Gnocchetti sardi con ricotta e zafferano

Oggi porto in tavola il giallo accesso dell’estate.

Questi gnocchetti rigati, noti anche come malloreddus, sono un classico della cucina sarda, un formato di pasta di grano duro utilizzato spesso durante le sagre e le feste.

Hanno la forma di una piccola conchiglia e raccolgono proprio bene il condimento.

La ricetta è semplice ed essenziale, direi “pastorale” ma molto gustosa. Naturalmente per la buona riuscita del piatto è fondamentale usare una ricotta di pecora freschissima e di ottima qualità.

Godetevi fino all’ultima forchettata il carattere rustico, ma cremoso di questa bontà!

Consiglio in abbinamento un COF Chardonnay, vino bianco dall’assaggio fresco, minerale arricchito da una fine scia agrumata.

Valeria, invece, consiglia un bicchiere di Gyokuro, tè verde giapponese dal pregiato gusto dolce che ben si abbina alla dolcezza della ricotta e all’aromaticità dello zafferano.

Alba

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Gnocchi di semolino al profumo di salvia con brie e pinoli

Accanto agli gnocchi tradizionali, quelli impastati con le patate e la farina, comfort food come pochi, esistono gustose varianti da condire con fantasia.
Dai raffinati gnocchi alla parigina con la salsa Mornay da risevare ai pranzi eleganti, fino a quelli semplici fatti col semolino e gratinati in forno.
Anche stavolta un piatto povero può risultare accattivante e gustoso, basta cosiderarlo come un gesto d’amore e aggiungere un pizzico di inventiva.
Accompagnate questa delizia fumante con una bottiglia di COF Chardonnay, vino bianco dal profilo gustativo fine che concede spazio ad un’avvincente progressione fresco-sapida.
Valeria, invece consiglia una tazza di Darjeeling Gopaldhara first flush, tè nero indiano fresco che ben si sposa con la burrosità degli gnocchi e il gusto intenso del brie.
Alba
gnocchi

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