Angolo dei formaggi con mini aspic di melagrana al Moscato Passito

In un buffet che si rispetti non può mancare un angolo dedicato ai formaggi e in materia casearia il Molise vanta dei prodotti davvero interessanti.
La regione ha sicuramente anche un’anima pastorale, ne sono testimonianza i tratturi un tempo percorsi dalle greggi in transumanza.
Tipici delle zone più montuose sono i formaggi pecorini. Il Pecorino del Matese e quello di Capracotta, preparati con latte misto di pecora e capra, di media o lunga stagionatura, hanno un profumo aromatico e un sapore intenso che tende al piccante se stagionati più a lungo.
Pregevoli sono anche il formaggi fatti col latte vaccino come il fiordilatte, la stracciata, la burrata, il caciocavallo.
La stracciata è un formaggio fresco a pasta filata lavorata in strisce elastiche e intrecciate che ha la caratteristica di perdere consistenza se conservato per qualche giorno.
Il caciocavallo, in particolare quello di Agnone, è un formaggio a pasta dura filata che viene lasciato stagionare in grotte naturali per almeno tre mesi. Ottenuto dal latte di mucche lasciate libere al pascolo nell’Alto Molise, ha un sapore dolce o piccante a seconda del caglio usato e del tempo di stagionatura.
Ho scelto di abbinare la stracciata ad un elegante Fiano d’Avellino, vino bianco fresco e sapido supportato da un giusto sostegno alcolico, mentre Valeria l’abbina ad un delicatissimo Bai Mu Dan, tè bianco cinese dalle note mielate.
Per il Pecorino del Matese ho pensato all’abbinamento con un calice di Aglianico del Vulture, vino rosso di buon corpo, fitta trama tannica e lungo e minerale nel finale, mentre Valeria propone un Assam Signorile – T.G.F.O.P.1 Hunwal, tè nero indiano elegante e maltato.
Col Caciocavallo di Agnone consiglio un calice di Tintilia, vino rosso succoso, morbido, i tannini sono fini e la chiusura speziata, e Valeria una tazza di Ceylon Nuwara Eliya OP, tè dello Sri Lanka con la giusta forza per sostenere questo formaggio.
Allestite il vostro tagliere di formaggi servendo mostarde di frutta, composte di castagne o di fichi oppure del chutney di frutta secca.
Per augurarvi un anno scintillante e ricco di gioiose novità ho pensato all’immancabile melagrana, stavolta declinata in un fresco aspic al vino passito.
Alba
formaggi

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Rigatoni con crema di melanzane, pomodori confit alla menta e cacioricotta

Questa è una libera interpretazione della pasta alla Norma, gustoso primo catanese nato come omaggio all’opera lirica di Bellini.

Per rendere questo piatto estivo più fresco e leggero ho evitato di friggere le melanzane ma ho mantenuto un’impronta aromatica importante grazie ai pomodori confit che hanno reso l’insieme interessante e puntellato da piacevoli contrasti.

Si tratta di pomodorini conditi con sale, zucchero ed erbe aromatiche (di solito il timo) passati in forno e cotti lentamente fino ad appassire e perdere l’acqua di vegetazione. Hanno un gusto intenso e agrodolce, perfetti anche per insaporire una bruschetta.

Propongo in abbinamento un Nero D’Avola, vino rosso dal ventaglio olfattivo accattivante e dal sorso morbido sostenuto da una godibile scia fresca e sapida.

Valeria invece propone di abbinare questo piatto ad un Ceylon Nuwara Eliya OP, ideale per accompagnare un piatto dall’ampio ventaglio gustativo.

Alba

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Krapfen al forno

Non storcete subito il naso…lo so che i krapfen vanno libidinosamente fritti ma io sono affezionata a questa versione più leggera e altrettanto soffice.

Dunque weekend all’insegna di una cosuccia golosa al risveglio ma in versione “prova costume”.

Affondare in queste piccole delizie e sporcarsi il viso con lo zucchero a velo ha in sé qualcosa che assomiglia a un istante di tenerezza.

Potreste riempire questi soffici panetti di origine austriaca con crema pasticcera adoperando una siringa per dolci oppure spalmarli di crema al cacao e nocciole o gustarli con una strepitosa crema al pistacchio…mmm che bontà!

Se siete dell’idea di trasformarli in un dessert, vi suggerisco di spalmarli ben bene con la confettura di albicocche e di accompagnare con un calice di Alto Adige Gewurztraminer Passito, vino dolce, rotondo, abbastanza morbido ma bilanciato da una buona spinta di freschezza e mineralità.

Valeria propone di abbinare questa golosa pasta ad un Nuwara Eliya OP, tè nero dello Sri Lanka che ben si sposa alle ricche colazioni magari accompagnando il tutto con della deliziosa marmellata.

Alba

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Ingredienti per 24 pezzi
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