Mango e cioccolato bianco profumati al pepe del Sichuan

La frutta al piatto è un modo di presentarla leggermente diverso alla solita macedonia: elegante e di effetto di solito si compone di un solo frutto, ma anche nei casi di più varietà la presentazione deve essere sempre artistica e ben distinguibile.

In questo caso ho scelto di unire due coppie “gustative” che adoro: mango e cioccolato bianco + arancia e pepe del Sichuan.

Il mango è un frutto tropicale che sta iniziando ad avere una certa diffusione in Italia per il suo alto contenuto vitaminico, di fibre e antiossidanti, ma nel subcontinente indiano è talmente famoso che è divenuto il frutto nazionale sia dell’India che del Pakistan. Il gusto del mango varia a seconda della cultivar e del grado di maturazione e in questi Stati esistono centinaia di ricette, dal dolce al salato, che lo utilizzano in tutti i suoi aspetti.

In caso di soggetti particolarmente sensibili o allergici la buccia può essere rimossa del tutto essendo prettamente decorativa.

Una curiosità: il frutto del mango è stato introdotto in Cina durante la Grande Rivoluzione Culturale nel 1968, mentre in precedenza era sconosciuto ai più.

Cinese è il pepe del Sichuan, una spezia che ricorda solo nella forma il “vero” pepe, ma che si presenta di un rosso acceso e con un delizioso gusto fresco di limone. La particolarità di questa spezia, molto amata e utilizzata in Oriente, è che lascia in bocca una leggera sensazione di intorpidimento. Fino a 10 anni fa era piuttosto difficile trovarne sul mercato, ma negli ultimi anni ho notato questi “fiorellini” rossi anche nei negozi e nella grande distribuzione.

Preparate un fresco bicchiere di Sencha Kagoshima, tè verde giapponese che si sposa meravigliosamente con la forte aromaticità del piatto.

Alba propone in abbinamento un Erbaluce Caluso passito, vino di impatto morbido e dolce con una verve fresca a supporto e ritorno olfattivi di frutta esotica matura. Persistente e piacevole.

Valeria

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Cupcake vaniglia-limone con paintballs marshmallow

Pensando a una ricetta da dedicare alle mamme per la loro festa, ho voluto creare un pensiero per quelle che lo sono da poco, come molte delle mie amiche, che superato il periodo del “posso mangiare solo QUESTE cose” hanno bisogno di una coccola in più, di un momento di dolcezza senza pensare a tutto quello che c’è dietro. Diciamo che la ricetta di oggi non la inserirei tra le cose “sane”, ma decisamente tra quelle GOLOSE! 😉

La spettacolarità di questo dolce sta nel grande marshmallow che sormonta il cupcake: grande quanto la tortina è una goduria da far sciogliere in bocca.
Per crearli ho usato la ricetta di David Lebovitz e l’aiuto della mia preziosissima planetaria: devo dire che senza un robot che fa parte del lavoro, creare i marshmallow sarebbe un po’ complicato! (In caso non l’aveste, procuratevi un aiutante e un ottimo frullatore)

In caso foste troppo impegnati, troppo pigri o comunque l’idea non vi alletti, ho visto che i paintballs marshmallow li vendono già pronti: li ho visti addirittura negli autogrill, cosa un po’ strana per me, che sono sempre stata abituata a comprare i marshmallow nella vicina Francia.

Provate questo tripudio di zucchero con una tazza di Ceylon Oliphant Nuwara Eliya, tè verde dalle note di liquirizia che ben contrasta la dolcezza del cupcake.

Alba consiglia in abbinamento un Erbaluce di Caluso Passito, vino dolce dall’incipit sapido con supporto ammandorlato.

Valeria

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Quattro quarti alla Vaniglia con Macedonia per i nostri primi 100Like su Facebook!

Negli ultimi tempi Alba e io ci siamo scontrate con quel muro che è la mancanza di netiquette: navigando sul web abbiamo trovato immagini e scritti MOLTO simili ai nostri senza che Passioni da Bere fosse anche solo nominata! Ovviamente chi di dovere si fa desiderare non rispondendo nemmeno ai messaggi inviati.

100 Like FB PdBCosì nonostante le scarsissime finanze abbiamo deciso di iniziare la procedura per “professionalizzare” il sito (ed il nostro lavoro) il più possibile: nasce così l’idea di trasferire (mooolto lentamente) le amenità sulla pagina ufficiale creata appositamente sul social network più famoso al mondo: Facebook!

Tutto ciò iniziato pochissimi giorni fa e ABBIAMO GIA’ SUPERATO I 100 LIKE!

Per ringraziare i nostri followers e invitare altri a seguirli per oggi vi proponiamo un dolce semplice e delizioso, per rallegrarvi in questa giornata fredda e uggiosa: un “quattro/quarti” alla vaniglia decorato con una macedonia di mele e banane.

Abbinatelo ad una tazza di oolong Dong Ding che con le sue note floreali e vanigliate asseconda la morbidezza burrosa di questo dolce.

Alba suggerisce in abbinamento un Erbaluce di Caluso Passito, vino dolce sostenuto da una verve fresca e minerale.

Valeria

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Blondies al cioccolato bianco e nocciole

Attenzione: questi dolcetti sono sconsigliati a chi soffre di colesterolo e glicemia alta.

Domenica 11 Maggio: Festa della Mamma e ultima ricetta del nostro picnic vegetariano.
Tra rose e prati, un dolcetto è sempre gradito, anche perché tra passeggiate e piccoli sport si bruciano un po’ di calorie.

Ebbene, questo dolce, di calorie ne ha una quantità indecente: i blondies infatti sono brownies che sostituiscono alla polvere di cacao, lo zucchero di canna.
Dal mio punto di vista si possono paragonare a delle caramelle al burro, appunto per questo anche nella loro madrepatria, l’America, famosa per non essere Light, vengono serviti accompagnati da altro in modo da spezzare l’intensa dolcezza.

In genere i blondies si cuociono in una teglia quadrata e poi si tagliano a quadratini, nel mio caso ho voluto porzionarli in forma di cuore da mangiare dividendoli con la propria mamma o con i propri figli.

Vi consiglio di non esagerare con il consumo: la loro dolcezza è esplosiva! Ma potete, volendo, conservarli per qualche giorno o addirittura congelarli.

Consiglio di accompagnare questi dolcetti con un Darjeeling Gopaldhara freddo, servito in bicchieri riempiti di spicchi di fragole fresche. La leggera astringenza del tè unita alla dolcezza acidula delle fragole fresche, contrasta con i blondies, armonizzandoli.

Per questi biscotti molto dolci ma dal gusto morbidamente aromatico del cioccolato bianco e delle nocciole, Alba propone un Erbaluce di Caluso Passito, vino dolce, dalla verve fresca, di discreta e fine mineralità.

Valeria

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5. Demoni. Cuori di mela con Salsa calda alla vaniglia

Demoni

La cascata di capelli sapientemente stirati fermati da un mollettone color senape, il tubino nero sobrio, e allo stesso tempo incredibilmente sexy, coperto da un grembiule macchiato, le autoreggenti dalla vertiginosa fascia di pizzo con finale in un paio di pantofole porpora sbiadite: così si presentava Adele a mezz’ora dall’appuntamento e l’ansia non accennava a scomparire.

Aveva preparato tutto e per la prima volta in un mese non era sicura di quel che stava accadendo: l’agitazione aveva risvegliato quei demoni che si erano sopiti in fondo al riflesso di quella vetrina piena di cianfrusaglie e la stavano punzecchiando con le loro voci atone, ma tanto simili alla sua.

Le scarpe decolleté dal tacco “necessario” aspettavano pazienti vicino alla porta in attesa di essere infilate poco prima dell’arrivo di quell’ospite illustre, loro non lo avevano mai visto, ma è anche vero che uscivano poco.

Il cuore seguiva il ritmo dei pensieri, più per solidarietà che per reale panico, fosse stato per lui si sarebbe rilassato volentieri in quella calda salsa d’amore che lo stare con Edoardo gli procurava.

Nel frattempo Adele aveva iniziato a raddrizzare tutto: le forchette, i tovaglioli, le padelle, le calze, la riga dei capelli, ma non ne veniva a capo.

Il trillo del citofono le esplose in testa come un petardo, ma dal calibro atomico: si gettò sulla cornetta, era lui! Aprì il portone e corse verso l’entrata: il mollettone finì dentro il portaombrelli, il grembiule arrotolato e gettato nella scarpiera assieme alle pantofole mentre, volendo sfruttare una agilità che non le era propria, cercò di aprire la porta di casa infilandosi le decolleté.

Lo schianto sarebbe stato epico, ma il corpo di Edoardo fermò la caduta e si ritrovarono a terra, illesi.

“Déjà vu!” disse lui e sorrise.

L’ansia e i demoni scomparvero nel riflesso dei suoi occhi.

(Valeria Miceli, Racconto di un menù di San Valentino)

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Cuori di mela con Salsa calda alla vaniglia

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Whiskey Apple Pie

Le mele sono buonissime, specie se si ha la fortuna di poter avere un albero da cui raccoglierle, e la Apple pie è un caposaldo della tradizione nord-europea e, di conseguenza, americana.

Il principio è molto semplice: un involucro di pasta poco dolce, racchiude della mela cotta aromatizzata, il tutto senza uova.

La versione che vi  propongo è resa più adulta dalla presenza del whiskey: io ho usato quello irlandese, ma se preferite un whisky scozzese, orientatevi su un distillato leggero e delicato, con una chiusura leggermente affumicata, ed un profondo, dolce e morbido profumo di frutta.

Torta di mele e whiskey con questa accoppiata si sposa bene un tè Darjeeling: un connubio perfetto che esalterà il gusto dolce della preparazione.

Alba propone per questa torta di frolla dalla delicata aromaticità un Erbaluce di Caluso Passito, vino dolce, morbido ma equilibrato da un’ottima freschezza e che sul finale regala note di frutta secca tostata.

Valeria

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