Strawberry Daifuku

Domani è la festa della Mamma e mi piace scriverlo con la maiuscola per identificare quelle donne che l’istinto materno ce l’hanno nel profondo: donne che sono esistite, che esistono e che esisteranno. Non tutte sono riuscite a renderlo reale con un figlio/a, ma mi piace pensare a loro lo stesso come mamme, magari in potenziale.

Mentre mi arrovellavo pensando a quale piatto dedicare per quest’anno a questa festa, mi arrovellavo anche pensando a cosa regalare alla mia di mamma, fino a che è stata lei stessa a togliermi d’impiccio: al grido di “SUSHIIIIIIII!”, mi ha chiesto un bel pranzo giapponese. Una delle stranezze che circondano mia madre è il fatto che nonostante sia delicatissima di stomaco (e anche in tutto il resto) un bel piatto di sashimi a pranzo non le provoca danni collaterali. MAH! 😀

Ecco però io non vi proporrò sashimi, ma un bel dolcetto giapponese che ha più o meno la mia età (quindi giovane, giusto!?) e che è entrato a far parte dei dolcetti tipici primaverili da accompagnare con il tè: il Daifuku alla fragola è una pallina di riso glutinoso ripieno di pasta di azuki e una fragola fresca. Al più antico Daifuku, quindi, in cui il ripieno era solo di fagioli rossi, si è aggiunta una variante fresca e di stagione che sfrutta la dolcezza delle fragole (ma ne esistono anche altri con frutta fresca diversa).

Vi consiglio di abbinare questo dolcetto a un bicchiere di Silver Moon, una sorta di Genmaicha alla fragola, gradevolissimo sia nella sua versione calda che in quella fredda.

Alba consiglia in abbinamento un calice di Brachetto d’Aqui, vino spumante dolce, morbido, gradevolissimo e dal fine perlage persistente.

Valeria

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