Raviole di San Giuseppe

19 Marzo. San Giuseppe e festa dei Papà. Mentre nel resto d’Italia si accende la diatriba sulle zeppole se al forno o fritte, se con l’amarena o meno, alla crema o altro, qui a Bologna sono tutti più “polleggiati” (tranquilli) perché a San Giuseppe ci sono le raviole!

La raviola è un dolcetto di pasta frolla, tipicamente a mezza luna o quasi, ripieno di mostarda bolognese, nella versione più tradizionale, o di altre confetture o cioccolata in quelle più estrose. In questo periodo si trova ovunque: nelle pasticcerie, dai panettieri e anche nei supermercati.

La mostarda bolognese è una tipica confettura della città quasi impossibile da trovare al di fuori e composta da un mix di mele e pere cotogne con l’aggiunta di semi di senape, anche se quest’ultimo ingrediente sta scomparendo.

Al suo posto potete benissimo usare una composta di prugne o una cotognata.

Se vi piace potete spruzzare la superficie delle raviole appena sfornate con del liquore come l’alchermes.

Abbinate questi dolcetti a una tazza di Earl Grey, tè aromatizzato al bergamotto, dalle note un po’ vintage.

Alba suggerisce in abbinamento un calice di Aleatico dell’Elba, vino dolce e succoso vinificato da uve appassite naturalmente al sole.

Valeria

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Cupcake Fairtrade

Anche quest’anno Passioni da Bere partecipa alla grande sfida Fairtrade con delle ricette pensate per la festa della mamma.

Ho immaginato per l’occasione qualcosa di bello, di rosa, di cioccolatoso e la scelta è ricaduta sulle cupcake, deliziose, adorabili tortine monoporzione decorate con un morbido frosting di crema al burro. Per preparare il tutto ho utilizzato il cioccolato extra fondente e lo zucchero di canna chiaro entrambi conformi agli standard Fairtrade.

Lo zucchero è ottenuto dalla canna coltivata in aree particolarmente vocate dell’isola di Cuba.

L’acquisto del cioccolato extra fondente invece sostiene lo sviluppo economico e sociale delle comunità in cui operano le cooperative di altri paesi dell’America Latina tra cui il Perù, la Repubblica Dominicana e il Costa Rica.

Lo zucchero e il cacao sono tra i prodotti alimentari più commercializzati e rappresentano una fonte di reddito per milioni di lavoratori costretti a condizioni difficili e precarie dovute ai prezzi di mercato instabili e in progressiva diminuizione.

La certificazione Fairtrade tra l’altro, garantisce un prezzo equo e stabile, supporta i produttori nello sviluppo tecnico per migliorare gli standard qualitativi e incentiva l’impiego di pratiche agricole per coltivazioni sostenibili.

Per preparare delle cupcake perfette, morbide e omogenee bisogna tenere a mente qualche piccola accortezza. Gli ingredienti devono essere tutti a temperatura ambiente. I pirottini di carta vanno inseriti nello stampo per muffin affinché mantengano la forma e se volete lasciare la crema al burro in frigorifero, coperta da una pellicola, fino a due giorni, ricordatevi che, al momento di usarla, va tirata fuori mezz’ora prima e lavorata nuovamente con le fruste.

Alba

Per le cupcake alla vaniglia con fragole e zucchero di canna Fairtrade, suggerisco in abbinamento un A.A. Moscato Rosa, vino dolce, vellutato e invitante, morbido ma equilibrato da una buona freschezza. Finale che riprende i profumi varietali.
Valeria suggerisce invece una tazza di Darjeeling fragola e vaniglia, tè nero indiano aromatizzato che rafforza le note aromatiche del cupcake.

Per le cupcake al cioccolato fondente extra del Fairtrade consiglio in abbinamento un Aleatico di Gradoli, vino morbido, dalla dolcezza misurata, fresco e persistente nei ritorni fruttati.
Valeria suggerisce una tazza di Dong Ding, oolong dalle note vanigliate e quasi burrose.

Ingredienti per le cupcake alla vaniglia con fragole e zucchero di canna Fairtrade (per 6 cupcake)
  • 150 grammi di farina
  • 2 uova
  • 125 grammi di zucchero di canna Fairtrade
  • 130 grammi di burro
  • scorza di ½ limone
  • ½ baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 2 grammi di lievito in polvere per dolci

Ingredienti per la crema al burro con fragole

  • 100 grammi di burro
  • 50 grammi di fragole
  • 50 grammi di zucchero a velo

Lavorate lo zucchero col burro a temperatura ambiente poi trasferite in una planetaria e continuate con le fruste in modo da ottenere una crema. Aggiungete le uova, un pizzico di sale, la scorza di limone e i semini di vaniglia e montate per qualche minuto gli ingredienti.
Infine incorporate poco per volta la farina setacciata e il lievito. Mescolate con un cucchiaio di legno per assicurarvi che l’impasto si presenti omogeneo e liscio.
Accendete il forno. Adagiate i pirottini di carta nello stampo per muffin.
Distribuite l’impasto nei pirottini che riempirete per 2/3 e infornate a 180° per 20 minuti.
Preparate la crema al burro.
Montate con la frusta elettrica lo zucchero a velo col burro a temperatura ambiente.
Lavate la fragole, tagliatele a pezzetti, frullatele e unitele al composto.
Quando le cupcake si saranno raffreddate decoratele con la crema al burro aiutandovi con la sac à poche col beccuccio più adatto alla vostra fantasia.

Ingredienti per le cupcake al cioccolato fondente extra del Fairtrade (per 6 cupcake)
  • 150 grammi di farina
  • 2 uova
  • 130 grammi di burro
  • 100 grammi di cioccolato fondente extra Fairtrade
  • 150 grammi di zucchero di canna Fairtrade
  • 2 grammi di lievito per dolci

Ingredienti per la crema al burro al cioccolato

  • 60 grammi di cioccolato fondente extra Fairtrade
  • 50 grammi di burro
  • 150 grammi di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di panna

Fate sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.
Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, trasferite in una planetaria, montate con le fruste e aggiungete le uova fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso.
Unite al composto il cioccolato fuso, mescolate con un cucchiaio e infine versate poco per volta la farina e il lievito setacciati che incorporerete perfettamente all’impasto.
Accendete il forno. Adagiate i pirottini di carta nello stampo per muffin e riempiteli per 2/3 col composto aiutandovi, se preferite, con una sac à poche.
Infornate a 180° per 20 minuti. Sfornatele, aspettate una decina di minuti poi togliete i pirottini dallo stampo e lasciatele raffreddare completamente.
Preparate la crema al burro.
Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e lasciatelo raffreddare.
Lavorate con la frusta elettrica il burro a temperatura ambiente, la panna e lo zucchero.
Unite il composto al cioccolato fuso.
Quando le cupcake si saranno raffreddate decoratele con la crema al burro aiutandovi con la sac à poche e completate con dei pezzettini di cioccolato.

Plumcake al limone

Oggi mia zia compie 65 anni!

Purtroppo viviamo lontane, quindi per quest’anno ho potuto solo telefonarle per farle gli auguri, ma per festeggiarla in qualche maniera ho deciso di condividere con voi la sua ricetta del plumcake agli agrumi! 🙂

La scoperta di questo dolce è stata spettacolare! Una mattina, prima di uno dei miei viaggi, mia zia si è presentata con una teglia ben sigillata appena sfornata: mi aveva fatto un plumcake da mangiare quando sarei arrivata a destinazione!

L’utilizzo dello sciroppo a fine cottura dona una umidità succulenta che chiama una fetta dopo l’altra.

Potete decidere di usare qualunque agrume: la versione per mia sorella era all’arancia e altrettanto buona.

Abbinate questo dolce a una tazza di Lady Grey per una esplosione agrumata in bocca.

Alba suggerisce in abbinamento un Moscato d’Asti vino dalla spuma soffice, fresco, scorrevole e dal finale agrumato.

Valeria

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“Volo Torino – Shannon”: un muffin per San Patrizio

Qualche anno fa mia sorella fece un viaggio in Irlanda proprio per San Patrizio: per celebrare questa “figata pazzesca” e mettere a tacere un po’ d’invidia ecco che mi venne in mente di creare un muffin che unisse Torino (dove lei abita) e Shannon (dove si trova uno degli aereoporti internazionali dell’isola e dove, si dice, sia nato l’irish coffee).

Quindi ho usato nell’impasto sia il celeberrimo whiskey irlandese sia il Bicerin, liquore al gianduiotto che prende il nome dalla famosa bevanda torinese.

Volendo questi muffin si possono decorare con panna montata e lamelle di mandorle tostate. 😉

Abbinateci il blend più famoso dell’isola: l’Irish breakfast!

Alba consiglia in abbinamento un Recioto della Valpolicella, vino dolce, morbido e di piacevole freschezza che avvolge il palato in un finale lungo con ritorni di frutta rossa.

Valeria

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Sata Andagi (Okinawan doughnut holes)

In Oriente e in gran parte del Sud-Est asiatico durante il settimo mese del calendario lunare si venerano i morti, un po’ come succede da noi tra ottobre e novembre: il settimo mese in questo 2016 è iniziato il 3 agosto e finirà il 31 agosto.

Questo periodo è molto sentito grazie anche a una solida tradizione del folklore cinese e a una festività buddista che si sono in molti casi sovrapposte: quest’anno ho deciso di affrontare questa occasione dal punto di vista giapponese, ma il folklore e le consuetudini cinesi meriteranno un altro post.

Durante l’Obon (come viene chiamato in Giappone) le porte del mondo dei morti si aprono lasciando che gli spiriti vaghino sulla terra: sia che essi siano buoni o cattivi. Il culmine viene raggiunto durante la notte di luna piena.

Tradizionalmente la famiglia si riunisce per festeggiare il ritorno degli antenati e tra le consuetudini vi è la pulizia e la preghiera sulla tomba dei cari (e anche su quelle tombe di chi non ha parenti per aiutare lo spirito), l’offerta di cibo agli spiriti sia materialmente sia attraverso il fuoco, la costruzione di “mezzi” per aiutare il viaggio degli spiriti (famose le lanterne lasciate fluttuare sull’acqua per indicare la via verso l’oltretomba) e, sopratutto, spettacoli, fuochi d’artificio e danze che illuminano la notte.

Durante la notte di luna piena si può assistere al Bon Odori: una danza tradizionale eseguita anticamente nei recinti dei templi, ma trasferita al giorno d’oggi in qualsiasi punto che possa raccogliere abbastanza gente. Le donne e gli uomini indossano lo yukata, il tipico kimono estivo, e non è raro vedere appeso alla fascia degli uomini l’Inro, una scatola di legno porta oggetti.

Durante questa festa il cibo da strada diventa protagonista, così ho voluto scegliere una ricetta tipica di Okinawa che racchiudesse in sé quel crogiolo di culture che è l’isola stessa: i Sata Andagi.
Sono delle specie di palline di  “torta” fritte, veloci da fare e da servire ben calde (magari con una spolverata di zucchero a velo). Il guscio rimane croccante, mentre l’interno ricorda quello di una torta. L’unica accortezza è regolare bene la temperatura e non vi preoccupate se durante la cottura si apriranno leggermente: vorrà dire che vi stanno sorridendo! 🙂

Preparateli per una serata magica accompagnandoli da fette di angurie, spiedini (da provare quelli di totano), takoyaki, yakitori, yakisoba e l’immancabile granita.

Abbinateli infine a un bicchiere di Matcha Genmaicha, tè verde giapponese che al gusto tostato del riso unisce l’anima verde della polvere di Matcha.

Alba suggerisce in abbinamento un Moscato di Baselice, vino dolce, mai stucchevole, morbido, supportato da una vena fresca e rimandi olfattivi suadenti di frutta e fiori gialli.

Valeria

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Cupcake vaniglia-limone con paintballs marshmallow

Pensando a una ricetta da dedicare alle mamme per la loro festa, ho voluto creare un pensiero per quelle che lo sono da poco, come molte delle mie amiche, che superato il periodo del “posso mangiare solo QUESTE cose” hanno bisogno di una coccola in più, di un momento di dolcezza senza pensare a tutto quello che c’è dietro. Diciamo che la ricetta di oggi non la inserirei tra le cose “sane”, ma decisamente tra quelle GOLOSE! 😉

La spettacolarità di questo dolce sta nel grande marshmallow che sormonta il cupcake: grande quanto la tortina è una goduria da far sciogliere in bocca.
Per crearli ho usato la ricetta di David Lebovitz e l’aiuto della mia preziosissima planetaria: devo dire che senza un robot che fa parte del lavoro, creare i marshmallow sarebbe un po’ complicato! (In caso non l’aveste, procuratevi un aiutante e un ottimo frullatore)

In caso foste troppo impegnati, troppo pigri o comunque l’idea non vi alletti, ho visto che i paintballs marshmallow li vendono già pronti: li ho visti addirittura negli autogrill, cosa un po’ strana per me, che sono sempre stata abituata a comprare i marshmallow nella vicina Francia.

Provate questo tripudio di zucchero con una tazza di Ceylon Oliphant Nuwara Eliya, tè verde dalle note di liquirizia che ben contrasta la dolcezza del cupcake.

Alba consiglia in abbinamento un Erbaluce di Caluso Passito, vino dolce dall’incipit sapido con supporto ammandorlato.

Valeria

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