Capitoli 1-2-3, Keemun Mao Feng e finger sandwich con uova e crescione

Si parte con la lettura del libro “Le regole del tè e dell’amore”: in lettura i primi 3 capitoli, una tazza di Keemun Mao Feng che dà il titolo al capitolo 2 e un piatto di finger sandwich con uova e crescione.

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Fine del Keemun a pagina 24. Il libro si apre con 3 sezioni temporali:

  1. 31 anni prima: tramonto… una camera da letto… una coppia di amanti (clandestini?) parla del proprio futuro: lei sta per partire, d’accordo che lui la raggiungerà (ma lui esita); si parla di una maledizione; di una madre (di lui) soffocante. La ricerca della felicità sarà così difficile?
    Intermezzo. Una pagina di quello che è il vero libro “Le regole del tè e dell’amore”: una pagina interessante in cui si mettono in relazione le persone con le foglie di tè e l’acqua…psicologia e paragoni.
  2. Ecco il capitolo 2, il Keemun: nonostante ci sia solo Elisa in scena, in realtà percepiamo il tè che beve attraverso i suoi occhi proprio come un personaggio. La situazione è triste: la zia di Elisa è appena morta e adesso lei si ritrova tra gli scatoloni di un trasloco in cui è contenuta, oltre alla vita della zia e della madre, anche la sua infanzia. Elisa è alla ricerca però di un indizio: qualche ricordo del padre, mai conosciuto.
  3. 9 anni prima: Elisa è una giovane universitaria in vacanza con degli amici: tra nuove conoscenze e risate ecco che entra in scena Daniele.

Tra le ricette di Roberta Marasco “LE TARTINE DI ELISA” ho scelto di abbinare al Keemun Mao Feng questa con l’insalata di uova, solo che ho deciso di aggiungere un goccio di senape al posto del curry. 😉

In caso voleste abbinare un calice di vino alla vostra lettura Alba consiglia in abbinamento un Valdobbiadene Prosecco, fresco e bilanciato al palato, di vivace perlage e sottile sapidità ben equilibrata dalla morbidezza.

Valeria

Tartine alle uova e crescione (e al curry)

Ingredienti:

  • pane in cassetta
  • uova sode
  • foglie di crescione
  • maionese
  • prezzemolo
  • burro
  • sale e pepe

Tagliate a pezzettini le uova sode con la forchetta, aggiungete la maionese, il sale e il pepe e un pizzico di prezzemolo, fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo. Imburrate le fette di pane (o spalmatevi il formaggio), sistemateci sopra l’impasto alle uova e copritelo con una fetta di crescione, prima di posarvi sopra l’altra fetta di pane imburrata.

* Come variante, potete aggiungere un pizzico di curry all’impasto, insieme al prezzemolo.

Crespella bretone alla farina di grano saraceno – (La galette complète)

Febbraio è il mese delle crepe!

Sarà che sono tradizionali per festeggiare la Candelora, sarà che sono romantiche, golose e peccaminose se farcite di ingredienti calorici, sarà che il loro bordo crespo ricorda il Carnevale: insomma a Febbraio una ricetta di crepe ci sta tutta. 🙂

In Bretagna si distinguono le crespelle dolci chiamate appunto crêpe da quelle salate chiamate galette, anche la pastella è diversa specie nell’uso della farina: nelle galette è al 100% farina di grano saraceno.

L’utilizzo di questa farina dona un gusto più ruvido e un colore nero alla crespella, senza contare che è senza glutine, inoltre la ricetta originale prevede solo acqua e sale come altri ingredienti.

Purtroppo rende anche meno elastica la crespella facendo alzare la difficoltà di esecuzione data la probabilità di rompere il sottile lenzuolo durante la manipolazione.

Così, visto il ripieno previsto, mi sono fatta pochi scrupoli ad aggiungere un uovo alla pastella per renderla meno rigida e più malleabile, ma la difficoltà comunque rimane.

Alcune raccomandazioni potrebbero esservi utili:

  • se non siete i fortunati possessori di una piastra da crepe cercate di usare padelle il più piatte possibile (la presenza del bordo sarà un po’ un ostacolo),
  • più che mai fate in modo che la piastra sia ben calda e ben unta ogni volta che fate una crespella (l’impasto è più denso e tende a solidificarsi più in fretta),
  • se non avete una spatola stendi pastella (è un aggeggio a forma di T) cercate di essere molto veloci nell’inclinare la padella per uniformare la superficie,
  • se volete creare una ricetta totalmente senza glutine sostituite il prosciutto cotto con quello crudo.

Farcita con emmental, prosciutto e uovo questo tipo di crespella viene denominata “completa” e affiancata da un piatto di insalata con i pomodori o una padellata di funghi e cipolle è un pasto unico.

Le uova tradizionalmente vengono versate crude sulle galette e cotte con il calore della piastra, ma per una maggiore sicurezza o preferito prepararle precedentemente all’occhio di bue.

Abbinate questa galette a una tazza di Keemun, tè rosso cinese dal leggero gusto affumicato e di rosa che ben si abbina alla ricca farcitura.

Alba propone in abbinamento un Trento Brut, spumante dall’attacco morbido ma sapido, accento fresco e chiusura mandorlata.

Valeria

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“Madame Lavande” – il nostro dolcetto per la Giornata internazionale della Donna

Se pensate che l’uguaglianza di genere sia cosa ormai fatta, allora è possibile che veniate da un altro pianeta (e mi dispiace anche informarvi che la Morte ci ha tolto Leonard Nimoy, celebre attore di Star Trek).

Sul nostro di pianeta, quello che noi chiamiamo Terra, le disuguaglianze sono molte e diversificate, tanto che in molti punti picchiare, abusare e mutilare una donna (fisicamente e/o psicologicamente) è accettato o comunque tollerato.
E non si parla solo di culture e popoli che alcuni definiscono arretrati, no no, si parla anche di quelle popolazioni che si permettono di usare la definizione di cui sopra.

Vent’anni fa a Pechino 189 nazioni firmarono una dichiarazione d’intenti per combattere la discriminazione di genere in 12 aree di criticità, ma se si sono fatti dei passi avanti, la situazione è ancora tragica: la povertà, la scarsa o assente formazione ai diversi livelli, il non aver diritto alla salute, la violenza, l’esclusione dai trattati di pace e la violenza sessuale durante i conflitti, una profonda discriminazione economica, l’esclusione o la limitazione per l’accesso al potere politico, assenza di meccanismi istituzionali per il progresso della situazione femminile, assenza o scarsa efficacia dei diritti delle donne, media che perpetuano stereotipi di genere e allo stesso tempo impediscono l’accesso a una nuova visione della mente e del corpo femminile, esclusione dal potere decisionale sulle tematiche ambientali, il diritto negato ad avere un’infanzia sono ancora presenti e ben radicati.

Il motto per la Giornata internazionale della Donna 2015 è

“Empowering Women, Empowering Humanity: Picture it!”.

Immaginare un mondo così è possibile?
E’ possibile solo se si avrà la volontà di cambiare e di lottare per un diritto intrinseco: donne e uomini uniti nell’insegnare (partendo proprio dal nucleo familiare) che la discriminazione è un morbo da estirpare e che l’accettare l’altro nelle sue differenze e nelle sue virtù è il primo passo per una libertà di pensiero maggiore.

Come ogni anno approfittiamo di un piatto dedicato a questa giornata per sensibilizzare il nostro pubblico e poi ricompensarlo con qualche leccornia: questo morbidissimo e profumato dolce al piatto ricorda una primaverile limonata alla lavanda, gustatelo assieme ad una tazza di Keemun Mao Feng, tè rosso cinese intenso e dal retrogusto di legno di rosa, oppure se preferite un gusto più dolce, con un Tè alla Vaniglia.

Con questa torta soffice, farcita ed aromatica, Alba propone in abbinamento un Cinque Terre Sciacchetrà, vino dolce ma sostenuto da una buona freschezza. Vino di grande personalità, intenso, raro, prodotto solo in piccole quantità.

Valeria

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Ravioli di provola e speck

Che cosa ne pensate della cucina di tutti i giorni? Ripetitiva, monotona?
Divisi tra impegni in una corsa contro il tempo, tra il pc e, perché no, l’arrosto che cuoce nottetempo per il giorno dopo, difficilmente si riesce a dedicare davvero passione ai fornelli.
Provate a sovvertire la routine con un po’ di abilità e fantasia. Raccogliete degli amici a casa e ricreate in cucina l’alchimia delle giornate nei rifugi di montagna.
Fatelo con questo piatto, ricco, saporito ma soprattutto fatto da voi a partire dalla sfoglia tirata sottile. Gli atti d’amore sono a volte tra le pieghe dei piccoli gesti, anche in un invito a pranzo.
Per la scelta del vino consiglio una bottiglia di A.A. Gewurztraminer, vino bianco vellutato e di fresca mineralità, dal lungo, piacevolissimo finale aromatico.
Valeria invece vi propone una tazza bollente di Keemun Mao Feng, tè rosso cinese dalle note di legno di rosa.
Alba
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Filetto con riduzione di Porto, polenta e blue Stilton

Ecco uno di quei giorni in cui decido di prendermi la mia dose di lusso non omologato, il lusso di scegliere e di indugiare.
Take your time mi sono detta mentre mi incamminavo verso una delle migliori macellerie di Roma, un porto sicuro per i gourmet della capitale anche perchè riserva un’eccezionale selezione di formagg­i.
Scelgo il filetto di Scottona Chianina biologica, ovvero una qualità eccellente di carne che richiede religiose accortezze nella cottura perchè sarebbe davvero un peccato non esaltarne la succulenza e la morbidezza.
Mi lascio poi tentare dal bleu Stilton e dalla sua caratteristica erborinatura verde-azzurra, il gusto davvero deciso e l’aroma intenso.
Non resta che scegliere la farina di mais per la polenta. A seconda dello spessore con cui viene macinata è destinata a preparazioni differenti. Io opto per quella a grana media per ottenere una polenta morbida perfetta per accompagnare carni e formaggi.

Con questo prelibato filetto consiglio in abbinamento un Oltrepò Pavese Pinot Nero, vino rosso dal bouquet elegante e dal sorso caldo e pieno, di fitta trama tannica e dotato di una buona sapidità.

Valeria invece analizza la complessità di questo piatto che esige un tè con un’ottima struttura e dal sapore deciso quindi provatelo con un Keemun Mao Feng o, se siete amanti dell’affumicato, con un Lapsang Souchong.

Alba

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Millefoglie di patate con prosciutto di Praga

Vi posto una ricettina semplice e golosa fatta da soli tre ingredienti di base che si fonderanno in un tutt’uno irresistibile.

Le patate risulteranno morbide dentro e belle croccanti fuori, il fiordilatte darà la giusta cremosità e l’aroma affumicato del prosciutto cotto di Praga strutturerà il carattere del piatto.

Questa millefoglie, nella sua genuina immediatezza sarà perfetta anche per un brunch stiloso.

Provatela questo week end per la gioia dei vostri amici più hipster.

Vi propongo in abbinamento un calice di Vernaccia di San Gimignano, vino bianco discretamente morbido e sapido.

Valeria suggerisce di provare un corposo e profumato Keemun Mao Feng, le sue note floreali e leggermente affumicate ben si sposano con il prosciutto esaltando il gusto del piatto.

Alba

Millefoglie di patate con prosciutto di Praga
Millefoglie di patate con prosciutto di Praga

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