Brioche all’albicocca e zenzero

Di solito i miei abbinamenti si basano sul tè, ma per partecipare al #fairtradechallenge, la più grande pausa caffè del mondo indetta da Fairtrade, Alba e io abbiamo deciso di usare il caffè, facendo ricadere la nostra scelta su un prodotto nicaraguese.
Fairtrade sta cercando di stimolare la scelta e il consumo consapevole di caffè per aiutare i piccoli produttori sparsi per il mondo nella loro lotta quotidiana alla povertà e al cambiamento climatico.
Nel video seguente si può ammirare il loro lavoro e come i nostri soldi attraverso Fairtrade li aiutino: tutto in una tazzina di caffè!

Il caffè del Nicaragua è conosciuto come “caffè lavato” e la sua varietà Maragogype ha il primato per i chicchi più grandi.  Coltivato in montagna su crinali di origine lavica, viene classificato a seconda dell’altitudine a cui è raccolto.

In tazza è fragrante e complesso: superate le naturali note di noce e nocciola date dalla tostatura, si viene colpiti da un bouquet dove spicca preponderante la vaniglia, seguita dalla frutta tropicale.  Di medio corpo, cremoso e con una moderata acidità lo trovo perfetto con il cioccolato, le albicocche e i frutti di bosco.

Così ho pensato di abbinarci una brioche fruttata dalla dolcezza variabile data dal miele: infatti potete aumentarne la dose per rendere la brioche più dolce o diminuirlo. Essendo il miele un liquido regolatevi anche con la farina da aggiungere 🙂

Lungi da me paragonare questa brioche alla famosissima “brioscia col tuppo” siciliana, ma detto tra noi, la mia non si offende se la vorrete provare con una deliziosa granita al caffè e panna, magari preparata proprio con il caffè Fairtrade. 😉

Per questa soffice brioche con frutta secca, Alba propone in abbinamento una Malvasia delle Lipari Passito, vino dolce e morbido, di intensa aromaticità, supportata da una vena acida e da una sapidità minerale di ottima persistenza.

Valeria

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Torta di mele ubriaca con cioccolato, noci e uvetta

“Per non essere schiavi martirizzati dal tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia, di virtù, come vi pare” (Charles Baudelaire)

Non chiamatela “comfort food”, questa non è la solita torta di mele.

La classica torta di mele (bella e buona certo) ricorda tanto, troppo, le cucine delle case d’inverno e le ricette polverose tramandate in ascendenze matriarcali.

Questa appartiene ad un’altra categoria, è una leccornia peccaminosa carica di pezzi di cioccolato e ubriaca di Marsala.

Grazie alla presenza delle mele e dell’uvetta, penso che la delizia profumata che mi accingo a postare possa entrare nel ricco parterre di dolci sfornati a Carnevale che affolla il girone dei golosi.

Godetevela morso dopo morso.

Per continuità aromatica e per la presenza del cioccolato, consiglio in abbinamento un Marsala Dolce, vino avvolgente, fresco, vellutato, dall’intensa trama olfattiva e gustativa ricca di nuances che richiamano anche frutta secca e noci.

Valeria suggerire di sorseggiare una tazza di Matrioska, tè rosso dal divertente aroma di popcorn caramellati.

Alba

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After eight stars

Oggi è l’ultimo giorno d’Estate (quella astronomica ovviamente) e visto che in alcuni posti si sfiorano ancora i 30°C ho creduto opportuno salutare questa stagione con un cioccolatino dal gusto fresco e gradito ai nostri fan: cioccolato e menta! Tema già affrontato con “Cuore di Menta” dove il cuore rimaneva liquido e lussurioso.

Se devo essere sincera questi cioccolatini sono il frutto di un errore in cucina di qualche anno fa: stavo pasticciando, un pentolino si è rovesciato nell’altro e presa dal “vabbeh!” ho portato a termine il guaio. 😀
Il risultato è stato un cioccolatino stellare! 😉

Per questa preparazione mi piace usare un fondente particolarmente amaro, visto l’apporto di zuccheri del latte e dello sciroppo.

Per l’abbinamento mi sono basata sul fatto che chi sceglie questa accoppiata è attirato dal contrasto del gusto fresco con il cioccolato, quindi di solito suggerisco un nero occidentale come il Darjeeling che racchiude note fresche oppure un oolong a bassa ossidazione dalle note fruttate, ma visto il cioccolato particolarmente nero usato qui, mi sono orientata sul Rooibos, infuso dolciastro e privo di astringenza.

Alba propone in abbinamento un Marsala Superiore Rubino Dolce, vino caldo, fruttato, con fine accento tannico.

Valeria

Foto di Gianluca Celea
After eight stars – Foto di Gianluca Celea

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Castagnole al profumo di Marsala

Oggi è martedì grasso, il giorno che precede l’inizio della Quaresima.

Insomma giorno di bagordi, travestimenti e soprattutto abbuffate di dolci tipici del Carnevale.

Golosi itinerari tra morbidi krapfen, friabili chiacchiere, bignole farcite, ravioli dolci, fritole con chantilly, bomboloni e le immancabili castagnole.

L’origine delle castagnole (letteralmente piccole castagne) è antica, si perde nei ricettari manoscritti del ‘700 ed è difficile stabilirne una paternità regionale.

Sono delle palline soffici, fritte, che vengono ricoperte ancora calde con lo zucchero: irresistibili!

C’è chi preferisce cuocerle in forno ma vi assicuro che non è la stessa cosa, l’impasto in questo secondo caso non sarà soffice ma piuttosto simile a una frolla morbida.

Ma per la morigeratezza possiamo aspettare i giorni a seguire, quindi oggi dopo aver fritto castagnole come se non vi fosse un domani, tuffatele voluttuosamente nella crema che preferite (pasticcera, inglese, chantilly, alla ricotta, al cioccolato, allo zabaione) e festeggiate!

Per esaltarne il gusto, abbinate alle castagnole un calice di Recioto di Soave, vino dolce, vellutato, sostenuto da un’agile freschezza e interessante sapidità.

Valeria invece suggerisce un Nilgiri, tè nero dal gusto lineare e delicato con sottili note floreali.

Alba

ingredienti delle castagnole
ingredienti delle castagnole

Ingredienti (per 40 castagnole) Continua a leggere Castagnole al profumo di Marsala

Passione cioccolato

Theobroma cacao: cibo degli Dei.

Il cacao è uno degli ingredienti base, assieme al burro di cacao e allo zucchero, per la produzione del cioccolato.

Tavolette, cioccolatini, praline con granella di frutta secca, tartufi, cremini, ovetti, gianduiotti, boeri regalano una commistione di sensazioni dolci, a volte con punte di amaro, dalla morbida grassezza tipica del burro di cacao e dal finale intenso, meravigliosamente lungo e di grande persistenza gusto-olfattiva.

I sensi vengono sedotti da un pezzetto di cioccolato dall’inconfondibile aroma che anticipa un piacere quasi peccaminoso.

Lentamente il cioccolato si fonde in bocca mentre una voluttuosa scia di sensazioni non solo gustative ma anche tattili e olfattive inducono una languida dipendenza.

Il ventaglio dei dessert al cioccolato racchiude una miriade di golosità irrinunciabili, dai dolci al cucchiaio, alle soffici torte, passando per muffin, brownie, creme, bavaresi, mousse, soufflé e cialde in un crescendo aromatico che crea non poche difficoltà di abbinamento col vino e con il tè.

L’incontro richiede vini liquorosi, passiti, di grande struttura, morbidezza e ottima persistenza.

P1040219Ma andiamo per ordine di intensità nel bouquet di proposte d’abbinamento.

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Cupcakes con gocce di cioccolato, glassa alla ricotta e ciliegina

Periodo di Carnevale 2013, uno dei miei amici tornava a casa dopo un periodo negli Stati Uniti: nasce così un dolcetto perfetto per augurare buon carnevale e bentornato in Italia!

Una pasta profumata al Marsala e resa golosa dalle gocce di cioccolato, una glassa dolce che ricorda i cannoli siciliani ed una allegra ciliegia rossa rossa.

Il Martedì Grasso è il canto del cigno del Carnevale, l’ultima giornata di follia prima del rigore quaresimale, quindi giocate, scherzate e soprattutto condividete queste dolcezze ipercaloriche con chi amate di più: potete decidere di variare le dosi (raddoppiandole) per avere più dolcetti, oppure usare stampi più grandi, o ancora nascondere una fava secca o una mandorla spellata in uno dei cupcakes per eleggere il “re” dei giochi o delle penitenze.

Tra un baffo di glassa ed un sorriso, sorseggiate una tazza di Matrioska, tè rosso dal divertente aroma di popcorn caramellati.

Alba propone in abbinamento un Refrontolo Passito, vino dolce dai tannini levigati e dal bouquet intenso di frutti rossi e cioccolato.

Valeria

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