Brioche all’albicocca e zenzero

Di solito i miei abbinamenti si basano sul tè, ma per partecipare al #fairtradechallenge, la più grande pausa caffè del mondo indetta da Fairtrade, Alba e io abbiamo deciso di usare il caffè, facendo ricadere la nostra scelta su un prodotto nicaraguese.
Fairtrade sta cercando di stimolare la scelta e il consumo consapevole di caffè per aiutare i piccoli produttori sparsi per il mondo nella loro lotta quotidiana alla povertà e al cambiamento climatico.
Nel video seguente si può ammirare il loro lavoro e come i nostri soldi attraverso Fairtrade li aiutino: tutto in una tazzina di caffè!

Il caffè del Nicaragua è conosciuto come “caffè lavato” e la sua varietà Maragogype ha il primato per i chicchi più grandi.  Coltivato in montagna su crinali di origine lavica, viene classificato a seconda dell’altitudine a cui è raccolto.

In tazza è fragrante e complesso: superate le naturali note di noce e nocciola date dalla tostatura, si viene colpiti da un bouquet dove spicca preponderante la vaniglia, seguita dalla frutta tropicale.  Di medio corpo, cremoso e con una moderata acidità lo trovo perfetto con il cioccolato, le albicocche e i frutti di bosco.

Così ho pensato di abbinarci una brioche fruttata dalla dolcezza variabile data dal miele: infatti potete aumentarne la dose per rendere la brioche più dolce o diminuirlo. Essendo il miele un liquido regolatevi anche con la farina da aggiungere 🙂

Lungi da me paragonare questa brioche alla famosissima “brioscia col tuppo” siciliana, ma detto tra noi, la mia non si offende se la vorrete provare con una deliziosa granita al caffè e panna, magari preparata proprio con il caffè Fairtrade. 😉

Per questa soffice brioche con frutta secca, Alba propone in abbinamento una Malvasia delle Lipari Passito, vino dolce e morbido, di intensa aromaticità, supportata da una vena acida e da una sapidità minerale di ottima persistenza.

Valeria

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Anzac biscuits

Il 25 Aprile è il giorno dell’ Anniversario della liberazione d’Italia, ma in altri stati rappresenta diverse festività: ad esempio in Australia e Nuova Zelanda è l’Anzac day!

ANZAC è un acronimo che sta per Australian and New Zealand Army Corps e l’Anzac day è la giornata in cui si commemorano tutti gli australiani e neozelandesi che hanno servito e sono morti in tutte le guerre, in conflitti e operazioni di peacekeeping e il contributo e la sofferenza di tutti coloro che hanno servito.
Uno dei simboli culinari di questa giornata sono i biscotti Anzac: croccanti fuori, dolci e deliziosi.

Durante la Prima Guerra Mondiale le signore che rimasero in Patria decisero di raccogliere fondi per il fronte producendo questi biscotti: senza uova vista la penuria durante la guerra e secchi per durare di più.

Qualche tempo fa ho visto la ricetta di questi biscotti sul blog di Ines (una delle nostre fan) e mi è venuta voglia di rifarli: ho leggermente modificato la ricetta, ma ho mantenuto l’idea di sostituire il Golden Syrup con il miele.

Provateli con una tazza di Yunnan d’Or, tè cinese prezioso, dai sentori di caramello e frutta secca.

Alba propone in abbinamento un calice dorato di Orvieto Classico Muffa Nobile, vino dolce e vellutato, fresco e piacevolmente sapido. Il finale regala ritorni caramellati.

Valeria

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