Bignole con crema pasticcera

Dante dedicò un intero canto dell’Inferno ai golosi e io, in questo periodo, mi sento chiamata in causa 🙂  Vi siete imbattuti nella tentazione giusta!

Da Carnevale fino a San Giuseppe infatti, in cucina si frigge in un continuum godurioso che vede i bignè e le zeppole attrarci dalle vetrine delle pasticcerie.

Ma oggi è anche la festa del papà e ci vuole una ricetta semplice da realizzare perché non c’è regalo più gradito di quello fatto con le proprie mani.

Se anche voi amate esprimere tutto il vostro affetto con la soavità di un dolcino fritto e dal ripieno cremoso, indossate il grembiule da chef e mettetevi all’opera!

Per queste piccole bignole ci vuole un vino bianco dolce ma la dolcezza va controbilanciata da una vena sapida e minerale. Provate in abbinamento un calice di Moscato Passito di Baselice.

Valeria suggerisce invece una tazza di Matcha Geinmacha, tè verde giapponese dalle note minerali e di riso tostato.

Alba

bignola

Continua a leggere Bignole con crema pasticcera

Pancake verdi con quenelle di ricotta di capra, barbabietola in agrodolce e riduzione di vin brulè

17 Marzo, giorno di San Patrizio: una delle feste più sentite del mondo occidentale, grazie o a causa, della diaspora degli Irlandesi fuori dalla loro splendida isola. Ogni anno intere città si tingono di verde e fiumi di birra scorrono, tra trifogli sacri e profani. Anche quest’anno ho deciso di proporvi una ricetta nordica e smeraldina ideale per salutare l’inverno che se ne va e la primavera che arriva: dei pancake salati a base di piselli, da accompagnare con un’aromatica composta di ricotta, barbabietole e una riduzione gustosissima di vin brulè.

Oltre alla classica birra scura, potete abbinare questi pancake a una tazza di Tè degli Dei, che con le sue note amare di cacao ben bilancia la dolcezza del piatto.

Alba, invece, propone in abbinamento un Orvieto Classico Superiore, vino avvolgente, sapido e dall’intensa trama minerale.

Valeria

Continua a leggere Pancake verdi con quenelle di ricotta di capra, barbabietola in agrodolce e riduzione di vin brulè

Castagnaccio con ricotta e uvetta

In Italia ci sono molte varietà di castagne che hanno ottenuto i marchi Dop (denominazione di origine protetta) e Igp (indicazione geografica protetta). Tra queste oggi voglio citare la Castagna del Monte Amiata Igp, quella da cui è stata ricavata la farina per questo goloso castagnaccio.

Sto trascorrendo il fine settimana a Piancastagnaio (SI) in occasione della 50esima edizione del Castratone, una sagra delle castagne che prende i partecipanti per la gola con piatti tipici, odore di caldarroste e cantine aperte disposte lungo un percorso suggestivo.

In passato le castagne erano fonte di sostentamento: venivano essiccate e trasformate in una farina molto nutriente ricca di zuccheri, proteine e sali minerali.

Le castagne raccolte nei boschi vengono anche cotte in acqua bollente con l’alloro e il finocchietto, da mordere ancora calde oppure vengono lessate, sbucciate e trasformate in confettura.

E a proposito di golosità, a riprova che le cose semplici sono deliziose, vi propongo questo castagnaccio arricchito con la ricotta e lo zucchero, una merenda generosa e naturale.

Consiglio in abbinamento un Vinsanto del Chianti Classico, vino dolce riequilibrato dal contrappunto acido e sapido con chiusura voluttuosa di mandorle e frutta candita. Lunga la persistenza.

Per questa sorta di cremosa e aromatica cheesecake, Valeria propone una tazza di Darjeeling, tè nero indiano dai toni autunnali che ben sostiene il gusto del latticino.

Alba

castagnaccio-con-ricottaIngredienti

  • 250 ml di farina di castagne
  • 50 grammi di uvetta
  • 300 ml di latte
  • 350 grammi di ricotta di pecora
  • 100 grammi di zucchero
  • buccia di limone non trattato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Fate ammollare l’uvetta in una ciotola con acqua tiepida per circa 10 minuti.

Setacciate la farina di castagne e raccoglietela in una ciotola capiente, unite 1 cucchiaio d’olio, un pizzico di sale e il latte tiepido.

Lavorate il composto con una frusta fino a ottenere una pastella fluida e senza grumi.

Montate la ricotta con lo zucchero e la buccia di limone grattugiata in modo da ottenere una consistenza cremosa.

Bagnate e strizzate un foglio di carta forno e foderatevi una teglia. Quindi, usando un pennello da cucina, ungetela con l’olio extravergine: in questo modo il castagnaccio non si attaccherà.

Versate la pastella di farina di castagne nella teglia, livellatela con un cucchiaio, a uno spessore di circa 1 cm e distribuitevi sopra l’uvetta scolata e asciugata.

Stendete la crema di ricotta sul composto di castagne e livellate la superficie con una spatola, quindi irrorate con un filo d’olio extravergine.

Fate cuocere in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti.

Togliete dal forno, lasciate raffreddare e servite a fette.

Castagnole al profumo di Marsala

Oggi è martedì grasso, il giorno che precede l’inizio della Quaresima.

Insomma giorno di bagordi, travestimenti e soprattutto abbuffate di dolci tipici del Carnevale.

Golosi itinerari tra morbidi krapfen, friabili chiacchiere, bignole farcite, ravioli dolci, fritole con chantilly, bomboloni e le immancabili castagnole.

L’origine delle castagnole (letteralmente piccole castagne) è antica, si perde nei ricettari manoscritti del ‘700 ed è difficile stabilirne una paternità regionale.

Sono delle palline soffici, fritte, che vengono ricoperte ancora calde con lo zucchero: irresistibili!

C’è chi preferisce cuocerle in forno ma vi assicuro che non è la stessa cosa, l’impasto in questo secondo caso non sarà soffice ma piuttosto simile a una frolla morbida.

Ma per la morigeratezza possiamo aspettare i giorni a seguire, quindi oggi dopo aver fritto castagnole come se non vi fosse un domani, tuffatele voluttuosamente nella crema che preferite (pasticcera, inglese, chantilly, alla ricotta, al cioccolato, allo zabaione) e festeggiate!

Per esaltarne il gusto, abbinate alle castagnole un calice di Recioto di Soave, vino dolce, vellutato, sostenuto da un’agile freschezza e interessante sapidità.

Valeria invece suggerisce un Nilgiri, tè nero dal gusto lineare e delicato con sottili note floreali.

Alba

ingredienti delle castagnole
ingredienti delle castagnole

Ingredienti (per 40 castagnole) Continua a leggere Castagnole al profumo di Marsala