Quiche ai carciofi

L’odore fragrante di una torta salata appena uscita dal forno mi fa pensare ai piccoli piaceri della vita, quelli leggeri, dotati di una grazia semplice.

Fatta a mano, impastata in cucina magari una domenica, al mattino con tutta calma, ha un gusto che si distingue, già’ al primo assaggio, dalla base per torte che trovo al supermercato.

La torta salata e’ versatile, posso prepararla in anticipo e servirla sia calda che fredda.

Da gustare a cena, da proporre a un buffet o da mettere nel cestino del picnic sara’ comunque tutta da gustare.

La quiche che presento e’ un omaggio alla primavera. In questa stagione i carciofi freschi hanno un gusto delicato e sono più’ succulenti.

Solitamente, se consumati crudi, hanno una tendenza amarognola e una forte astringenza che creano notevoli difficoltà’ di abbinamento col vino.

Fortunatamente la prospettiva cambia quando vengono cotti. Con la cottura infatti acquistano un’insospettabile tendenza dolce.

Nella quiche, i toni vengono ancora più’ attenuati dalla presenza della salsa a base di latte, panna e uova. Ho pensato allora ad un vino bianco morbido ma ben bilanciato dalla freschezza e da una scia sapida: la Vernaccia di San Gimignano.

Valeria invece propone un tè lussuoso, quasi a scontrarsi con l’umiltà della quiche, ma che si sposa a perfezione con il gusto del formaggio di pecora e con la dolcezza dei carciofi: il Gyokuro.

Alba.

quiche ai carciofi
quiche ai carciofi – foto di Rossella Reggente

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