Pasticcio di paccheri di Gragnano con rucola e ricotta di bufala

Tregua dal caldo afoso grazie a un provvidenziale un temporale estivo. Ne ho approfittato per preparare a cena la pasta al forno.

Ho scelto i paccheri di Gragnano perché la rugosità di questa pasta permette di trattenere meglio il condimento.

Ho preferito la ricotta di bufala per via della consistenza morbida più cremosa della ricotta vaccina e dal gusto più dolce e aromatico. Infatti e’ prodotta dal siero della lavorazione della mozzarella di bufala con un’eventuale aggiunta di panna o latte.

Solitamente preparo questa ricetta con gli spinaci ma stavolta ho preferito la rucola per il suo sapore leggermente amarognolo che ben si sposa con la cremosità della ricotta.

Una curiosità: pare che la rucola venisse ampiamente utilizzata dai Romani per la preparazione di filtri magici amorosi perché ritenuta una pianta lussuriosa e afrodisiaca.

Poi non dite che non vi avevo avvertito 😉

Con questo piatto vellutato e leggermente sapido suggerisco un Colli Martani Grechetto, vino bianco segnato da una piacevole freschezza agrumata.

Valeria invece propone un Nilgiri: un tè neutro che bilancia bene l’aromaticità della rucola e il sapore del formaggio.

Alba

Pasticcio di paccheri di Gragnano con rucola e ricotta di bufala - Foto di Riccardo Panzetta
Pasticcio di paccheri di Gragnano con rucola e ricotta di bufala – Foto di Riccardo Panzetta

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