Sashimi di frutta verde

Il sashimi giapponese si potrebbe definire come una “particolare” tagliata. Il più famoso e sdoganato è quello di pesce crudo servito con particolari salse e contorni, ma non solo. Se allarghiamo il campo visivo ecco che appaiono nel vasto mondo gastronomico giapponese anche piatti vegetariani: konnyaku (gelatina derivata dal konjac), yuba (un derivato della soia), alghe, verdure e germogli di bambù possono essere preparati e serviti esattamente come il sashimi di pesce.

Un altro ingrediente molto usato è senza ombra di dubbio l’avocado: durante le emigrazioni dei cuochi giapponesi in altri Paesi, a volte si faceva fatica a trovare gli ingredienti giusti, così si prese l’abitudine di sostituire il tonno con l’avocado dalla polpa grassa e dalla sottile scioglievolezza.

In questa versione vegana del piatto ho voluto affiancare all’avocado un altro frutto verde: il kiwi. Ricchissimo di vitamina C dona al piatto un gusto più fruttato e dolce, contrastando meravigliosamente con la salsa di soia e il wasabi.

Provate ad abbinare a questo antipasto delle piccole tazze di Gyokuro, che con la loro dolcezza ed estrema eleganza vi doneranno un inizio incantevole.

Un antipasto così marcatamente fresco non lascia molto margine di scelta nell’abbinamento col vino. Tuttavia Alba vi propone di tentare l’abbinamento con un Bianco di Custoza, vino leggero e delicatamente aromatico, dal profilo gustativo morbido e garbata sapidità.

Valeria

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Trancio di tonno al tè e agrumi

Il tè è un prodotto estremamente versatile e le sue foglie possono essere usate per aromatizzare e rendere unico un piatto.
Poi se il tè è “prezioso” come un Gyokuro, allora la voglia di sperimentare prende il sopravento.
Ho pensato quindi ad un antipasto, ma forse anche un secondo, che omaggiasse il paese d’origine di queste foglie: il Giappone.

Gli ingredienti della marinata sono facilmente reperibili nei negozi etnici, in quelli biologici e anche in quei supermercati ben riforniti.

E’ una pietanza armoniosa che si equilibra tra le sue varie parti.

Presentata, invece che a trancio, come una tagliata o come cubetti può diventare estremamente chic.
In una bella domenica di sole sarebbe perfetta accompagnata sul tavolo da una caraffa di fresca e colorata “limonata” (preparata con il succo degli agrumi utilizzati ed uno sciroppo leggero di acqua e zucchero), dei bicchierini (come quelli da limoncello: circa 20ml) di Shincha Wakana ghiacciato e calici di vino rosato servito alla temperatura di 12°C.

Lo Shincha Wakana è un tè verde della famiglia dei Gyokuro ed il suo liquore riesce ad unire il gusto tipico dei tè giapponesi con una dolcezza inusuale.

Alba invece ha pensato a un Cirò rosato, un vino che rispetta la delicatezza del tonno appena scottato e si sposa bene con la ricca aromaticità del condimento.

Valeria

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