Barbecue di costine di maiale al tè Jasmine

Estate: tempo di convivialità e serate all’aperto, tempo di barbecue!

Il barbecue non dovrebbe essere confuso con la grigliata, anche se ormai ne è diventato sinonimo: deriva dalla parola Taina (una popolazione amerindia) barbacoa e si riferisce al metodo di cottura della carne “sottoterra” come avviene per il porcellino a carraxiu sardo. Quindi una cottura lenta in un “forno” naturale e che dona la tipica affumicatura del barbecue.

La ricetta che segue è stata pensata per chi possiede un barbecue con coperchio, strumento in grado di riprodurre le condizioni di calore uniforme ideali per avere costine morbide e succulente. Per chi invece non lo possedesse, ma desidera cimentarsi lo stesso, consiglio di cucinare il pezzo di carne in forno e aggiungere qualche goccia di salsa Worcestershire alla salsa di soia per donare il tipico gusto “affumicato” della preparazione.

Infine il passaggio dell’acqua al miele è importante perché inumidisce la carne (e la mantiene tenera assieme al vapore sprigionato dalla scodellina di acqua) e ricopre le costine di una patina deliziosamente appiccicaticcia che vi farà “succhiare” le dita mentre mangiate contenti la vostra porzione.

Perché il tè Jasmine? In effetti è un tocco in più: il tè al gelsomino con la sua freschezza e nota floreale contrasta l’agrodolce della preparazione e si fonde in un gusto unico e speciale.

Abbinate a questo piatto untuoso e dolce una tazza di Grand Yunnan, tè rosso cinese amabile dalle note di cacao e spezie.

Alba consiglia in abbinamento un Salice Salentino, vino rosso di medio corpo, piuttosto morbido e persistente.

Valeria

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Lingue di gatto dell’Artusi con crema al gelsomino

Le lingue di gatto sono dei biscottini semplici e gustosi che tutti conosciamo e che si possono trovare sia tra le paste secche sia come accompagnamento in cima ai gelati.

La loro consistenza è dura e burrosa, che unita alla loro finezza, ne fanno un dolcetto che si scioglie in bocca, magari nappato di crema o cioccolato.

La cosa più interessante è che al momento di sfornarle sono ancora molto duttili: perfette per essere modellate, magari appoggiandole su di un bicchiere o arrotolandole su di un cilindro e facendole raffreddare.

lingue di gattoIl nome deriva dalla forma allungata che ricorda una lingua, ma potete decidere di cambiarla a seconda degli usi che vorrete farne.

Di ricette poi ce ne sono una infinità, così mi sono affidata ad un classico del settore, sfogliando il libro dell’Artusi dal quale vi riporto l’esatta dicitura.

La crema è una semplicissima crèmes fraîches dolce e profumata con foglie di tè al gelsomino.
Specialità francese la crèmes fraîches può essere annoverata tra le panne acide (come la smetana dell’Europa dell’Est) ed ha un contenuto di materia grassa che si aggira intorno al 30-40%.
Trovarla in Italia non è semplicissimo, ma se proprio non riusciste a sostituirla nemmeno con la panna acida, vi consiglio di mescolare della panna fresca con dello yogurt: la consistenza sarà leggermente diversa, ma sul gusto dovremmo esserci.

Servite queste meraviglie con un raffinato Dragon Pearl, la cui profumazione al gelsomino si armonizza con il biscotto e la crema.

Alba suggerisce un Trentino moscato giallo vendemmia tardiva, vino garbatamente dolce e fresco, dall’aroma delicato ma tipicamente varietale ed intenso.

Valeria

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Passione cioccolato

Theobroma cacao: cibo degli Dei.

Il cacao è uno degli ingredienti base, assieme al burro di cacao e allo zucchero, per la produzione del cioccolato.

Tavolette, cioccolatini, praline con granella di frutta secca, tartufi, cremini, ovetti, gianduiotti, boeri regalano una commistione di sensazioni dolci, a volte con punte di amaro, dalla morbida grassezza tipica del burro di cacao e dal finale intenso, meravigliosamente lungo e di grande persistenza gusto-olfattiva.

I sensi vengono sedotti da un pezzetto di cioccolato dall’inconfondibile aroma che anticipa un piacere quasi peccaminoso.

Lentamente il cioccolato si fonde in bocca mentre una voluttuosa scia di sensazioni non solo gustative ma anche tattili e olfattive inducono una languida dipendenza.

Il ventaglio dei dessert al cioccolato racchiude una miriade di golosità irrinunciabili, dai dolci al cucchiaio, alle soffici torte, passando per muffin, brownie, creme, bavaresi, mousse, soufflé e cialde in un crescendo aromatico che crea non poche difficoltà di abbinamento col vino e con il tè.

L’incontro richiede vini liquorosi, passiti, di grande struttura, morbidezza e ottima persistenza.

P1040219Ma andiamo per ordine di intensità nel bouquet di proposte d’abbinamento.

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