Padellata di cavolini di Bruxelles con castagne

Ecco un contorno facile da realizzare ma particolare nel gusto. In un solo piatto infatti troviamo sapori netti e precisi: l’amarognolo dei cavolini, la dolcezza delle castagne e la sapidità della pancetta rosolata.

Insomma una ricetta per palati pronti a sperimentare abbinamenti forse un po’ insoliti, in una veste nuova.

Inoltre, dal punto di vista della salute, i cavolini di Bruxelles sono una fonte preziosa di antiossidanti, vitamine e sali minerali preziosi per andare incontro ai primi freddi.

Purtroppo il sapore deciso di questi piccoli ortaggi non viene sempre apprezzato ma questo contorno pieno di sfumature ne saprà mitigare l’intensità e renderli più invitanti.

Consiglio in abbinamento un A.A. Sauvignon, vino bianco elegante, morbido dotato di buona freschezza e sapidità minerale.

Valeria suggerisce di abbinare a questo classico piatto delle feste inglese, una tazza di Genmaicha per contrastare l’untuosità del piatto.

Alba

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Crema di zucca e castagne

Oggi assaporiamo il gusto autunnale delle castagne unito alla dolcezza della zucca.

Questa gradevole preparazione dalla consistenza setosa è semplicissima da realizzare anche se i tempi di cottura e preparazione sono un po’ lunghi.

Ottima da accompagnare con crostini di pane, vi aiuterà ad immergervi nell’atmosfera un po’ uggiosa di questa stagione da letargo.

Un filo d’olio a crudo e dell’erba cipollina ne completeranno la ricchezza aromatica.

Consiglio in abbinamento un Grillo Doc, vino bianco piacevolmente sapido, fresco e dalla discreta persistenza.

Valeria propone in abbinamento una tazza di Long Jing, tè verde cinese pregiato e fresco, dalla discreta astringenza che ben contrasta la dolcezza del piatto.

Alba

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Spezzatino ai funghi porcini e castagne

Questa ricetta di carne tenera e succulenta ha di speciale l’ingrediente protagonista della settimana: il fondo bruno, ovvero uno dei caposaldi della cucina, un tocco di gusto da chef per la preparazione di secondi piatti, dagli arrosti ai brasati.
Da una lunga e lenta cottura in una pentola che borbotta sul fuoco si liberano ricchi profumi autunnali.
Il profumo di bosco dei preziosi funghi porcini essiccati e l’aroma dolce delle castagne bollite.
Le castagne, un tempo considerate il “pane dei poveri” per il loro contenuto nutrizionale, oggi sono anche una raffinatezza da gourmet che ben si abbina  alle carni.
Stappate una bottiglia di Chianti Classico, vino rosso di buona struttura, caldo, morbido e persistente.
Valeria consiglia di gustare questo piatto autunnale con un Pu Ehr Shu Cha, tè cinese fermentato dai sentori di sottobosco, che vi farà sprofondare nel piacere assoluto.
Alba
spezzatino

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Arista di maiale in agrodolce con purea di castagne

Le castagne e i marroni sono forse l’emblema di questa stagione.

Arrostite, bollite con alloro e semi di finocchio, ridotte in farina, sono frutti che, sotto quel loro ispido riccio, nascondono un ingrediente versatile da abbinare alla carne, alle verdure, ai risotti, alla polenta o da trasformare in golosissimi dolci e confetture, una vera chicca da gourmet.

Ricche di amidi, proteine, sali minerali e vitamine del gruppo B, si raccolgono e si trovano in commercio solo per un paio di mesi, ottobre e novembre.

Vi propongo una versione agrodolce dell’arista profumatissima e forse un po’ insolita ma molto delicata, dalla consistenza tenera. Secondo me una vera prelibatezza.

Per esaltare il bilanciamento dei sapori che compongono questo piatto succulento vi propongo di stappare una Barbera del Monferrato Superiore, vino rosso che regala un ventaglio di sentori intensi e un sorso pieno dalla freschezza sinuosa ma ben bilanciata.

Valeria suggerisce un Darjeeling G.F.O.P. (Golden Flowery Orange Pekoe) che grazie ai precisi rimandi al quadro olfattivo si sposa molto bene con l’insieme degli ingredienti.

Alba

arista di maiale in agrodolce con purea di castagne - foto di Walter Romano
arista di maiale in agrodolce con purea di castagne – foto di Walter Romano

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Castagnaccio con le mele

I marroni e le castagne fanno indiscutibilmente autunno ed uno dei dolci che più incarna questa stagione è il castagnaccio.

Come ogni dolce antico, ne esistono mille versioni, che in genere possono essere ritrovate in tutto l’arco ligure e toscano.
Qui ve lo propongo senza zucchero, senza latte, senza semi di finocchio, senza rosmarino e senza cioccolato, ma con l’aggiunta di deliziosi tocchetti di mela di montagna.

Ottimo mangiato avidamente mentre si sta intiepidendo, per una presentazione più formale suggerisco di tagliarlo e servirlo freddo leggermente spolverato di zucchero a velo.

In abbinamento ho scelto un Darjeeling Oolong “Singbulli”, tè blu-verde dalla buona ossidazione e dal gusto inconfondibile.

Alba propone in abbinamento un Cagnina di Romagna, vino non dolcissimo e di media struttura.

Valeria

castagnaccio mele Continua a leggere Castagnaccio con le mele