Tagliatelle di grano saraceno con verdure saltate e scaglie di pecorino toscano

La farina di grano saraceno è un ingrediente chiave della cucina gluten free, inoltre essendo molto digeribile e conferendo agli impasti un aspetto naturalmente grezzo, rappresenta una scelta sempre più diffusa anche per chi non soffre di celiachia o di intolleranza al glutine.

Sebbene molti pensino che il grano saraceno sia un cereale, in realtà è una pianta erbacea, un lontano parente del rabarbaro, che non appartiene alla famiglia delle Graminee.

Il suo impiego nella cucina italiana è noto soprattutto per la polenta taragna e per i pizzoccheri della Valtellina, una pasta tradizionale ricavata dalla mescolanza tra la farina di grano saraceno e da quella di frumento.

Come sappiamo, il glutine è una proteina collante che fa in modo che nell’impasto l’acqua si leghi rendendo il composto più elastico. Per questa ragione è necessario trovare qualcosa che sostituisca, nel caso specifico della pasta fatta in casa, la farina di frumento.

Oltre alla farina di grano saraceno, che è priva di glutine, sono necessari dunque anche una parte di amido e una sostanza agglutinante.

La scelta dell’amido è ricaduta sulla farina di riso, un prodotto meraviglioso che dona consistenza e corpo agli impasti. Grazie al sapore neutro e delicato si sposa con varie preparazioni sia dolci che salate.

Come agglutinante ho optato per le uova che com’è noto rappresentano un eccellente legante naturale e conferiscono la giusta umidità.

Propongo in abbinamento un Frascati Superiore, vino bianco dal sorso affilato, fresco, esaltato dalla tipica matrice sapido-agrumata.

Valeria propone invece una tazza di Butterfly of Taiwan, oolong particolarmente ossidato dal carattere che ricorda il tè nero, ma con una piacevole dolcezza e una nota pastosa.

Alba

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Torta rovesciata alla carota con le mele

ed eccoci arrivati al

3° Compleanno di Passioni da Bere

Una data piena di significato con l’inizio della Primavera e quest’anno anche con il coincidere della Domenica delle Palme.

Questo anno ha visto il concentrarsi dei nostri sforzi sui social network e nel portare avanti i nostri studi del settore per regalarvi ogni settimana ricette migliori e variegate: speriamo di esserci riuscite! 😉

La torta che vogliamo proporvi oggi non è elegante nel senso visivo del termine, ma è deliziosamente complessa con la sua parte inferiore che ricorda una torta di carote, mentre la parte superiore una tarte Tatin. L’uso di zuccheri diversi dona al dolce particolari sfumature aromatiche, esaltate dall’utilizzo delle spezie e dall’acidità delle mele. Ottima anche per gli intolleranti al lattosio e per gli amanti della farina di riso, usata come base insieme alle carote: un mix divertente.

Valeria per celebrare questa entrata trionfale nella Primavera suggerisce di abbinare questa torta a una tazza di Dragon Pearl, pregiato tè verde profumato al gelsomino: una festa dei sensi.

Per questa torta così piacevolmente aromatica, Alba suggerisce in abbinamento una Malvasia delle Lipari Passito, vino dolce e avvolgente, di solida struttura, sostenuto da un ottima scia sapida e da una risoluta freschezza.

Valeria e Alba

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Tempura di coste

Eccoci arrivati al piatto di mezzo di questo interessante menù: una tempura di coste di bietole.

La tempura è una frittura giapponese (ma di origine europea) molto delicata e leggera che avvolge pesce, crostacei e verdure senza appesantirle ulteriormente. Normalmente nella pastella è incluso anche un uovo, per dare maggiore spessore, ma in questa versione vegana si sente più il sapore dell’antica ricetta.
Il segreto di tanta croccantezza è lo sbalzo di temperatura tra il pezzo da friggere e l’olio bollente: la pastella si cristallizza non assorbendo ulteriore olio. Per riuscire a mantenere questa caratteristica è importante preparare e mantenere una pastella freddissima: l’utilizzo di acqua da frigo e l’espediente di mettere il contenitore a bagnomaria nel ghiaccio durante le operazioni di frittura aiuteranno al meglio.

Ovviamente come in tutte le fritture: OCCHIO AGLI SCHIZZI!

Ho scelto le coste perché di stagione e per preparare qualcosa di diverso, ma siete liberissimi di usare tutte le verdure, alghe e funghi che vi possano ispirare.

Tra la dolcezza delle coste, la pastella croccante e il sottile gusto speziato del sale al curry assaggiate una tazza di Darjeeling Margaret’s Hope, tè che riuscirà ad armonizzarsi perfettamente tra tutti questi sapori.

Alba propone in abbinamento un Orvieto Classico Superiore vino bianco pieno, affilato di buona struttura, dal marcato sottofondo minerale.

Valeria

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Aperitivo gluten-free di baccalà croccante e patate delfino

L’aperitivo è quel momento in cui tutti gli ospiti sono in arrivo, o sono arrivati, e ci si attarda in piedi a chiacchierare in una sorta di limbo preparatorio. Un po’ ci si studia, si delineano dinamiche sociali antiche o nuove, si formano legami e si rompe il ghiaccio se non ci si conosce.

In questo momento tanto critico si riempiono le pause tra una conversazione e l’altra o tra uno sguardo e l’altro con degli stuzzichini che, per buona pace del cuoco/a, mettono “appetito”.

Baccalà croccante
Baccalà croccante

Ho scelto di proporre un aperitivo privo di glutine e dalla doppia valenza: una scelta vegetariana e una scelta di pesce.

Ho arricchito le patate delfino (intese come onorificenza e non come animale) con un trito di aromi ed il baccalà ha ricevuto nuova croccantezza dalla farina di riso.

Volendo potete decidere di intervallare le ciotole calde con delle ciotoline di popcorn: sempre graditissimi.

Per il nostro pezzo forte, le bevande, scegliete degli eleganti flute: la festa di Capodanno sta per iniziare.

Ho abbinato a questi due stuzzichini un Matcha Genmaicha servito ghiacciato: tè verde giapponese dalla colorazione verdissima e dal sapore di riso soffiato e popcorn.

Alba suggerisce di stappare una bottiglia di Trento Brut, vino spumante metodo classico, fragrante di lievito e di frutta a polpa bianca, fresco e sapido.

Valeria

Patate Delfino
Patate Delfino

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Passione Rivelata – cupcake

Un dolce simbolico e, perché no, malizioso: volendo potreste usarlo per una dichiarazione di amore passionale assieme a il classico mazzo di rose rosse.

E poi è un dolce strano ed esotico che rompe gli schemi e fa sprofondare le papille gustative in un turbinio di sensazioni quasi erotiche, per poi risalire, esplodere direttamente al centro del sistema nervoso e così far perdere un po’ la testa.
Lo zafferano è una spezia afrodisiaca, la mandorla richiama il dolce segreto racchiuso tra due labbra, la rosa è passionale e profondamente femminile, infine il cioccolato scivola burroso in bocca riempiendo i sensi.

Passione Rivelata - Foto di Lacelli Simona
Passione Rivelata – Foto di Lacelli Simona

Abbiamo scelto questo dolcetto per il nostro debutto e per il compleanno di StregaTe perché volevamo corteggiarvi e conquistarvi: rimanere impressi come una ossessione passionale.

A discapito di quello che si possa pensare credo che un tè verde di carattere come il Chun Mee sia la scelta migliore come abbinamento all’intensa aromaticità del cupcake: in questo caso servitelo dolce ed intenso e, se mi posso permettere, magari addizionato dell’aroma più gradito al vostro lui o lei da conquistare.
Preparate il liquore in un bicchiere di vetro e fate cadere al suo interno pochi pistilli di zafferano o qualche mandorla pralinata o ancora dei petali di rosa rossa commestibile.

Alba propone in abbinamento con questo dolce dall’importante profilo aromatico un Alto Adige Gewurztraminer passito, vino dolce, vellutato giustamente sostenuto da una piacevole freschezza e da una scia minerale.

Valeria

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