffè.

Ho accompagno questo dolce al cucchiaio cremoso e pervaso dall’aromaticità del caffè con un calice di Passito di Pantelleria, vino bianco fresco e sapido, di buona struttura.

Valeria propone invece una tazza di Tè degli Dei, miscela con fave di cacao che esalta il carattere dolce della preparazione.

Alba

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Tiramisù coi savoiardi sardi – Foto di Walter Romano

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Zabaione “Resuscita Morti”

Una piccola composizione in perfetto stile Halloween: un terreno brullo con un albero spettrale, una lapide antica e scolorita ed un fantasma che sorge da un liquido giallo e caldo.

Superata l’iniziale diffidenza, si scopre che tutto è commestibile ed anche goloso: allora perché non spezzare un ramo ed intingerlo in quello che è un rigenerante zabaione?
Oppure dare un morso allo spaventoso spirito?

La preparazione non è troppo laboriosa e potete decidere di saldare tra di loro i biscotti con del cioccolato fuso o della glassa reale, oppure di lasciarli appoggiati al bicchierino, pronti per essere mangiati.

Se tra i vostri ospiti ci sono anche bambini si potrebbe sostituire lo zabaione con una semplice crema inglese oppure con il Mulled Pear Juice, l’importante è che sia caldo e fumante.

Con questa delizia ho deciso di abbinare una tazza di Mamri Assam servito con zucchero e latte: forte, dolce e avvolgente.

Considerando la presenza del Marsala nella preparazione dello zabaione, Alba lo propone nella tipologia Dolce. E’ un vino liquoroso, ricco e di grande persistenza gusto-olfattiva.

Valeria

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