Biscotti salati di farina di ceci con salsa all’avocado e yogurt

Iniziamo questo menù pasquale senza glutine con un aperitivo divertente e speziato.

I biscotti sono a base di farina di ceci, ma se siete fan delle panisse o delle panelle (fette di polenta di farina di ceci fritte), vi esorto a commutare la ricetta per realizzare delle panisse aromatiche e ideali da accompagnare alla salsa: quindi eliminate il bicarbonato e il burro e aumentate l’acqua a 540ml; realizzate una polenta cuocendo e mescolando in continuazione la farina con l’acqua e, alla fine, le spezie; lasciatela riposare in uno stampo bene oliato e quando sarà solidificata tagliatela a fettine sottili; friggete le fettine in abbondante olio caldo.

La salsa invece è una specie di guacamole allo yogurt impreziosito dal gusto piccante della senape e del peperoncino. Il fieno greco che vedete tra gli ingredienti è una spezia molto utilizzata in India e rientra tra i componenti del curry: ideale come ricostituente, ha un sapore amarognolo.

Come per tutti gli ingredienti, anche per le spezie, fate molta attenzione alla contaminazione crociata.

Accompagnate il tutto con un bicchiere di Darjeeling freddo a piacere decorato con fettine di limone o cetriolo.

Alba propone in abbinamento un Franciacorta Brut, fragrante, fresco, sapido con un ricco e persistente perlage.

Valeria

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Gamberoni all’Armagnac con burrata di Andria

L’accattivante proposta di oggi tocca la regione dalla Guascogna e raggiunge il territorio delle Murge grazie a due prodotti d’eccellenza. La felice scelta di quest’incontro nobilita la ricetta sia nel gusto, che nella presentazione. I gamberoni rappresentano il trait d’union di quest’ alchimia di sapori.

L’Armagnac è il più antico distillato di Francia la cui origine pare rintracciabile nella seconda metà del XII secolo. È un’acquavite di vino prodotta in Guascogna, regione nota per aver dato i natali a D’Artagnan. Si tratta di un distillato elegante, dai profumi ampi e fini, una bevanda destinata ad lunghi invecchiamenti in legno.

Arrivati nel territorio delle Murge scopriamo invece l’origine di un prodotto caseario che ha trovato ad Andria il riconoscimento del marchio IGP. Si tratta della burrata, una bontà simile alla mozzarella ma dalla consistenza più cremosa e morbida.

La storia narra di alcuni pastori bloccati sui monti da una forte nevicata, con il bestiame da mungere e il latte da lavorare. Si ingegnarono per non sprecare nulla, presero dei fogli di pasta filata e li riempirono con gli avanzi della produzione: latte, panna, burro, mozzarella sfilacciata. Per chiudere quei fagottini raccolsero delle foglie di vizzo, un’erba locale che aggiunse un tocco aromatico alla delicatezza del formaggio.

Propongo in abbinamento un Franciacorta Brut, vino spumante morbido e di pregevole freschezza, inteso e raffinato nel bagaglio aromatico.

Valeria propone in abbinamento un Japan Sencha Kagoshima, tè verde giapponese dalle tipiche note vegetali, ma con una virata dolce che ben si abbina ai tre ingredienti caratterizzanti del piatto.

Alba

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Mozzarella di bufala in carrozza con sformatini di pomodoro e basilico

Pane, pomodoro, mozzarella e basilico: benvenuti al sud.

La mozzarella di bufala in carrozza è una deliziosa frittura che appartiene alla tradizione gastronomica campana, una ghiottoneria.

È praticamente impossibile resistere a questi fagottini caldissimi in cui la mozzarella filante si adagia sul una fetta di pane fritto intinto nell’uovo.

Solitamente viene servita come antipasto ma ho scelto di darle l’importanza che merita e l’ho elevata a portata principale accompagnandola con uno sformatino fresco e profumato di pomodori e basilico.

Gli sformatini sono buonissimi anche freddi, quindi possono essere preparati con largo anticipo.

Per la mozzarella in carrozza ho usato il pancarré ma potreste adoperare anche delle fettine di pane casareccio avendo però l’accortezza di lasciarlo a bagno nel composto di uova per qualche istante in più.

Accompagnate il tutto con le bollicine di un Franciacorta Brut, spumante dall’assaggio accattivante, piacevolmente fresco, vellutato e persistente.

Valeria invece rompe gli schemi e propone un tè dolce da bere freddo, il Mount Huang, le cui leggere note di gelsomino si sposano bene con la mozzarella e le verdure.

Alba

Mozzarella di bufala in carrozza con sformatini di pomodoro e basilico - Foto di Walter Romano
Mozzarella di bufala in carrozza con sformatini di pomodoro e basilico – Foto di Walter Romano

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Flan di zucchine con salsa di gamberi

Pensate a una cena in un’incantevole terrazza sul mare, un tavolo per due, una bottiglia di bollicine e una leggera brezza.

Dopo un’overture di crudi di mare viene servito questo piatto agile e raffinato che gioca sul contrasto di colori, la delicatezza e l’intensità aromatica delle zucchine e dei gamberi.

Poi un altro altro bicchiere di vino in quest’atmosfera d’incanto in attesa delle altre portate.

Il resto della storia appartiene al privato di ognuno di noi.

Con questa ricetta languida ed elegante consiglio un Franciacorta Brut, spumante dal fine perlage e dal raffinato ventaglio olfattivo.

Valeria, invece, rompe gli schemi proponendo il Gin Fizz: un tè fresco e piccante allo stesso tempo, a base di Sencha, che predispone ad un dopo cena frizzante.

Alba

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Arancini vegetariani con panatura di pistacchi

Gli arancini sono uno dei cavalli di battaglia dello street food italiano, in particolare della Sicilia, dove la loro origine affonda nella complessa storia dell’isola.
Il riso profumato con lo zafferano è retaggio delle dominazioni Mediorientali e la panatura croccante è un metodo “comodo” per portarselo dietro.
Ho voluto tralasciare il pomodoro e la carne, per orientarmi più su una ricetta delicata e stimolante: trasformando l’arancino in un antipasto gustoso!
Il sapore del pistacchio completa questo mio quadro, rendendolo sfizioso ed accattivante.

Pensando ad un aperitivo leggero, ma dai gusti solari, proporrei un Tè freddo all’arancia e cardamomo, da gustare magari in compagnia, godendosi il pallido sole e fantasticando su un’assolata estate.

Con questa proposta, perfetta come aperitivo, dalla gradevole tendenza dolce e arricchita dal sapore speziato, Alba ha scelto un Franciacorta Brut, vino fresco, con una discreta sapidità e ravvivato dalle bollicine.

Valeria

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