Brownies capresi di marzapane

Se vi state chiedendo il perché di questo nome assurdo e solo che “cosini buoni al cioccolato” suonava male! E poi in fondo assomigliano a dei brownies, più o meno hanno gli ingredienti della torta caprese e sanno di marzapane (meno dolce però).

Ma torniamo a bomba al vero motivo di questa pubblicazione insolita del mercoledì: OGGI E’ IL COMPLEANNO DI ALBA!

La mia amica/socia fa gli anni (non si chiede quanti!) e nella sua vita stanno accadendo tanti cambiamenti (belli e brutti), ma che spero portino a una soluzione positiva e che lei si possa godere la vita che ha scelto di vivere.

Ho scelto questo connubio alla mandorla perché ho sempre pensato che se dovessi costruirle una dolce casetta la farei di marzapane (quella della strega era di pan di zenzero), magari al cioccolato e decorata con i macaron: le sue due anime (chic e rustica) che si ritrovano in una costruzione dolce e profumata.

La crema di mandorle è una preparazione BIO con il 100% di mandorle: ha la consistenza della Nutella, è chiara e voluttuosa.

Se vi piace potete decorare la torta, prima di infornarla, con delle ciliegine candite posizionandole in modo che risultino al centro di ogni brownies.

Vi consiglio di abbinare a questi brownies un tè rosso, magari aromatizzato, come il Marzapane con cioccolato, mandorla e pepe rosa.

Per questa torta fondente Alba suggerisce un Sagrantino di Montefalco Passito, vino dolce vellutato, caldo, morbido  dal bouquet intenso di confettura rossa.

Valeria

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Tacchino con salsa piccante al cioccolato

Con la scoperta dell’America nel 1492 il modo di mangiare degli europei cambiò iniziando ad avvicinarsi al gusto contemporaneo.
Tacchino, cacao, peperoncino sono solo esempi tra gli alimenti che fanno parte integrante del nostro sentire quotidiano: dal nord e dal sud del continente si esportavano materie prime dapprima esotiche, poi sempre più richieste.

Nel 1717 in un convento di Puebla de Zaragoza in Messico una suora si ritrova a dover preparare un piatto stupefacente e rappresentativo per una personalità in visita: nasce così il Mole Poblano.

Il Mole Poblano è tutt’oggi considerato uno dei piatti più rappresentativi della cultura messicana, tanto da essere incluso nelle offerte per Il Giorno dei Morti. Si tratta di una densa salsa (mole) fatta con peperoncini poco piccanti, cioccolato, spezie e frutta secca, il tutto addensato con pane raffermo così come si usava anticamente, che va a condire pezzi di carne (in genere tacchino o pollo).
Esistono feste e festival dedicati a questa pietanza e maestre di cucina tradizionale che preparano con pazienza la ricetta originale.

Il gusto del cioccolato piccante e salato non è poi così estraneo all’italiano contemporaneo, tanto che si possono trovare ricette dove il cacao è aggiunto come spezia per insaporire primi e secondi.

Quello che vi propongo oggi è un piatto che non si carica della complessità tradizionale del Mole Poblano, ma che ne coglie la genialità nell’unire il cioccolato fondente ad una salsa per il pollame.

Una salsa densa e untuosa che potrete infuocare di peperoncino a vostro gusto.

Provatelo con una tazza di Grand Yunnan, tè rosso cinese che esalta le note della cioccolata, del peperoncino e della frutta secca.

Alba propone in abbinamento un Colli Orientali del Friuli Merlot, vino rosso, polposo nei profumi di frutti rossi maturi e cacao, sorso morbido, setoso, pieno, dai tannini ben estratti e bilanciata freschezza.

Valeria

tacchino al cioccolato

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“Declinazioni di un Amaretto” … un dolce per il compleanno di Alba

Alba è la mia socia (così piace chiamarci quando siamo gasate e attive) in questo progetto che va avanti ormai da più di un anno; la mia socia alcoolica come la chiamo io e la mia socia rustichella, come si definisce lei, a causa della sua passione (da me in fondo condivisa) per una cucina rustica e sanguigna.

Oggi è il suo compleanno (ma alle signore non si chiede l’età…diciamo che ha 17 anni e non li sente! 🙂 ) ed ho creato questo dolce che le dedico con tutto il cuore!

“Declinazioni di un Amaretto” si snoda sul filo rosso del gusto particolarissimo della mandorla, in una costruzione forse non troppo elegante e ardita per la pasticceria moderna, ma che di sicuro riesce a fondere in sé stessa diverse consistente per una esperienza sensoriale appagante.

L’uso di formine, meglio se in silicone, mi ha aiutato molto nella riuscita tecnica dei vari pezzi, ma con un po’ di fantasia potrete trovare altri metodi per costruire la vostra Declinazione.

Abbinate questo dessert a una tazza di Grand Yunnan per esaltare ancora di più le note decise della mandorla ed accompagnare piacevolmente quelle della frutta.

Alba suggerisce in abbinamento un calice di Moscato d’Asti, vino bianco dolce, fresco e di intensa aromaticità.

Valeria

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Torta di pane e prugne

Un dolce perfetto per questa estate un po’ dubbiosa è una torta da forno, ma che unisce la praticità di riciclare del pane raffermo con la dolce freschezza delle prugne di stagione.

Devo ammettere di avere un debole per la varietà viola intenso e dalla polpa soda, ma voi provate a variare usando prugne e susine di vostro gradimento: il loro diverso grado di dolcezza o le particolari note asprigne renderanno il vostro piatto sempre nuovo.

La grappa poi dà una nota orientale, sia che essa sia tradizionale del Levante ligure o della Cina.

Buona sia calda e morbida oppure fredda e più soda, provate ad abbinarla ad un tè floreale con quello al gelsomino: la frutta e i fiori si fonderanno cullandovi in una amaca sensoriale.

Per esaltare il sapore delle susine, Alba propone un calice di Brachetto, vino delicatamente dolce e aromatico, sapido e fresco.

Valeria

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Crostata dolce di carote e ricotta con farina di mandorle

In vista dell’estate è caldamente consigliato l’uso (e l’abuso perché no) di frutta e verdura di un bel colore giallo e arancione, ricche di betacarotene che stimola la produzione di melanina.

Carote, albicocche, pesche, meloni, nespole, ananas, peperoni, oltre a essere ricchissimi di antiossidanti, sono ottimi alleati per preparare la pelle all’abbronzatura.

Questa golosissima crostata, ottima anche come merenda spezza-fame, è ideale per darvi il buongiorno perché arricchita con la farina di mandorle, alimento molto energetico e fonte di vitamine del gruppo B, calcio e ferro.

Se invece optate per una fetta di torta come gratificante dopocena, vi consiglio di assaporarla con un vino dolce che sostiene molto bene il tratto speziato di questo dessert. Ho pensato ad un calice di Malvasia delle Lipari, dalla dolcezza ottimamente sostenuta dalla verve fresca e sapida.

Valeria suggerisce un Darjeeling, tè indiano che ben si armonizza con la ricca farcitura e con la leggera speziatura.

Alba

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Génoise di Pasqua

A Pasqua ci sono le uova di cioccolato e la colomba: è innegabile!

Ma volendo proporre un pasticcino per rompere la monotonia, una buona scelta è puntare su qualcosa di primaverile e cremoso, qualcosa come questa génoise: un pan di spagna arricchito nell’impasto dalla scioglievolezza del burro e dall’aromaticità delle mandorle.

A finire delle freschissime fragole con la dolcezza del cioccolato.

Giocate con i sapori e abbinate a questa piccola delizia un tè nero aromatizzato dal gusto fiabesco: Marzapane, una miscela di tè nero con cioccolato, mandorla e pepe rosa.

Alba propone in abbinamento un Trentino Moscato Rosa, vino dolce anche nelle note aromatiche, fresco e con richiami fruttati nel finale.

Valeria

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