Filetto di maiale al pepe verde con succo di mela

Le mele, croccanti e succose sembrano fatte per essere addentate. Ma si sa che è un frutto eclettico in cucina, dalle innumerevoli risorse, sano e rinfrescante col suo sapore dolce e acidulo.

Se nella vostra vita finalmente è entrato un estrattore (oppure una centrifuga) sappiate che il succo di mela è l’ideale per prevenire i malanni d’autunno. Bevuto bollente, con l’aggiunta di zenzero, cannella e chiodi di garofano è un toccasana quando si avvertono i primi brividi di stagione.

Se amate il gusto un po’ asprigno scegliete le Granny Smith; se preferite sfumature più dolci, le mele renette o le Golden Delicius vi daranno soddisfazione.

Personalmente amo quel morso succulento, dolce ma dalla freschezza quasi acerba che solo la mela annurca sa dare: sono convinta che Eva sia stata tentata proprio da una mela Annurca Campana IGP 🙂

Il filetto di maiale è un taglio tenero e magro che si sposa benissimo col sapore agrodolce delle mele e difatti questa felice combinazione viene proposta in diverse varianti in Trentino e in Alto Adige.

Se non disponete di una centrifuga troverete il succo di mela pronto in commercio ma, mi raccomando, acquistate quello senza zucchero!

Suggerisco in abbinamento un Teroldego Rotaliano, vino rosso che scorre morbidamente ravvivato da freschezza appagante e tannini levigati.

Per questo piatto aromatico, Valeria suggerisce una tazza di Darjeeling Casleton, tè nero indiano che sostiene perfettamente il sapore del pepe verde e della mela.

Alba

filetto-di-maiale-al-pepe-con-succo-di-melaIngredienti (per 4 persone)

  • 800 grammi di filetto di maiale
  • 400 ml di succo di mela fresco
  • 1 cucchiaino di grani di pepe verde
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di timo
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 foglie di salvia
  • 30 grammi di burro
  • sale

Pestate grossolanamente i grani di pepe in un mortaio.

Salate il filetto di maiale e passatelo nel pepe, premendo leggermente per farlo aderire bene su tutta la superficie.

Lavate, asciugate e legate con uno spago da cucina le erbe aromatiche.

Sciogliete il burro in un tegame, unite lo spicchio d’aglio e il mazzetto di erbe aromatiche.

Unite il filetto e fatelo rosolare ben bene su tutti i lati.

Bagnatelo con una parte del succo di mela e proseguite la cottura nel tegame parzialmente coperto per circa 50 minuti, versando altro succo di mela man mano che evapora.

Al termine della cottura, eliminate l’aglio e le erbe e servite il filetto caldo, tagliato a fette, irrorato col suo stesso fondo.

Ravioli di provola e speck

Che cosa ne pensate della cucina di tutti i giorni? Ripetitiva, monotona?
Divisi tra impegni in una corsa contro il tempo, tra il pc e, perché no, l’arrosto che cuoce nottetempo per il giorno dopo, difficilmente si riesce a dedicare davvero passione ai fornelli.
Provate a sovvertire la routine con un po’ di abilità e fantasia. Raccogliete degli amici a casa e ricreate in cucina l’alchimia delle giornate nei rifugi di montagna.
Fatelo con questo piatto, ricco, saporito ma soprattutto fatto da voi a partire dalla sfoglia tirata sottile. Gli atti d’amore sono a volte tra le pieghe dei piccoli gesti, anche in un invito a pranzo.
Per la scelta del vino consiglio una bottiglia di A.A. Gewurztraminer, vino bianco vellutato e di fresca mineralità, dal lungo, piacevolissimo finale aromatico.
Valeria invece vi propone una tazza bollente di Keemun Mao Feng, tè rosso cinese dalle note di legno di rosa.
Alba
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Tagliata di manzo con salsa di scalogni in riduzione di balsamico

La ricetta di oggi nasce dalla voglia di bere bene, di stappare una bottiglia di buon Chianti e assaporare il gusto succulento di una bella tagliata preparata a dovere.

Innanzi tutto stappate la bottiglia e ammirate il rubino luminoso versato nel calice.

Mentre cucinate sorseggiatelo con calma e godetevi tutti i passaggi della preparazione del piatto:

l’odore penetrante dell’aceto balsamico che si trasforma in sapore delicatamente agrodolce dopo la riduzione, il profumo inconfondibile del rosmarino, il suono dello sfrigolio della carne sulla griglia che si scotta all’esterno restando succosa all’interno.

La tagliata è una di quelle portate che di solito ordino al ristorante ma visto che la voglia di primavera si fa prepotente, sarebbe piacevole pensare di allestire il primo barbecue della stagione in terrazzo o in giardino.

Personalmente amo la cottura al sangue ma naturalmente potrete scegliere il gradi di cottura che preferite anche se vi consiglio di non esagerare per evitare che si indurisca.

Come vi dicevo, consiglio di accompagnare la tagliata con una bottiglia di Chianti Classico, vino rosso caldo e morbido, sapido e persistente dotato di una elegante componente tannica.

Valeria invece suggerisce, per chi non potesse gustare un calice di vino o, semplicemente, per cambiare un po’, una tazza di Red Mao Feng, tè rosso dello Yunnan con carattere.

Alba

Tagliata di manzo con salsa di scalogni in riduzione di balsamico - Foto di Walter Romano
Tagliata di manzo con salsa di scalogni in riduzione di balsamico – Foto di Walter Romano

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4. Ansia. Filetto al pepe verde

Ansia

Una pallina dolce che si scioglie sulla lingua, il tè caldo che le inonda l’anima e i pensieri scivolano: che il futuro si possa aprire attraverso le perline impazzite di una collana rotta, nell’ultimo mese, le era sembrato più l’incipit di un romanzo giapponese che della realtà della sua vita.

Gli occhi di Edoardo erano sinceri e quelle pupille che si dilatavano all’incrociarsi con le sue la facevano sentire beata, come se si spalancassero le porte di un mondo nuovo.

Alzarsi la mattina era decisamente più facile e l’ufficio diveniva meno fastidioso, specie alle 17 quando, tra sicurezza e sorpresa, il pensiero di lui la raggiungeva.

Oggi però voleva ricambiare quella specie di pomeridiana goccia di felicità concentrata dando al bike messenger una busta, da portare al suo chef preferito, su cui capeggiava la scritta “Voglio solo farti una proposta”.

Era stato divertente realizzare un biglietto d’invito pop-up ad una cena tardiva, dove si prometteva buon cibo e buon bere, ma la magia dell’entusiasmo stava decisamente svanendo così come la figura di quella cupido in bicicletta.

Le intenzioni erano delle migliori: un invito a casa sua, una cenetta rilassata fuori dalla foga di una cucina professionale e l’idillio di quel mese quasi irreale, ma ora il macigno dell’ansia la stava puntando inesorabile e sopra portava granitiche le parole

“LUI CUCINA, TU SOPRAVVIVI!”

Svegliatasi dalla trance in cui era caduta si getta sulla più grande fonte di ricette dopo il quaderno della nonna: Internet.

Scartate alcune proposte, selezionate altre, cambiata idea duemila volte, alla fine si concentra su quello che le sembra il piatto forte migliore, iniziandolo a studiare come una formula magica. Il conto alla rovescia si attiva: ogni secondo che la divide dal momento in cui afferrerà al supermercato il barattolo di pepe verde in salamoia diventa insopportabile.

Fine del lavoro. Fine dell’attesa. Inizia la battaglia: 5 ore al momento del giudizio.

(Valeria Miceli, Racconto di un menù di San Valentino)

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Filetto al pepe verde

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