Parmigiana di melanzane

Piena estate.

Non c’e’ caldo afoso che tenga ma solo ottimi argomenti perche’ questa portata regni sovrana nelle cucine italiane, soprattutto in alcune regioni del Sud.

Nonostante il nome sembri derivare dal tipico formaggio emiliano, la paternita’ della ricetta viene spesso contesa in una disputa tra Sicilia e Campania.

Poco importa ai fini del gusto.

Fatta con le melanzane allungate di colore viola scuro, piu’ piccantine e amarognole o preparata con quelle tondeggianti, chiare e dal sapore piu’ delicato, il risultato e’ sempre un piacere confortante e atteso che sprigiona dal forno il suo aroma che invita a tavola.

Le mie origini campane (da parte materna) mi portano a diffidare di chi sceglie di sbucciare, grigliare o addirittura cuocere a vapore (sacrilegio!) le fette di melanzane.

Io preferisco friggerle, con una certa opulenta soddisfazione, nell’olio bollente, dopo averle passate nella farina e nell’uovo.

E non aggiungo fronzoli…ne’ carne macinata, ne’ affettati, ne’ uova sode.

Mi piace pensare al sapore pieno e perfetto di pochi ingredienti freschi da combinare in una delizia semplice e tradizionale.

Il gusto si esalta e si affina se lasciata “riposare” per qualche ora dopo la cottura. Potreste prepararla in anticipo anche il giorno prima di servirla. I sapori si compattano e si amalgamano in un’attesa stuzzicante.

Per accompagnare questo piatto appetitoso e conviviale ho pensato a un Penisola Sorrentina Gragnano, vino rosso partenopeo che col suo gusto brioso scorre via piacevolmente nella leggerezza di una tavolata tra amici.

Valeria, invece, propone un tè di Ceylon: matrimonio perfetto con la melanzana e la provola.

Alba

Parmigiana di melanzane - Foto di Walter Romano
Parmigiana di melanzane – Foto di Walter Romano

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