Torta ai semi di Anice verde

Con la scusa che una delle mie amiche “a portata di forchetta” sta allattando la sua bellissima figlioletta, mi sto esercitando in creazioni dolciarie in assenza di latticini e cacao (alimenti che le han proibito): calcolando che è una fan della cheesecake e del cioccolato, capite bene la mia sfida! 😉

Una delle creazioni sfornate è questa torta perfetta per la prima colazione (circa 260 Kcal a fettona), subito ribattezzata da lei “Torta della Puerpera”: una specie di torta Paradiso, ma con MOLTO meno grassi e arricchita dal gusto intenso dell’anice verde.

Questo tipo di anice è quello più usato e reperibile in Italia, ricorda in qualche modo i semi di finocchio e ne condivide la straordinaria proprietà di ostacolare la formazione dei gas intestinali.

La consistenza della torta è morbida e spugnosa e a causa dell’assenza del burro (sostituito dall’olio extravergine di oliva e dall’acqua) la sua conservazione è molto limitata, anche se non ho dovuto in effetti conservarla: è sparita in un attimo!

Il mio consiglio è di abbinare questa torta a una bella tazza di Darjeeling second flush: le sue note fresche, ma allo stesso tempo di tè nero, ben si sposano con la fragranza dell’anice.

Alba propone in abbinamento un Moscato d’Asti, vino dolce, vibrante, fresco e cremoso.

Valeria

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Lebkuchen (biscottini speziati)

Lo scorso inverno ho lavorato presso la Camera di Commercio di Rimini ed una delle mie adorabili colleghe mi ha passato la ricetta di questi biscottini speziati tedeschi tipici delle festività natalizie.

Sono privi di grassi, ma l’altissimo contenuto di zuccheri li rende adatti per essere conservati a lungo, magari appesi come decorazione ad un albero fatto solo di leccornie.
Decorare l’albero di Natale con il cibo non è né una moda recente, né così esterofila: in un periodo in cui il cibo scarseggiava e sotto l’albero finivano maglioni fatti a mano o generi di prima necessità, decorare le fronde con torroncini, caramelle e biscotti lo faceva risplendere (specie agli occhi dei bambini) molto di più di qualsiasi pallina di vetro. E in genere le decorazioni non arrivavano mai integre alla fine delle feste.

Ho deciso di dare all’impasto la forma di foglie d’agrifoglio per trasformalo in un portafortuna.
L’agrifoglio è un amuleto solstiziale usato fin dai tempi degli antichi romani: la foglia sempreverde e lucida dona un senso di immortalità, mentre le spine rievocano la funzione pratica di tenere lontano i nemici o, in modo più allegorico, il male. Nel Nord Europa era usanza appendere un ramoscello di agrifoglio per scacciare i malefici e propiziare la fecondità dell’allevamento.

Nel dì più corto dell’anno, si guardava al futuro: infatti da domani la luce ricomincerà la sua scalata verso la riconquista del giorno.

A simboleggiare le bacche rosse dell’agrifoglio ho usato una deliziosa ciliegia candita, ma se avete intenzione di usare i Lebkuchen come decorazione, vi consiglio di sostituirla con degli zuccherini o della frutta secca.

Consiglio di sgranocchiare o, se piace, inzuppare questi biscottini in un bel tè caldo all’arancia e cannella: la fragranza aromatica e invernale vi trasporterà immediatamente nelle feste di fine anno.

Alba invece propone di abbinare i Lebkuchen a un bicchiere di Vin Brulé, invitante bevanda calda e aromatica a base di vino rosso di buon corpo.

Valeria

Lebkuchen mit kandierten Kirschen Continua a leggere Lebkuchen (biscottini speziati)