Gnocchetti sardi con ricotta e zafferano

Oggi porto in tavola il giallo accesso dell’estate.

Questi gnocchetti rigati, noti anche come malloreddus, sono un classico della cucina sarda, un formato di pasta di grano duro utilizzato spesso durante le sagre e le feste.

Hanno la forma di una piccola conchiglia e raccolgono proprio bene il condimento.

La ricetta è semplice ed essenziale, direi “pastorale” ma molto gustosa. Naturalmente per la buona riuscita del piatto è fondamentale usare una ricotta di pecora freschissima e di ottima qualità.

Godetevi fino all’ultima forchettata il carattere rustico, ma cremoso di questa bontà!

Consiglio in abbinamento un COF Chardonnay, vino bianco dall’assaggio fresco, minerale arricchito da una fine scia agrumata.

Valeria, invece, consiglia un bicchiere di Gyokuro, tè verde giapponese dal pregiato gusto dolce che ben si abbina alla dolcezza della ricotta e all’aromaticità dello zafferano.

Alba

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Tagliere di formaggi

Oggi, in alternativa alla consueta ricetta del sabato, propongo una tavolozza profumata di formaggi, decorata e accompagnata da piccole prelibatezze. Un vero e proprio percorso di degustazione che vedrà, nel corso dei prossimi mesi, altri stimolanti appuntamenti.

I formaggi possono diventare protagonisti assoluti di un intero pasto e l’abbinamento con i vini e con i tè riserva piacevoli sorprese, a volte piu’ classiche ma spesso sorprendenti, in ogni caso mai banali o scelte distrattamente.

La bellissima varietà e i tratti delicati o incisivi di questo mondo di sapori così eterogenei possono sfumare dal piu’ fresco al piu’ stagionato, da una crosta fiorita a un piccante erborinato.

Presentare un tagliere o un plateau di formaggi necessita piccole ma fondamentali accortezze, criteri piuttosto codificati che permettono di esaltarne al meglio le caratteristiche organolettiche.

L’incontro tra formaggi, miele, confetture, mostarde, frutta, pane non è mai banale.

Facciamo degli esempi.

  • Formaggi freschi di capra sono ottimi accompagnati da vari tipi di pane e di grissini, arricchiti da noci, uvetta, cumino, semi di sesamo o di papavero.
  • I pecorini di media stagionatura sposano felicemente il miele d’acacia o confetture non troppo dolci e speziate come quella di zucca o di mela cotogna aromatizzate con una puntina di cannella o di vaniglia. E in questo caso, la scelta del vino potrebbe anche ricadere su un Passito o su una vendemmia tardiva.
  • Il Castelmagno, con la sua prorompente e inconfondibile aromaticità, potrà essere servito col miele di castagno.
  • Vari tipi di formaggi di media stagionatura vengono esaltati dalla freschezza di frutti succulenti come l’uva o le pere.
  • I formaggi stagionati possono infine accompagnarsi con sublimi mostarde di frutta o con la frutta secca, noci, nocciole, mandorle.

Sul tagliere che presento oggi ho disposto tre tipi di formaggi seguendo un crescendo di consistenza e attraversando diverse aromaticità ed espressioni gusto-olfattive.

Tagliere di formaggi - Foto di Walter Romano
Tagliere di formaggi – Foto di Walter Romano

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