Biancomangiare fusion

Il biancomangiare qui proposto è una versione un po’ rivisitata del più famoso dolce siciliano.
La Sicilia, terra di mandorle e limoni, ha declinato e mantenuto un piatto diffusissimo in tutta Europa fin dal Medioevo, ma che all’epoca risultava un po’ diverso! 🙂
Come descrive bene il nome, il Biancomangiare deve essere bianco: unica regola in effetti. Di conseguenza l’antico piatto veniva arricchito, oltre che con il latte di mandorle, anche di carne di pollo e farina di riso (sostituita nella nostra versione dall’amido).

La consistenza finale è sia diversa da quella di una crema cotta (ad esempio il Crème caramel) che da una gelatina, è più gommosetta e allo stesso tempo si scioglie in bocca, non bisogna gustarla con forza, ma con gentilezza.

Concludete questo pasto dedicato alla gentilezza, accompagnando il Biancomangiare con una tazza di Sencha con Boccioli di Rosa, tè giapponese delicato e profumato.

Per un incontro d’amore tra il biancomangiare e un calice di vino, Alba consiglia un Trentino Moscato Rosa, vino dolce dal profumo suadente di rosa e frutti di bosco, la dolcezza è stemperata dal sorso fresco. Il finale è lungo e persistente.

Valeria

DSCN5392

Continua a leggere Biancomangiare fusion

Crostata di pistacchi, mela cotogna e rosa

Inizio Settembre 2012: improvvisa voglia di crostatine!
Mi aggiro per la cucina cercando ingredienti che appaghino questo desiderio e nel frattempo la mia mente assembla gusti e profumi che sanno di sole, di Sud e di storia: della farina di pistacchi, un barattolo di confettura di mela cotogna e dei profumatissimi petali di rosa.

Nasce così questa crostata, delicata e appagante, che porta in sé un po’ di storia siciliana con le sue dominazioni francesi e spagnole.

La farina di pistacchi, poi, è un vero must della cucina siciliana e purtroppo anche una sua esclusività: trovarla ad un prezzo decente fuori dai confini dell’isola è impresa ardua.
Un consiglio pratico: se proprio non la trovate, per questa preparazione potete usare anche i classici pistacchi, dovrete solo sbucciarli, lavare via la maggior parte del sale, asciugarli e tritarli. Ovviamente eliminate il pizzico di sale dalla ricetta. 😉

Ho rifatto altre volte questa delizia, sia con la farina di pistacchi sia con quelli salati, e in entrambe le versioni viene benissimo.

Potete farla monoporzione o creare una bellissima crostata decorata geometricamente o con rami di foglie di pasta frolla: la fantasia è l’unico limite.

Ho abbinato a questi dolci il Carezza Mattutina, tè verde con i boccioli di rosa profumato e rinfrescante, perfetto sia caldo che freddo.

Alba invece propone un Trentino Superiore Moscato Giallo Vendemmia Tardiva, vino dolce, beverino, dal tipico profumo varietale.

Valeria

dominazioni Continua a leggere Crostata di pistacchi, mela cotogna e rosa