Risotto dolce al cardamomo con anacardi e uvetta

Il riso dolce è sempre una coccola, è la dolcezza fatta piatto e consumato in compagnia fa sentire bene.

Abbiamo già visto come preparare il riso al latte, ma questa volta ho voluto preparare una versione senza lattosio ispirandomi ai piatti orientali come il Pongal.

Pongal è sia il nome di una festa dell’abbondanza e del raccolto che si svolge nel sud dell’India, sia quello di un piatto che viene servito durante quella festa.
Il Sakarai pongal in particolare è un riso dolcificato con il jaggery (una sorta di zucchero grezzo confezionato in panetti e popolarissimo in Asia, Africa e Sud America), speziato e utilizzato come offerta nei templi. Normalmente nella sua preparazione manca il latte e la parte grassa è costituita dal ghee o burro chiarificato.

Per chi non trovasse il burro chiarificato o non si sentisse sicuro a causa di una intolleranza, può benissimo sostituire il burro chiarificato con del buon olio di semi di arachidi.

A causa della poca diffusione del jaggery in Italia ho deciso di sostituirlo con dell’ottimo zucchero muscovado che ha donato al piatto una nota oscura, una dolcezza extra e una consistenza quasi da confettura.

Ovviamente vi consiglio di abbinare questo piatto a un tè indiano come un Assam o un Darjeeling che con le loro note tanniche contrastano bene la dolcezza del riso e accompagnano la leggera speziatura.

Alba propone in abbinamento un Albana di Romagna Passito, vino dolce dal carattere strutturato e pieno che fonde morbidezza e vivida freschezza con accenni sapidi.

Valeria

pongal

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Insalata di cereali con le uova sode

Girovagando tra gli scaffali del supermercato mi son lasciata tentare da un mix di cereali: riso integrale, avena e grano.
Tornata a casa ho pensato come trasformare questa fonte di fibre in un piatto unico sostanzioso e fresco: quindi ecco le verdure e le proteine dell’uovo.

I piatti unici sono dei salvavita in molte occasioni: quando non si ha voglia di mille portate, quando il tempo manca, quando non si ha tanta fame e quando si mangia fuori: in effetti questa insalata è adattissima per finire in un bel portavivande.
Un consiglio: non conditela, ma versate la vinaigrette in un barattolino da utilizzare solo al momento del consumo.

Il piatto che vedete è proprio il mio pranzo e, assieme ad un frutto, è perfetto in una dieta bilanciata.
Presa dalla voglia di lentezza e volendomi gustare ogni sfaccettatura ho anche preparato una tazza di Bi Luo Chun, pregiato tè verde primaverile, delicato e rinfrescante, che ricorda le note vegetali dei fagiolini.

Alba suggerisce in abbinamento il bianco Passerina del Frusinate, delicato e di buona freschezza.

Valeria

insalata cerealiIngredienti a persona Continua a leggere Insalata di cereali con le uova sode