“Volo Torino – Shannon”: un muffin per San Patrizio

Qualche anno fa mia sorella fece un viaggio in Irlanda proprio per San Patrizio: per celebrare questa “figata pazzesca” e mettere a tacere un po’ d’invidia ecco che mi venne in mente di creare un muffin che unisse Torino (dove lei abita) e Shannon (dove si trova uno degli aereoporti internazionali dell’isola e dove, si dice, sia nato l’irish coffee).

Quindi ho usato nell’impasto sia il celeberrimo whiskey irlandese sia il Bicerin, liquore al gianduiotto che prende il nome dalla famosa bevanda torinese.

Volendo questi muffin si possono decorare con panna montata e lamelle di mandorle tostate. 😉

Abbinateci il blend più famoso dell’isola: l’Irish breakfast!

Alba consiglia in abbinamento un Recioto della Valpolicella, vino dolce, morbido e di piacevole freschezza che avvolge il palato in un finale lungo con ritorni di frutta rossa.

Valeria

Continua a leggere “Volo Torino – Shannon”: un muffin per San Patrizio

Costine di maiale brasate alla Guinness®

Giovedì 17 sarà San Patrizio, patrono d’Irlanda, e non potevo non presentarvi una ricetta il cui ingrediente principale è una delle mie birre stout preferite: la Guinness!

In 150 Paesi diversi il giorno di San Patrizio viene bevuta la Guinness sia da famiglie di origine irlandese sia da chiunque si rechi in un pub o a una festa a tema: ormai è una specie di rituale.

La stessa ricetta che leggerete è tratta direttamente dal ricettario ufficiale Guinness, anche se con qualche variazione qua e là.

La ricetta originale prevedeva olio di colza che ho voluto sostituire con un più mediterraneo olio di oliva e le costine tagliate in piccoli pezzi che invece ho voluto mantenere a carré per una più marcata succulenza.

Se non avete una rostiera con coperchio potete usare una teglia e ricoprirla di carta argentata, ma fate molta attenzione a che sia capiente: il liquido complessivo iniziale sarà abbondante.

Ovviamente dovessi scegliere un tè vi consiglierei di abbinare questo piatto a un Irish breakfast, blend forte e scuro che ben sostiene il gusto aromatico della salsa finale.

Alba suggerisce di abbinare questo piatto direttamente alla Guinness, regina delle Stout, da servire in una pinta (bicchiere tradizionale inglese) che ha una forma che limita la formazione della schiuma molto densa e persistente.

P.S.: se vorrete farvi venire i tipici “baffetti” di schiuma ecco un video sul come fare! 😉

Valeria

DSCN5827

Continua a leggere Costine di maiale brasate alla Guinness®

Barm Brack

Ecco un’altra ricetta tradizionale irlandese molto usata nel periodo di Halloween: il Barmbrack.

Il bairín breac è una pagnotta ricca di frutta secca (in genere uva sultanina e uva passa) che viene normalmente servita con il tè e del burro fresco. Durante le festività di Halloween si trasforma in una torta “divinatoria” grazie a degli oggetti simbolici nascosti al suo interno; il meccanismo è molto simile a tanti altri dolci usati in Europa per interrogare la sorte riguardo al destino per l’anno che sta per iniziare: ogni commensale riceve una fetta e al suo interno potrebbe trovare un anello (matrimonio in vista), un pisello secco (niente matrimonio per quest’anno), un bastoncino (matrimonio infelice o guai), un pezzetto di stoffa (povertà), una monetina (ricchezza) o una medaglietta votiva (il prendere i voti). Al giorno d’oggi è rimasta l’usanza di inserire solo l’anello avvolto in carta da forno.

Col tempo anche la consistenza è leggermente cambiata venendo più assimilato a una torta di frutta secca che a del pane vero e proprio.

Trovare una ricetta tradizionale non è facile così ho deciso di seguire quella riportata su un libricino intitolato “A Little Irish Cookbook” di John Murphy, apportando però qualche piccola modifica.

Di seguito la ricetta originale:

  • 1/2  cup lukewarm milk
  • 1 tsp sugar
  • 1 tsp fresh yeast
  • 12 cups plain flour tsp  mixed spice
  • pinch salt
  • 1 egg
  • 3 tbsp  butter
  • 2 cups mixed fruit (currants,  sultanas, raisins, candied  peel)
  • 2 tbsp  caster sugar

Cream the yeast and the sugar and allow to froth up in the milk, which should be at blood heat. Sieve the flour, caster sugar and spice and rub in the butter. Make a well in the centre and add the yeast mixture and the egg, beaten. Beat with a wooden spoon for about 10 minutes until a good dough forms. The fruit and the salt should be worked in by hand and the whole kneaded. Put in a warm bowl, cover and allow to rise in   a   warm place for about an hour until doubled in size. Knead lightly and place in a lightly-greased 7 in diameter cake tin and allow a further 30 minutes rising rime. Bake near the top of a pre-heated oven at 400°F for 45 minutes. On removing from the oven the brack can be glazed with a syrup made from 2 tsp sugar dissolved in 3 tsp boiling water.

Nella mia versione ho aggiunto solo uva passa e uva sultanina, sostituendo l’altra frutta con dei gherigli di noce e facendo rinvenire il tutto per una notte a bagno nel tè.

In realtà, anche se nella ricetta non c’è scritto, è una pratica comune usare il tè per rendere più succosa la frutta e addirittura c’è chi lo corregge con del whiskey irlandese o chi sostituisce il tutto con una birra Porter.

Infine il tè: io ho usato e abbinato un Irish breakfast, blend forte e di carattere, ma se non riusciste a trovarlo anche un buon Assam farà al caso vostro.

Per esaltare il sapore succoso della frutta, Alba propone un Brachetto, vino delicatamente dolce e aromatico, fresco e sapido.

Valeria

wpid-p_20151030_145721_df_1.jpg

Continua a leggere Barm Brack

Farinata

La farinata è uno dei classici cibi da strada che evocano sentimenti di casa, camino e fame…sopratutto fame. Decisamente potrei benissimo sostituire un pranzo intero con una buona dose di farinata e magari una fetta di castagnaccio accanto.

Conosciuta con nomi diversi in posti diversi (cecìna, socca, ecc.) è un piatto della tradizione che da una semplicissima base di ottimi ingredienti può variare di molto: c’è chi ci mette le cipolle o chi la salsiccia, io sinceramente la preferisco semplice, con una bella spolverata di pepe nero sopra che esalta ancora di più l’aroma caldo e avvolgente.

Esistono intere botteghe (come quella di Ovada) che han costruito la propria fama sullo sfornare la farinata.

Amate i panini pieni e farinosi, senza quelle salse da fast-food? Un mio amico apre un rettangolo di focaccia (quella ligure) la farcisce di farinata fumante, una spolverata di pepe, chiude e gusta: a parer suo una bomba!

La farinata non deve essere spessa, anzi: per una buona riuscita procuratevi una teglia rettangolare (o tonda) il più possibile grande (ma che entri in forno) in modo da avere una torta di pochi millimetri.

Per chi volesse provare qualcosa di diverso potrebbe approntare una prima colazione salata con farinata e Irish breakfast: un connubio strano e deciso.

Alba propone un abbinamento territoriale e suggerisce un Ormeasco di Pornassio Sciac-trà, vino rosato piacevolissimo, dal delicato bouquet fruttato e floreale, fresco e gradevolmente sapido.

Valeria

farinata Continua a leggere Farinata

Polpette speziate al sugo

Ci sono piatti che più di altri sanno di casa, di coordinate rassicuranti, di punti fermi.

Tra questi sicuramente metto le polpette. Come Linus trova nella sua coperta una solidità avvolgente, io trovo nel profumo invitante delle polpette il comfort food ideale per sentirmi a casa, ovunque. Se cotte in abbondante pomodoro sono anche un ottimo condimento per la pasta, sono semplici da preparare e si possono cucinare anche il giorno prima. Non avanzano mai, e non avanza nemmeno il sugo che sembra fatto apposta per la scarpetta.

Ho scelto di reinterpretare un classico aggiungendo note speziate di cumino, noce moscata, semi di finocchio per ampliare il profumo che si sprigiona dalla casseruola mentre in cottura si insaporiscono col pomodoro e il basilico.

E’ una ricetta ricca di sapori, speziata, morbida. Ho pensato di proporre un Negroamaro, un vino avvolgente, dai tannini sottili e una giusta freschezza che bilancia il tutto.

Valeria, invece, ha optato per un Irish breakfast, pensando alla speziatura e al carattere solido che trasmettono le polpette.

Alba

polpette speziate al sugo Continua a leggere Polpette speziate al sugo