Filetto di trota con verdure e tapenade

Il pesce d’acqua dolce viene spesso snobbato dai buongustai per il sapore “sciapo” delle sue carni, senza però tenere conto che appunto per le sua natura è entrato a far parte di moltissime ricette in cui si abbina perfettamente a ingredienti molto saporiti e a preparazioni più invasive che non si possono applicare alle delicate carni degli altri pesci.

La trota è uno di questi pesci e, visto la facilità di allevamento, è anche molto economico: normale riuscirla a trovare dal vostro pescivendolo già bella sfilettata.

Infine un appunto sul suo essere “salmonata”: il colore arancione delle sue carni è dovuto al fatto che in allevamento le trote mangiano dei “pastoni” in cui possono rientrare farine di gamberi, crostacei e a, volte, carotenoidi.

Nulla toglie però che se avete degli amici pescatori pronti a procurarvi delle belle trote non salmonate, questa ricetta andrà benissimo lo stesso.

(Devo ammetterlo il “finto salmone” fa la sua porca ed economica figura sulla tavola a festa) XD

Abbinate questo piatto ad un Ceylon Oliphant Nuwara Eliya, tè verde occidentale dalle note speziate.

Valeria

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Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Siamo sul finire dell’estate, i piovaschi di fine stagione rinfrescano l’aria e l’accendere il forno torna lentamente a riaffacciarsi tra il ventaglio delle possibilità mentre armeggiamo in cucina.

Potreste allora proporre per cena questo piatto presentato in accattivanti monoporzioni come antipasto o come secondo leggero.

Scoprirete uno scrigno che racchiude all’interno un’alternanza di sapori decisamente mediterranei che vi condurrà difilato sulle spiagge o nei borghi marinari dove avete lasciato frammenti di ricordi e cocci di emozioni da ricomporre.

E visto che siamo a settembre e dunque alle prese con la lista dei buoni propositi ricordiamoci che

mangiare pesce azzurro, ricco di acidi grassi omega-3, apporta indubbi vantaggi dal punto di vista nutrizionale.

Suggerisco in abbinamento un Riviera Ligure di Ponente Vermentino, vino bianco tratteggiato da invitanti richiami di fioriture estive e mela croccante, morbido e agile al gusto, ben delineato da piacevole freschezza e gradevole sapidità.

Per questo piatto dalle note marine Valeria consiglia in abbinamento un bicchiere di Sencha, tè verde giapponese che ben si allinea con il gusto del tortino.

Alba

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Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Ingredienti (per 6 stampini) Continua a leggere Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Fusilli alla crudaiola

Questa di oggi è una ricetta pensata per chi, come me, non riesce a rinunciare alla pasta nemmeno col caldo tropicale. Non si tratta di una vera e propria pasta fredda, va infatti servita tiepida per assaporare pienamente tutto il panorama aromatico…basilico, pomodorini, aglio, capperi..un inno all’estate mediterranea.

In particolare se vi capiterà di passare per Bari (città meravigliosa) noterete nella tradizionale crudaiola l’assenza dei capperi e l’uso tassativo della ricotta marzotica.

Questo meraviglioso gioiellino caseario di forma tronco conica, viene prodotto nel Salento all’inizio della primavera. Di consistenza friabile, ha un sapore tipico, intenso e sapido, frutto di una stagionatura che varia dai 10 ai 20 giorni. La forme vengono arrotolate su un letto di graminacee selvatiche che favoriscono la proliferazione di muffe nobili le quali conferiscono un gusto e un aroma olfattivo particolarissimo.

Suggerisco in abbinamento un Soave Classico, vino bianco giustamente morbido, bilanciato da una vena fresca che scandisce l’assaggio insieme ad una piacevolissima nota salina.

Valeria suggerisce un bicchiere di Sencha Kagoshima, che con la sua naturale dolcezza, unita al carattere umami tipico dei tè verdi giapponesi, ben si adatta alla particolarità di questo piatto.

Alba

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Tofu glassato alla melagrana su letto di sedano rapa in insalata

Tre anni fa Alba e io ci iscrivemmo su WordPress con l’intento di dar vita a un blog che girava nelle nostre menti già da tempo, ma ci volle ancora un mese prima che prendesse realmente vita: un po’ come quando la Natura si prepara al risveglio primaverile ed è tutto uno scalpicciare nascosto.
Oggi, dopo tre anni, il blog è un sito e noi un po’ di esperienza l’abbiamo fatta passando dai piatti (e foto) un po’ rustici a quelli più studiati.

Oggi vorrei proporvi un piatto particolare, appagante e fresco anche se cucinato con frutta e verdura di stagione: un po’ il mio scalpiccio in attesa della Primavera.

Il succo di melagrana è, magari non ci crederete, un ottimo sostituto del vino rosso quando c’è bisogno di sfumare e glassare le pietanze: ha quel non so che di zuccherino, ma allo stesso acido che vi riporta indietro ai tempi di dame e cavalieri e il succo di questo frutto ancestrale era usatissimo nella cucina.

Il sedano rapa invece è una grossa radice che, appunto, unisce il gusto dei due ortaggi in maniera più delicata ed è ottima sia cotta (dove svela le sue note dolciastre) sia cruda.

Dato che là fuori però fa ancora un po’ freddino, vi consiglio di accompagnare questo piatto a una tazza di Ceylon UVA, tè nero dalle note quasi balsamiche che contrasta in questo modo la schiettezza dell’insalata e viene addolcito dal tofu.

Alba propone in abbinamento un A. A. Kerner, vino bianco dal sorso fresco e sapido che sfuma in una punteggiatura agrumato minerale.

Valeria

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Scaloppine di orata con salsa di senape e capperi

La virtù delle scaloppine è quella di essere un piatto goloso e veloce da preparare. La farina, il latte, il burro e il limone contribuiscono a creare una cremosità che avvolge di gran gusto le carni.

Nella versione che vi propongo oggi ho giocato col sapore intenso e caratteristico della senape grazie al quale dei semplici e anonimi filetti di pesce avranno una veste del tutto nuova e ricercata.

Questa ricetta, seppur tenda a calcare la mano sulle note aromatiche, ha il pregio di non stravolgere né coprire il gusto delicato dell’orata. La verve leggermente pungente della senape e il profumo tipico dei capperi conferiscono al pesce un’impronta gustosa che troverà ampi consensi.

Ho scelto di presentare il piatto contornato da carciofi fritti e da un purè di patate arricchito da un battuto di capperi e menta.

La scelta del vino è ricaduta su un A.A. Riesling dalla giusta intensità gusto olfattiva, succoso, elegante, minerale e persistente.

Valeria suggerisce di abbinare questo piatto a una tazza di Gunpowder, tè verde cinese che ben supporta il gusto della salsa e del pesce.

Alba

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Polpo alla Luciana

Spesso scelgo di cucinare in base al pescato del giorno che mi offre il mercato rionale.

Manca solo un mese alle festività natalizie così stavolta ho voluto dare spazio ad un ingrediente che trionfa nelle cene di magro della vigilia: il polpo.

Ricetta tipica della tradizione napoletana, prende il nome dai pescatori del quartiere Santa Lucia che venivano appunto chiamati “luciani”, esperti nella pesca del “polpo verace”.

La cottura lenta e prolungata in un tegame di coccio col coperchio (il polpo DEVE cuocere nella propria acqua!) rende questo mollusco tenero e succulento.

Potreste anche preparare la stessa ricetta utilizzando dei polipetti e adoperare questo gustosissimo sughetto per condire la pasta.

Consiglio in abbinamento un Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo, vino rosato, luminoso, piacevolmente fresco ed avvolgente con una bella scia sapida finale.

Valeria invece suggerisce un tè di pregio, un Long Jing, che con le sue note leggermente astringenti ben si sposa con il piatto.

Alba

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