Pasta sciancà

La cucina ligure, per la sua semplicità, è pervasa dai sapori semplici dell’orto e dalla volontà di non buttare via nulla. Questa pasta nasce come idea per riciclare la sfoglia che veniva usata per le torte salate o per altre ricette, mentre il condimento è un insieme di verdure primaverili facili da trovare e velocemente lessate per mantenere la loro croccantezza.

Pasta sciancà vuol dire proprio pasta sciancata: i pezzi di sfoglia vengono strappati velocemente senza una forma precisa.

E’ un piatto rustico che difficilmente viene presentato nei ristoranti e che richiama il gusto forte della natura grazie anche all’aglio crudo.

Gustatelo con una tazza di Darjeeling FF – FTGFOP1 – Monteviot (biologico), tè indiano dalle insospettabili note fresche.

Alba propone un abbinamento territoriale, un Riviera Ligure di Ponente Vermentino, vino bianco dai toni morbidi ma ben bilanciato da una piacevole sapidità.

Valeria

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Farro saltato con broccoli, noci e curcuma

Per la realizzazione di questo piatto semplicissimo mi sono ispirata a una ricetta del sito http://www.lacucinaverde.it: ricorda il riso fritto della cucina asiatica (gli ingredienti vengono cotti separatamente e poi saltati) e utilizza pochi ingredienti, ma di qualità.

La curcuma è una spezia molto apprezzata per le sue proprietà sia curative che coloranti: il succo, infatti, era usato per donare il giallo brillante alle vesti.

Per rimanere in India il mio consiglio è di abbinare questo piatto a una tazza di Nilgiri, tè nero dal gusto occidentale e leggero.

Alba suggerisce in abbinamento un Colli Martani Grechetto, vino bianco fresco accompagnato da piacevole sapidità e discreta morbidezza.

Valeria

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Zuppa di quinoa con verdure autunnali ed erbe aromatiche

Consumare una minestra calda e fumante non è solo un’abitudine piacevole ma è anche salutare perché le verdure di stagione sono ricche di vitamine, sali minerali ed antiossidanti.

Inoltre preparare una zuppa costringe ad essere presenti, a rallentare il ritmo per via della pulizia e del taglio degli ortaggi.

Fermarsi a scegliere con cura le verdure e poi mondarle e tagliarle, potrebbe tradursi in un appagante esercizio di meditazione soprattutto per chi si ritrova cronicamente a corto di tempo.

Allora per scaldare le serate autunnali possiamo provare questa zuppa a base di quinoa, una pianta tipica della tradizione andina, i cui semi sono molto nutrienti perché fonte di amminoacidi essenziali. Inoltre la quinoa è priva di glutine ed ha un indice glicemico basso: due ottime ragioni per proporla a tavola in deliziose ricette.

Suggerisco in abbinamento un Soave Classico, vino bianco dall’assaggio lineare e pulito, con piacevole sapidità sorretta e spinta nel finale da un’ottima verve acida.

Valeria suggerisce di abbinare questa zuppa a un tè verde cinese come lo Yunnan verde.

Alba

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La Ratatouille d’Inverno

Il mese scorso ho salutato l’Estate proponendovi le “Farfalle con la ratatouille” e in quel frangente vi ho accennato alla possibilità di declinare la ratatouille in maniera invernale usando la zucca (Cucurbita moschata) e verdure di stagione…neanche a farlo apposta e l’autunno è arrivato con il suo freddo portando al banco dell’ortofrutta proprio gli ortaggi che mi servivano e quindi eccola qui: La Ratatouille d’Inverno.

Per la zucca la scelta è ricaduta su una violina di Ferrara, ma sentitevi liberi di usare qualsiasi zucca della specie Cucurbita moschata: deciderete voi quale vi piace di più.

Non essendo una ricetta tradizionale, ne esistono una infinità di varianti: con il cavolfiore, con la polpa di pomodoro, con le castagne, con i funghi, con i porri e via discorrendo. L’importante è, secondo me, scegliere una manciata di ortaggi di stagione armonizzandone il gusto.

Infine il mazzetto aromatico è un bouquet di erbe legato con dello spago da cucina: facile da inserire nella preparazione, facile da togliere.

Gustate questa ratatouille con una tazza di Darjeeling, tè che si sposa perfettamente con le note aromatiche del piatto.

Alba consiglia in abbinamento un Alto Adige Sauvignon vino bianco fresco, minerale e lungo e vegetale nel finale.

Valeria

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Insalata del Corteggiatore

Quando ho deciso che avrei inserito i broccoli nel menù afrodisiaco di S. Valentino, in molti han storto il naso, ma mi han lasciato fare abituati alle mie stranezze: bene, si sono ricreduti!

La freschezza dell’indivia belga ben si sposa con la forza del gusto dei broccoli e dello sgombro, mentre la citronette alla senape dona un’aromaticità diversa e piccantina.

Anche qui è un tripudio di elementi afrodisiaci, specie per Lui: il broccolo, dall’indubbia forma fallica, le noci e lo sgombro sono ricchi di nutrienti che sostengono e incrementano la produzione degli spermatozoi.

Mi ha divertito molto lavorare sull’uso gergale del termine “broccolo” che può intendere una persona stupida e goffa, ma fa parte anche del verbo “broccolare”, usato per definire l’azione di avvicinamento e tentato abbordaggio di una donna.

La presentazione del piatto è semplice e stratificata, più maschile, con la possibilità di individuare velocemente gli ingredienti.

Se volete trasformare il piatto da intermezzo a un secondo a tutto tondo, sostituite lo sgombro in scatola con quello fresco, magari cotto anch’esso al vapore o in umido.

Gustatelo con una tazza di Chun Mee, tè verde cinese che ben si sposa con l’intensa aromaticità dello sgombro e della citronette.

Alba consiglia in abbinamento un A.A. Kerner, vino bianco dalla vitalità fresco-sapida che sfuma languidamente in ricordi agrumati e di erbe aromatiche.

Valeria

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Salsa ai broccoli e ricotta

In cucina le salse sono la delizia e la maledizione (per chi ama gli intingoli e il pane) di ogni commensale, ma è anche vero che hanno una varietà di utilizzi immensa.

Quella che vi voglio proporre oggi è un condimento saporito e completo, realizzato utilizzando una verdura poco amata: i broccoli.

Appartenente all’odiata (chissà poi perché?) famiglia dei cavoli, il broccolo ha in sé un’ottima fonte di sali minerali: l’odore in cottura può dar fastidio, ma si risolve aggiungendo all’acqua di cottura degli aromatizzanti ed il gusto (per alcuni pungente) si armonizza perfettamente con gli altri ingredienti.

Provate questa salsa come condimento per la pasta oppure per farcire vol au vent, rustici e sfoglie salate: riesce ottima in tutte le sue declinazioni.

Dal canto mio ho voluto optare per una ricotta vaccina dolce e delicata, ma a chi piace un sapore più deciso può sostituirla, in parte o completamente, con una di pecora.

La presenza del formaggio addolcisce di parecchio il gusto del broccolo, tanto che nell’abbinamento può risultare gradevole un oolong a bassa ossidazione oppure direttamente un tè verde come il Sencha, che con le sue note marine ben si sposa con la salsa.

Alba propone in abbinamento una Falanghina, vino bianco abbastanza morbido ma sostenuto da una verve fresca e da una piacevole scia sapida.

Valeria

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