Pancake verdi con quenelle di ricotta di capra, barbabietola in agrodolce e riduzione di vin brulè

17 Marzo, giorno di San Patrizio: una delle feste più sentite del mondo occidentale, grazie o a causa, della diaspora degli Irlandesi fuori dalla loro splendida isola. Ogni anno intere città si tingono di verde e fiumi di birra scorrono, tra trifogli sacri e profani. Anche quest’anno ho deciso di proporvi una ricetta nordica e smeraldina ideale per salutare l’inverno che se ne va e la primavera che arriva: dei pancake salati a base di piselli, da accompagnare con un’aromatica composta di ricotta, barbabietole e una riduzione gustosissima di vin brulè.

Oltre alla classica birra scura, potete abbinare questi pancake a una tazza di Tè degli Dei, che con le sue note amare di cacao ben bilancia la dolcezza del piatto.

Alba, invece, propone in abbinamento un Orvieto Classico Superiore, vino avvolgente, sapido e dall’intensa trama minerale.

Valeria

Continua a leggere Pancake verdi con quenelle di ricotta di capra, barbabietola in agrodolce e riduzione di vin brulè

Polpette di carciofi e patate con stracciatella pugliese

Un piatto di polpette a base di verdura è un passe-partout per un antipasto o per un secondo sfizioso e informale. Propongo dunque il collaudatissimo binomio carciofi-patate che in questa stagione spopola sotto forma di minestre calde e sformati.

Queste polpette sono croccanti fuori ma morbidissime dentro, grazie alla presenza della ricotta che aggiunge umidità all’impasto.

Il contrasto viene proposto anche tra il calore della polpetta appena fritta e la freschezza della stracciatella sulla quale verrà adagiata.

La stracciatella pugliese è un candido, delizioso prodotto a pasta filata.

Costituisce la parte interna della burrata, il cuore burroso, morbido dal sapore delicato e fresco, leggermente acidulo. La stracciatella è in sostanza una mozzarella sfilacciata arricchita da panna freschissima.

Se in questo periodo che anticipa le grandi abbuffate natalizie preferite evitare i fritti, potete cuocerle in forno a 180° per 30 minuti fino a che non saranno dorate.

La mia proposta per l’abbinamento è un calice di Falerno del Massico Bianco, vino dal sorso appagante e dal profilo fresco, salino e fruttato.

Valeria suggerisce una tazza di Sencha Kagoshima, tè verde giapponese dall’insolita nota dolce che ben contrasta l’astringenza del carciofo ed esalta la ricchezza del piatto.

Alba

polpette-di-carciofi-con-stracciatella-puglieseIngredienti per le polpette

  • 200 grammi di cuori di carciofo
  • 80 grammi di ricotta
  • 30 grammi di grana padano grattugiato
  • 100 grammi di patate
  • 100 grammi di pane raffermo
  • un ciuffo di prezzemolo
  • qualche foglia di menta
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 uovo
  • sale
  • pepe

Ingredienti per la panatura e la frittura

  • pangrattato
  • olio di semi di arachide
  • 2 uova

Ingredienti per impiattare

  • 200 grammi di stracciatella pugliese freschissima
  • 10 pomodori secchi sott’olio

Lessate le patate, lasciatele raffreddare, poi sbucciatele e passatele nello schiacciapatate.

Mondate i carciofi e metteteli a cuocere in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio.

Eliminate l’aglio e passate al mixer i carciofi, salate e pepate.

Sminuzzate il prezzemolo e la menta.

Tagliate a pezzetti la mollica di pane raffermo.

Unite al mixer coi carciofi, il pane, il grana grattugiato e 1 uovo.

Trasferite il composto in una ciotola e aggiungete il trito di erbe, le patate, un pizzico di sale e la ricotta.

Formate delle polpette con le mani bagnate, poi passatele nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato.

Riscaldate l’olio in una padella capiente e, quando sarà a temperatura, friggetele in modo che siano uniformemente ben dorate.

Scolatele e lasciatele asciugare sulla carta assorbente.

Adagiatele sulla stracciatella fresca e decorate con filetti di pomodori secchi.

Torta di pane al cacao con pere intere

p_20161110_204731_2.jpgLa spettacolarità dei frutti interi nelle torte ha un’origine antica e si può ritrovare anche in un ricettario medievale con una sontuosa crostata di pere; nel tempo la fantasia ha fatto il resto creando sapori e consistenze diverse e aprendo vie a commistioni interessanti.

La torta di pane è un metodo goloso per riciclare il pane raffermo ed eliminare il problema del “ho voglia di dolce, ma non ho un grammo di farina in casa”: in giro per il mondo ne esistono varianti infinite, ma le più buone sono state create nel luoghi di elezione dei grandi pani (ad esempio la zona dell’arco alpino).

Così alla fine ho deciso di unire le due idee danto vita  a una torta non dolcissima, dall’interno morbido e spugnoso e dall’invitante crosticina esterna.

Una variante ancora più golosa? Lo spazio lasciato dal torsolo delle pere può essere rimpiazzato da un invitante ripieno: provate a farcire le pere, prima di immergerle nell’impasto, con biscotti amaretti sbriciolati, oppure mandorle e pinoli caramellati o uvetta rinvenuta o un mix del tutto: basterà farne una pasta dolce e inserirla nella cavità.

Servitela con una tazza di Darjeeling Secon Flush, tè nero indiano che ben si sposa al cacao, alle spezie e al gusto unico della pera al forno.

Alba suggerisce in abbinamento un Recioto della Valpolicella, vino fresco e di piacevole dolcezza, caldo e di morbida tannicità.

Valeria

p_20161110_204618_1.jpg

Continua a leggere Torta di pane al cacao con pere intere

Torta di riso con spinaci e funghi

I funghi vivono in simbiosi con le piante così come io vivo in simbiosi col divano in questo periodo di mezza stagione. Ancora frastornata, trascorro il fine settimana combattuta tra la voglia di riprendere dalle cose lasciate a metà e il bisogno di concedermi ancora una pausa, un momento di pigrizia.

I raggi tiepidi del sole settembrino mi hanno spinto ad uscire, a fare un giro al mercato.

Il bottino è stato un sacchetto di carta pieno di funghi misti che ho deciso di mescolare in questa torta salata in modo da sentire gusti diversi e diverse consistenze.

Con tutta la calma necessaria mi sono messa a raschiare i gambi e a strofinare i funghi con un panno umido: la splendida aromaticità che si sprigionava annunciava in modo inconfondibile la personalità di questo piatto autunnale facile nella realizzazione ma saporito ed appagante.

Consiglio in abbinamento un Ruchè di Castagnole Monferrato, vino rosso dal profumo intenso, caldo e armonico al palato, sottile la trama tannica e piacevole la mineralità.

Valeria invece propone una tazza di Russian Caravan, tè leggermente affumicato che ben sostiene il gusto cremoso dato dalle uova e dai funghi.

Alba

SONY DSC
Torta salata di riso con spinaci e funghi

Ingredienti Continua a leggere Torta di riso con spinaci e funghi

Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Siamo sul finire dell’estate, i piovaschi di fine stagione rinfrescano l’aria e l’accendere il forno torna lentamente a riaffacciarsi tra il ventaglio delle possibilità mentre armeggiamo in cucina.

Potreste allora proporre per cena questo piatto presentato in accattivanti monoporzioni come antipasto o come secondo leggero.

Scoprirete uno scrigno che racchiude all’interno un’alternanza di sapori decisamente mediterranei che vi condurrà difilato sulle spiagge o nei borghi marinari dove avete lasciato frammenti di ricordi e cocci di emozioni da ricomporre.

E visto che siamo a settembre e dunque alle prese con la lista dei buoni propositi ricordiamoci che

mangiare pesce azzurro, ricco di acidi grassi omega-3, apporta indubbi vantaggi dal punto di vista nutrizionale.

Suggerisco in abbinamento un Riviera Ligure di Ponente Vermentino, vino bianco tratteggiato da invitanti richiami di fioriture estive e mela croccante, morbido e agile al gusto, ben delineato da piacevole freschezza e gradevole sapidità.

Per questo piatto dalle note marine Valeria consiglia in abbinamento un bicchiere di Sencha, tè verde giapponese che ben si allinea con il gusto del tortino.

Alba

SONY DSC
Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Ingredienti (per 6 stampini) Continua a leggere Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Tortino di patate novelle, pistacchi e mortadella Bologna IGP su fonduta di provola

La proposta di oggi è dettata un po’ dal desiderio di salire in quel di Bologna per riabbracciare Valeria e Davide, bivaccare sul loro terrazzo tra i vasi di piante aromatiche, bere un buon calice di vino e fumare un toscano.

Proprio da questa ispirazione ho reso protagonista del piatto di oggi la mortadella, un succulento insaccato di origine bolognese, ottenuto da carne macinata finemente alla quale vengono aggiunti lardelli di grasso, pistacchi e pepe in un trionfo di aromaticità.

La mortadella non è un salume raffinato e ricercato ma, nelle sue migliori espressioni, come quella di puro suino Bologna IGP, tagliata a cubetti o in fette sottilissime, è assolutamente stuzzicante e irresistibile, ineguagliabile nel dare sapore e carattere a polpette e sformati.

Nonostante la grassezza del piatto, siamo pur sempre in primavera e dunque ho utilizzato le patate novelle, quelle piccole e morbide, ottenute da coltivazioni di varietà molto precoci e dalla buccia sottilissima. Vanno consumate entro pochi giorni dall’acquisto e si prestano ad essere cotte e mangiate nella loro interezza anche con la buccia.

Consiglio di abbinare a questo tortino voluttuoso, saporito e discretamente speziato un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, vino fragrante, dalla trama sapida e ravvivato da una fresca briosità.

Per questo sformato aromatico Valeria suggerisce una tazza di Genmaicha, tè verde giapponese dal delizioso gusto di riso e poc corn.

Alba

SONY DSC
Tortino di patate novelle, pistacchi e mortadella Bologna IGP su fonduta di provola

Ingredienti per il tortino Continua a leggere Tortino di patate novelle, pistacchi e mortadella Bologna IGP su fonduta di provola