Arrosto di manzo con purea di cipolle di Banari al vino Cannonau

L’arrosto è un po’ il piatto forte per eccellenza, fa subito domenica in famiglia e per Pasqua ve lo proponiamo in una versione semplice e aromatica, accompagnata da una purea di cipolle dal bellissimo color rosa e dal gusto esplosivo.

La ricetta prende una nota sarda grazie all’utilizzo di due eccellenze dell’isola: il vino Cannonau e la cipolla di Banari.

Le cipolle di Banari sono ENORMI e non dico tanto per dire: la più piccola pesa 400g e si può arrivare anche a 1Kg; in più hanno un sapore particolarmente dolciastro che ben si abbina a moltissime pietanze. Trovarle al di fuori della Sardegna è sempre un po’ un problema, ma se avete un buon fornitore dovrebbe riuscire a procurarvele, in caso contrario aspettate Luglio (di solito il 25) e andate direttamente sul posto alla Fiera che viene organizzata ogni anno proprio in onore di questa qualità di cipolla.

Sorseggiate una tazza di Keemun, tè rosso cinese dolce e speziato con una leggera nota di affumicatura che andrà a completare il gustoso bouquet dell’arrosto.

Alba suggerisce in abbinamento un Cannonau di Sardegna, vino rosso dal sorso caldo e profondo, morbido e dolce nei tannini, rinfrancato da un nerbo di freschezza.

Valeria

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Tagliere di formaggi

Oggi, in alternativa alla consueta ricetta del sabato, propongo una tavolozza profumata di formaggi, decorata e accompagnata da piccole prelibatezze. Un vero e proprio percorso di degustazione che vedrà, nel corso dei prossimi mesi, altri stimolanti appuntamenti.

I formaggi possono diventare protagonisti assoluti di un intero pasto e l’abbinamento con i vini e con i tè riserva piacevoli sorprese, a volte piu’ classiche ma spesso sorprendenti, in ogni caso mai banali o scelte distrattamente.

La bellissima varietà e i tratti delicati o incisivi di questo mondo di sapori così eterogenei possono sfumare dal piu’ fresco al piu’ stagionato, da una crosta fiorita a un piccante erborinato.

Presentare un tagliere o un plateau di formaggi necessita piccole ma fondamentali accortezze, criteri piuttosto codificati che permettono di esaltarne al meglio le caratteristiche organolettiche.

L’incontro tra formaggi, miele, confetture, mostarde, frutta, pane non è mai banale.

Facciamo degli esempi.

  • Formaggi freschi di capra sono ottimi accompagnati da vari tipi di pane e di grissini, arricchiti da noci, uvetta, cumino, semi di sesamo o di papavero.
  • I pecorini di media stagionatura sposano felicemente il miele d’acacia o confetture non troppo dolci e speziate come quella di zucca o di mela cotogna aromatizzate con una puntina di cannella o di vaniglia. E in questo caso, la scelta del vino potrebbe anche ricadere su un Passito o su una vendemmia tardiva.
  • Il Castelmagno, con la sua prorompente e inconfondibile aromaticità, potrà essere servito col miele di castagno.
  • Vari tipi di formaggi di media stagionatura vengono esaltati dalla freschezza di frutti succulenti come l’uva o le pere.
  • I formaggi stagionati possono infine accompagnarsi con sublimi mostarde di frutta o con la frutta secca, noci, nocciole, mandorle.

Sul tagliere che presento oggi ho disposto tre tipi di formaggi seguendo un crescendo di consistenza e attraversando diverse aromaticità ed espressioni gusto-olfattive.

Tagliere di formaggi - Foto di Walter Romano
Tagliere di formaggi – Foto di Walter Romano

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