Nidi di carote arrosto con insalata di sorgo, mandorle e datteri

Sorgo e mais a confronto
Sorgo e mais a confronto

Adesso che vivo in Emilia per tornare a casa passo accanto a una distesa infinita di campi coltivati, anzi, direi di più, casa mia è tra quei campi: girasoli, grano, patate, mais e sorgo crescono con i loro ritmi a colorare le marroni distese.

Visto che è un po’ che non preparo una ricetta specifica “Senza Glutine” ho deciso di presentarvi il sorgo: questo cereale ha quasi l’80% della coltivazione italiana concentrata in Emilia-Romagna, è naturalmente senza glutine e ha un gusto delicato e dolciastro che non vi farà rimpiangere né il riso né il mais.

Pianta versatile è usata principalmente nei paesi sviluppati come pianta da foraggio o per creare sciroppi o bioetanolo, ma è anche una delle basi della cucina africana, tanto che sta venendo riscoperta come cereale nelle cucine degli chef.

Una curiosità: le famose scope di saggina sono fatte con gli steli del sorgo.

Provate ad abbinare questo piatto a un tè corposo come l’Assam: le sue note quasi di caffè andranno a fondersi con la dolcezza di questa preparazione.

Alba suggerisce in abbinamento un Colli Orientali del Friuli Pinot Grigio, vino bianco fresco e di spiccata persistenza minerale.

Valeria
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Plateau di Frutta secca

Continua il nostro viaggio nel mondo dei sapori e delle degustazioni con una proposta dolce e rigenerante: la frutta essiccata.

Metodo di conservazione antico, l’essiccazione consiste nell’asportare la maggior parte dell’acqua contenuta all’interno del prodotto e dà la possibilità di gustare anche in inverno colorati frutti estivi, mantenendo moltissime delle loro proprietà.

albicoccaLa cosa migliore sarebbe produrre da sé la propria frutta essiccata utilizzando il sole (se si ha la fortuna di vivere in un posto soleggiato e caldo) o usando un essiccatore, ma in caso contrario ci si può rivolgere al mercato facendo attenzione all’etichetta: sempre meglio scegliere BIO e facendo attenzione a che non siano stati usati agenti di conservazione durante il trattamento.
Le albicocche secche, ad esempio, si presentano di un arancione splendente grazie all’utilizzo di solfiti, mentre se si presentano sane, ma scure, non dovrebbero contenerne.

Il più delle volte relegata ad un ambito salutista o festivo (pensiamo ai fichi secchi e ai datteri del periodo natalizio), la frutta secca può invece essere una valida alternativa a più elaborati snack dietetici o colazioni eccentriche: 25g di albicocche secche apportano circa 50 calorie e sono una perfetta fonte di potassio e fibre.

Nel proporvi questo plateau ho pensato ad un pomeriggio di relax e piacere, da soli o in compagnia, in cui il corpo si lascia coccolare da note che virano dall’acidulo al dolce intenso:

plateau frutta secca Continua a leggere Plateau di Frutta secca