Brownie Sundae Fairtrade

Anche quest’anno Passioni da Bere partecipa alla grande sfida Fairtrade con delle ricette pensate per la festa della mamma.

Nel pianificare la ricetta Fairtrade per la festa della mamma di quest’anno ho pensato al fatto che la mia di mamma oggi sta a più di 450Km da me…sono quasi sicura non riuscirà ad assaggiare la ricetta…quindi mi sono gettata su qualcosa di particolarmente goloso e sontuoso e caotico e…insomma qualcosa da mangiare quando la mamma non c’è.

Ho scelto moltissimi prodotti Fairtrade e li ho combinati tutti assieme: cacao amaro, cioccolato fondente e cioccolato bianco della Repubblica Dominicana, zucchero integrale del Perù, gelato alla vaniglia del Madagascar, noci brasiliane e anacardi della Costa D’Avorio, una vera bomba di gusto sfociata nella realizzazione di un brownie sundae.

Il brownie sundae è un dolce che combina due famosissimi (e stracarichi di calorie) dolci americani: i brownie e il sundae. Il sundae è un gelato ricoperto di sciroppo, arachidi e frutta inventato (dice la leggenda) per aggirare le restrizioni imposte dalle Blue Laws, leggi (alcune tutt’ora in vigore) per limitare quelle azioni ritenute disdicevoli nel giorno del Signore (la domenica=sunday): tra queste azioni vi era mangiare il gelato (alcuni dicono il gelato alla soda, una sorta di affogato frizzante).
Il brownie invece è un tortino dal cuore quasi budinoso dato dalla grande quantità di zucchero, cioccolato e burro nella ricetta.

Lo zucchero scelto è quello integrale: umido e dal caratteristico retrogusto di liquirizia che si sposa alla perfezione con la forza del cacao.

Abbinando questo dolce a una tazza di English Breakfast, si esaltano ancora di più le note dello zucchero integrale.

Alba suggerisce in abbinamento un calice di Colli di Conegliano Refrontolo Passito, vino dolce dai tannini levigati , sontuoso nei richiami fruttati e persistente.

Valeria

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Capitolo 36, una tazza di Rooibos chai e congolais al cioccolato bianco e lamponi

Elisa, dopo aver scoperto che Fernanda conosceva la madre, si precipita al negozio della donna per affrontarla e chiedere spiegazioni. Viene così a sapere che in effetti erano amiche e che il paese si sente in colpa per come l’hanno trattata. Poi viene a sapere che Vittoria e il padre di Alba ebbero una relazione subito scoperta e finita “per la maledizione degli amori perduti” che colpisce i discendenti dei proprietari della Casa delle Camelie.

Le persone di base rimangono le stesse, ma a volte cambia la nostra percezione: Fernanda passa da un Rooibos con una nota di cannella a un complesso chai. Così ho deciso di accompagnare questo capitolo con dei congolais più complesi, arricchiti dal cioccolato bianco e dai lamponi.
Alba propone in abbinamento un Alto Adige Moscato rosa, vino dolcemente aromatico, delicato e con intense note di rosa in bocciolo.

Valeria

Congolais al cioccolato bianco e lamponi

Ingredienti

  • 140g di cocco grattugiato
  • 60g di cioccolato bianco grattugiato
  • 60g di zucchero
  • 1 cucchiaino di lamponi essiccati
  • 1 pizzico di sale
  • 2 albumi

Preriscaaldate il forno a 160°C.

Amalgamate tutti gli ingredienti e formate con le mani circa 20 bocconcini.

Foderate una teglia con carta da forno e adagiatevi i bocconcini.

Infornate per circa 12 minuti o finché i bordi non saranno dorati (fate attenzione perché la base tende a bruciarsi facilmente).

Sfornate e lasciate raffreddare.

Mango e cioccolato bianco profumati al pepe del Sichuan

La frutta al piatto è un modo di presentarla leggermente diverso alla solita macedonia: elegante e di effetto di solito si compone di un solo frutto, ma anche nei casi di più varietà la presentazione deve essere sempre artistica e ben distinguibile.

In questo caso ho scelto di unire due coppie “gustative” che adoro: mango e cioccolato bianco + arancia e pepe del Sichuan.

Il mango è un frutto tropicale che sta iniziando ad avere una certa diffusione in Italia per il suo alto contenuto vitaminico, di fibre e antiossidanti, ma nel subcontinente indiano è talmente famoso che è divenuto il frutto nazionale sia dell’India che del Pakistan. Il gusto del mango varia a seconda della cultivar e del grado di maturazione e in questi Stati esistono centinaia di ricette, dal dolce al salato, che lo utilizzano in tutti i suoi aspetti.

In caso di soggetti particolarmente sensibili o allergici la buccia può essere rimossa del tutto essendo prettamente decorativa.

Una curiosità: il frutto del mango è stato introdotto in Cina durante la Grande Rivoluzione Culturale nel 1968, mentre in precedenza era sconosciuto ai più.

Cinese è il pepe del Sichuan, una spezia che ricorda solo nella forma il “vero” pepe, ma che si presenta di un rosso acceso e con un delizioso gusto fresco di limone. La particolarità di questa spezia, molto amata e utilizzata in Oriente, è che lascia in bocca una leggera sensazione di intorpidimento. Fino a 10 anni fa era piuttosto difficile trovarne sul mercato, ma negli ultimi anni ho notato questi “fiorellini” rossi anche nei negozi e nella grande distribuzione.

Preparate un fresco bicchiere di Sencha Kagoshima, tè verde giapponese che si sposa meravigliosamente con la forte aromaticità del piatto.

Alba propone in abbinamento un Erbaluce Caluso passito, vino di impatto morbido e dolce con una verve fresca a supporto e ritorno olfattivi di frutta esotica matura. Persistente e piacevole.

Valeria

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Cioccolatini ripieni di crema ganache bianca

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Vetrina in un negozio di Malaga

Ci siamo. La zucca intagliata a forma di Jack-O-Lantern è accesa e riflette la sua luce spaventosa.

È la vigilia di Ognissanti, in inglese antico “All Hallows Eve” che poi si trasformerà in Halloween.

Riti pagani e calendari cristiani si preparano ad accogliere l’inizio dei mesi bui e freddi.

L’antichissima tradizione celtica mescolandosi ad usanze e rituali dei tanti popoli che hanno fatto la storia del Nuovo Continente ci consegna oggi una festa fatta anche di zucche intagliate, travestimenti e l’immancabile, pingue scorpacciata di dolciumi.

Per dare continuità a questa goliardica atmosfera vi propongo dei bonbon che col loro cuore al cioccolato bianco quieteranno ogni paura sussurrandovi ad ogni morso “dolcetto o scherzetto?”

Esaltate la cremosità burrosa di questi cioccolatini con un calice di Recioto di Soave, vino dolce e vellutato ben sostenuto da una verve fresco-sapida e dal finale persistente.

Valeria suggerisce di concedersi una tazza di delicato Jasmine Pearl che con le sue note floreali si armonizza con la ganache e contrasta il cioccolato fondente.

Alba

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Trifle di pesche tabacchiere con crema al cioccolato bianco

Recatevi in riviera di Ponente spingendovi fino a Ventimiglia, oppure percorrete la via Emilia e raggiungete Bologna. In questo secondo caso siate discreti, l’amore vuole intimità.
Da questo punto di partenza, armatevi di Passione e mettetevi alla ricerca degli ingredienti segreti per preparare un piatto da veri gourmet.

Iniziate con l’andare su selciati di montagna e raccogliete sapientemente l’ Artemisia absinthium e fatene un distillato d’assenzio salutando la fatina verde tanto cara a Toulouse-Lautrec. Ci vuole una parte di follia.

Ebbri d’assenzio vi ritroverete vostro malgrado a scalare la vetta del monte Huashan in Cina, in una rete di sentieri impervi e pericolosi che conducono alla “casa del tè”. Assistete alla cerimonia del tè in religioso raccoglimento. Meditate su quanto bisogna sudare nella vita per arrivare alla meta e quanto grande sia la dose di coraggio mista a una puntina d’incoscienza.

Con un balzo spazio-temporale eccovi a Triora, un borgo suggestivo macchiato dal sangue antico delle streghe processate e condannate nel periodo dell’Inquisizione. Il femminile fa paura, una studiosa di antropologia lo sa.

Dalla Babilonia della stazione Termini, prendete l’86 o il 38 per giungere a via Salaria 113. Buttatevi a capofitto nei giochi di ruolo giostrandovi tra aule, lezioni, esami ma fate attenzione che questo mondo incantato non finisca per prendere troppo in giro il vostro futuro. Siate lungimiranti.

Dulcis in fundo (anzi dulcis in forno, considerando che il termometro sfiora i 40°C in questo rovente 25 luglio) mescolate con sapienza tutti questi ingredienti e aggiungete un pizzico di esotico rimpianto.

Non vi resta che impiattare: scegliete per la mise en place forme giunoniche, prosperose ma ben proporzionate e avrete confezionato una splendida Valeria 🙂

Brindate con un calice di Asti Spumante, vino dolce, fresco, leggero di alcol e dalla piacevolissima persistenza.

Se siete amanti dell’agrumato Valeria suggerisce di abbinare questi trifles a un bicchiere di fresco Lady Grey, in caso contrario la scelta di un Darjeeling Oolong è sempre perfetta.

Felice compleanno socia!

Alba

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Tartine dolci al cioccolato bianco e tè verde Matcha

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Il compleanno di Passioni da Bere – 2° Edizione

Il 20 Marzo 2015 è una data importante: è la Giornata Internazionale della Felicità, è l’Equinozio di Primavera, è Luna Nuova, mentre questo articolo viene pubblicato sta avvenendo una Eclissi di Sole (quindi munitevi di una maschera da saldatore o protezioni apposite e saltate fuori a vedere il sole che scompare: continuerete a leggere dopo!), ma soprattutto è il 2° Compleanno di Passioni da Bere!

Chi ci conosce già da un po’ sa che Passioni da Bere è nato come un progetto dalle ambizioni lavorative e piano piano nel corso di questo biennio Alba e io ci siamo date da fare, dentro e fuori dal web, per concretizzare questo progetto: avete assistito alla nascita del blog con tutte le nostre ricette, le nostre foto e, ovviamente, le nostre schede dei vini e dei tè; avete seguito le iniziative con la realizzazione del Logo ufficiale (e relativi biglietti da visita) e i primi passi nel mondo reale.

Passioni da Bere è cresciuto e ha un pubblico assiduo e attento che ogni tanto ci manda delle segnalazioni su immagini e scritte “molto simile alle nostre” tanto da farci pensare di creare l’hashtag #ItIsn’tPdB sulla nostra pagina Twitter e/o Facebook. 😀
A parte gli scherzi, queste segnalazioni sono state la giusta spinta per farci decidere di fare un passo avanti, di renderci professionali: il blog si è trasformato in sito, mettendo in primo piano Chi Siamo e i Servizi offerti come chef e sommelier a domicilio, ma lasciando sempre la pagina Blog con tutte le nostre ricette e che aggiorniamo ogni settimana con passione.

In una giornata oscura come potrebbe essere quella di oggi (la Luna Nuova e l’Eclissi) noi guardiamo al futuro speranzose, in un continuo lavoro che ci auguriamo porti a una rinascita professionale e, perché no, personale.

10896392_10206055837493149_7374767518229365279_oPer festeggiare con noi questo evento vi propongo un dolce chic e semplicissimo da fare, ideale per un tè con le amiche, ma anche per un buffet elegante dove non sfigurerebbe affatto accanto al caviale o ad altre prelibatezze di pesce.

Per esaltare la nota del tè verde, provate queste tartine con un bicchiere di Matcha Genmaicha, tè verde giapponese che unisce il gusto rustico del riso a quello più nobile della polvere di tè.

Per creare una delicata armonia Alba propone in abbinamento un calice di Moscato di Trani, vino dolce, vellutato, sorretto da un corredo sapido e da una piacevole, lunga eco aromatica.

Valeria

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