Passatelli in brodo

Nel robusto panorama gastronomico romagnolo, questa minestra in brodo, spicca per la sua semplicità, oltre che per la sua squisitezza.

I passatelli sono una deliziosa bontà che vale la pena imparare a cucinare.

Si tratta di una pasta della tradizione che nasce da un impasto base di uova, parmigiano e pane raffermo grattugiato che prevede, nella versione originale anche l’aggiunta di midollo di bue.

Se decidete di utilizzare anche questo ingrediente, dovrete lavorarlo a crema con una spatola per ammorbidirlo ed poi amalgamarlo all’impasto.

Bisogna prestare attenzione agli ingredienti che nella loro essenzialità devono essere ottimamente scelti: vi consiglio di usare un Parmigiano Reggiano Dop, magari stagionato 36 mesi.

Inoltre è essenziale che il pangrattato sia stato preparato col pane comune: se fatto con panini al latte o all’olio, i passatelli si sfalderebbero in cottura.

Per realizzare questa pasta è richiesto l’uso dell’apposito “ferro da passatelli” che verrà posto sopra all’impasto e pressato in modo che dai suoi fori fuoriescano dei cilindretti ruvidi di pasta che andranno tagliati alla lunghezza di 4 cm, secondo i dettami della tradizione.

In alternativa si può adoperare, con ottimi risultati, uno schiacciapatate a fori larghi.

Suggerisco in abbinamento un Colli Bolognesi Pignoletto Superiore, vino bianco sapido, fresco che chiude con ritorni fruttati e refoli minerali.

Valeria invece suggerisce un semplice Nilgiri, magari servito freddo, per non sovrastare la delicatezza del piatto.

Alba

passatelli

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Primo giorno d’Estate e ricettina veloce

E siamo giunti al solstizio d’Estate: quest’anno le stagioni son state pazzerelle e ci han fatto penare, mi chiedo ancora se la Primavera sia imboscata da qualche parte!

Il caldo è arrivato pesante e improvviso non lasciando molto spazio ai ripensamenti e le ondate di calore rischiano di metterci KO molto presto.

Per affrontare tutto ciò bisogna sempre tenere a mente piccole regole generali:

  • Foto di Alba.  Naschmarkt, Vienna.
    Foto di Alba.
    Naschmarkt, Vienna.

    rinfrescare l’ambiente domestico e lavorativo in modo oculato;

  • indossare un abbigliamento leggero, comodo e traspirante;
  • proteggere la pelle, gli occhi e la testa;
  • fare attenzione agli sbalzi di temperatura degli ambienti;
  • non rimanere sotto il sole nelle ore più calde, ben che meno se si è in macchina;
  • fare pasti leggeri e porre attenzione alla conservazione domestica degli alimenti;
  • bere molti liquidi e mangiare molta frutta e verdura;

Così seguendo queste indicazioni oggi vi voglio proporre una ricettina famosa, veloce, leggera e facile: il pinzimonio.

Ho deciso di usare le verdure di stagione trovate al mercato e di formare una salsina estremamente basica, ma gustosa.
Servito in coppe e con la giusta presentazione, il pinzimonio può diventare un aperitivo estivo sfizioso e salutare.

Ho deciso di abbinarci un tè Nilgiri, poiché il mix di sapori dolci come la carota e forti come la cipollina ha bisogno di un liquore che li armonizzi legandoli alla vinagrette. La temperatura di servizio è a gusto: caldo per i tradizionalisti, ghiacciato per gli “in Estate il tè è freddo!”. 🙂

Alba, invece, propone un Gavi da degustare a una temperatura di servizio intorno ai 10°C. Ottimo come in questo caso da aperitivo, puo’ accompagnare piacevolmente le portate successive. E’ un vino bianco fresco, sapido, minerale spalleggiato da dolci sensazioni floreali e di frutta a polpa bianca.

Valeria

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Lemon Bars (barrette al limone)

Quando si è bambine e si pensa al tè, ci si profila davanti agli occhi l’immagine di quella “istituzione” che è il tè pomeridiano inglese: che sia Alice nel Paese delle Meraviglie o donne vittoriane abbigliate come le nostre bambole, il senso di quel quadro infantile non cambia molto.
Così, mentre cercavo un dolce anglofono, mi sono imbattuta in questa ricetta: “The Ultimate Lemon Butter Bar” di Rose Levy Beranbaum.
Ora già che definisci una ricetta “la definitiva” mi fa formicolare di sfida il frullatore, poi la applichi ad un dolce al limone (adoro quel suo gusto limpido e acido), in più metti la parola “burro” e penso alle bave delle mie cavie…ehm…amici: OK, mi hai convinto, ti provo e voglio vedere come vieni!

In previsione del gusto acido della barretta ho voluto abbinarla ad un tè indiano dal gusto “occidentale”: il Nilgiri.

Alba, invece, propone in abbinamento l’Erbaluce di Caluso Passito, dal sapore dolce ma ravvivato da freschezza e mineralità.

Valeria

Lemon Bars - foto di Gianluca Celea
Lemon Bars – foto di Gianluca Celea

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