Polipetti in umido con piselli e gamberi serviti con couscous

Per la ricetta del giorno mi sono ispirata alla cucina delle trattorie romane, cucine antiche dove è ancora possibile gustare le seppie o i calamari coi piselli.

Pietanza semplice ma prelibata che ho contaminato con la tradizione partenopea del polipetto, ho arricchito con i gamberi e ho completato col couscous per renderlo piatto unico.

Le preparazioni in umido rendeno i polipetti e i moscardini particolarmente morbidi e gustosi.

Per questa ricetta andranno benissimo anche i calamaretti o le seppioline basta solo regolarsi con i tempi di cottura.

Sentirete che profumo!

Suggerisco in abbinamento un calice di Cirò rosato, vino sapido, fresco e piacevole al palato, con una decisa impronta minerale e una chiusura dai ritorni fruttati ed erbacei.

Valeria propone per questo piatto primaverile e dalla tendenza dolce un Long Jing, pregiato tè verde cinese dalla nota di castagne e con una spiccata astringenza.

Alba

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Polipetti in umido con piselli e gamberi serviti con couscous

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Canapè di polenta al salmone

Si rinnova come ogni anno il rituale che vuole la casa addobbata a festa. Riemergono da scatoloni accantonati in fondo agli armadi o ai soppalchi oggetti e ricordi. La ghirlanda da appendere alla porta, le candele da appoggiare sul camino e tutto quell’armamentario di decorazioni che rendono con pochi tocchi sapienti, le quattro mura calde ed accoglienti.

Allora ho pensato di offrire a questi gesti un vassoio di piccoli, invitanti canapè dal look natalizio, composti da un supporto di polenta grigliata sormontata da un patè di salmone delicato ma gustoso.

I ritagli di polenta avanzati dalla ricetta saranno ottimi anche il giorno dopo arrostiti sulla piastra.

Invece se decideste di preparare dell’altro patè, potreste trasferirlo in vasetti di vetro decorati con un nastro e portarli in tavola con del pane bruscato ancora caldo.

Vi suggerisco di servire questo stuzzicante aperitivo con un calice di Trento Brut, spumante morbido, fresco e piacevolmente salino, dal fine perlage che ne contrasta la grassezza e affianca molto bene la nota sapida del salmone.

Valeria invece suggerisce di abbinare questi canapè ad una tazza di Genmaicha alla fragola, tè verde con riso tostato e spezie che ben si abbina al piatto.

Alba

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Ravioli di provola e speck

Che cosa ne pensate della cucina di tutti i giorni? Ripetitiva, monotona?
Divisi tra impegni in una corsa contro il tempo, tra il pc e, perché no, l’arrosto che cuoce nottetempo per il giorno dopo, difficilmente si riesce a dedicare davvero passione ai fornelli.
Provate a sovvertire la routine con un po’ di abilità e fantasia. Raccogliete degli amici a casa e ricreate in cucina l’alchimia delle giornate nei rifugi di montagna.
Fatelo con questo piatto, ricco, saporito ma soprattutto fatto da voi a partire dalla sfoglia tirata sottile. Gli atti d’amore sono a volte tra le pieghe dei piccoli gesti, anche in un invito a pranzo.
Per la scelta del vino consiglio una bottiglia di A.A. Gewurztraminer, vino bianco vellutato e di fresca mineralità, dal lungo, piacevolissimo finale aromatico.
Valeria invece vi propone una tazza bollente di Keemun Mao Feng, tè rosso cinese dalle note di legno di rosa.
Alba
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Filetto con riduzione di Porto, polenta e blue Stilton

Ecco uno di quei giorni in cui decido di prendermi la mia dose di lusso non omologato, il lusso di scegliere e di indugiare.
Take your time mi sono detta mentre mi incamminavo verso una delle migliori macellerie di Roma, un porto sicuro per i gourmet della capitale anche perchè riserva un’eccezionale selezione di formagg­i.
Scelgo il filetto di Scottona Chianina biologica, ovvero una qualità eccellente di carne che richiede religiose accortezze nella cottura perchè sarebbe davvero un peccato non esaltarne la succulenza e la morbidezza.
Mi lascio poi tentare dal bleu Stilton e dalla sua caratteristica erborinatura verde-azzurra, il gusto davvero deciso e l’aroma intenso.
Non resta che scegliere la farina di mais per la polenta. A seconda dello spessore con cui viene macinata è destinata a preparazioni differenti. Io opto per quella a grana media per ottenere una polenta morbida perfetta per accompagnare carni e formaggi.

Con questo prelibato filetto consiglio in abbinamento un Oltrepò Pavese Pinot Nero, vino rosso dal bouquet elegante e dal sorso caldo e pieno, di fitta trama tannica e dotato di una buona sapidità.

Valeria invece analizza la complessità di questo piatto che esige un tè con un’ottima struttura e dal sapore deciso quindi provatelo con un Keemun Mao Feng o, se siete amanti dell’affumicato, con un Lapsang Souchong.

Alba

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Tournedos lardellati con champignon al vino rosso

Ecco un piatto perfetto per due, un secondo pensato per una tavola a lume di candela.

Si tratta di un taglio di carne piuttosto pregiato, il cuore del filetto, che viene tagliato a fette rotonde.

Semplice ma al contempo raffinato, è una chicca culinaria fatta per deliziare il palato e per avere l’occasione di stappare una buona etichetta di vino.

Si realizza in poche mosse lasciandovi il tempo di apparecchiare con cura, scegliere i dettagli, perdervi in aneddoti sulla ricetta più celebre “alla Rossini” e sull’etimologia incerta del termine francese “tournez” e “dos” che vuol dire letteralmente fondo schiena.

Suggerisco in abbinamento un Aglianico del Vulture, vino rosso dall’incipit gustativo morbido ma che rivela subito corpo, fitta trama tannica, buona freschezza e succosa persistenza.

Valeria invece suggerisce di gustare questo piatto con un bicchiere di Ceylon Uva, tè nero dello Sri Lanka morbido, ma pungente, dal carattere leggermente mentolato, esoticamente aromatico.

Alba

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Petto di pollo al pepe rosa con salsa di mele allo zenzero

Questo è un piatto furbo, sensoriale fatto apposta per improvvisare una cenetta veloce e dall’aria intrigante. Un piatto per due. Un piatto pensato per il mio assaggiatore preferito.

Pepe rosa, zenzero e cannella sono spezie intense, penetranti che a volte ritroviamo accennati nelle note olfattive di molti vini.

Ci portano lontano, nella sensualità di un tropico caldo, dall’umidità soffocante.

Il pepe rosa si ottiene da una pianta diversa dal Peper nigrum (quella da dove derivano il pepe verde, bianco e nero). Ha le bacche di un bellissimo colore corallo e, rispetto agli altri pepi, è più aromatico che piccante.

La cannella arriva dallo Sri Lanka. Nelle giornate particolarmente umide la corteccia degli alberi ancora giovani viene intagliata, arrotolata e messa ad essiccare per dare anima a dessert e frutti di ogni tipo, ma anche per esaltare piatti a base di riso, carni bianche e crostacei.

Infine lo zenzero, dall’inconfondibile speziatura vivace che grattugiato fresco regala alle preparazioni un delicato aroma di limone.

Se a tutto questo aggiungete una mela, una bella, croccante, profumata mela renetta, uno dei simboli per eccellenza di femminilità e bellezza, i giochi sono fatti.

Non vi resta che scegliere la bottiglia giusta per lasciarvi andare alla solita leggerezza complice di un’intesa perfetta.

Vi consiglio in abbinamento un COF Pinot grigio, vino bianco morbido dotato di buona freschezza e invogliante sapidità che ben accompagna questo piatto dalla forte connotazione speziata e aromatica.

Valeria invece suggerisce di abbinare questo piatto ad un Darjeeling Castleton, un second flush che si sposa perfettamente con le spezie e con il gusto agrodolce del pollo.

Alba

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