Bocconotti ripieni di crema e amarena su riduzione di vino dolce

Per una festa ben riuscita non possono mancare le componenti golose.

Il 19 marzo è San Giuseppe e nei paesi cattolici come il nostro si celebra il papà. La festa del papà non può prescindere dalle zeppole con crema pasticcera e amarena in cima. Ho pensato di ispirarmi a questa tradizione e di affiancare sul vassoio dei dolci, accanto alle divine zeppole, anche dei bocconotti ripieni, caldi e cremosi.

I bocconotti sono dolci tipici della pasticceria del Sud; dall’Abruzzo alla Puglia un guscio di pasta frolla custodisce un tenero ripieno che varia a seconda delle regioni e delle stagioni. Lo scrigno può racchiudere il mosto cotto, la marmellata d’uva, le mandorle, il sangue dolce…insomma ce n’è per tutti i gusti.

La disputa sull’origine di questo pasticcino risale al 700 quando una domestica decise di preparare un dolcetto che ricordasse una tazzina di caffè e creò questo primo bocconotto con la pasta sfoglia ripiena appunto di caffè, cioccolato, mandorle e uova. Pare che il padrone di casa apprezzò moltissimo questa leccornia così piccola da poter essere gustata in un sol boccone, ragion per cui il nome “bocconotto”.

Nella mia ricetta arricchisco questo dolce col tocco aromatico che solo il vino sa conferire e scelgo per la riduzione un Aleatico di Puglia, lo stesso vino che consiglio in abbinamento. È un rosso dolce e morbido, con note di frutta rossa e confettura, fresco e persistente.

Valeria consiglia una tazza di Ceylon, tè che ben si abbina alla sottile acidità delle amarene.

Alba

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Torta Foresta Nera (con le amarene e il maraschino)

A una settimana dal 31 Ottobre è tradizione di Passioni da Bere iniziare con le proposte per il menù speciale di Halloween, ma visto che quest’anno Alba e io siamo impegnatissime su altri fronti, abbiamo deciso di saltare questo appuntamento (ma vi lasciamo ai 3 menù degli scorsi anni consultabili QUI) e vi promettiamo che recupereremo con un menù speciale nel mese di Novembre.

Oggi quindi non vi proporrò il tradizionale stuzzichino, ma una sontuosa torta fatta per il compleanno del mio ragazzo: la Foresta Nera…con un pizzico d’Italia.

JpegLe prime tracce documentate della Foresta Nera (intesa come torta e non come regione montuosa tedesca) risalgono ai primi anni del ‘900: i suoi colori richiamerebbero quelli dei costumi tradizionali o della foresta nelle sue sfaccettature e il suo gusto si fa forte delle ciliegie tipiche di quella regione.

Anche se di grande impatto visivo, la torta Foresta Nera è relativamente facile da preparare essendo un pan di spagna al cacao ripieno di panna, ciliege e cioccolato e ne esistono diverse versioni: quella con pan di spagna bianco e nero, quella con la cioccolata nell’impasto, quella fatta con la gelatina, con la marmellata o con le ciliege fresche, ma io optato per quella più facile e da servire in giornata.

L’utilizzo delle amarene in sciroppo è una deliziosa soluzione che procura anche una parte della bagna: basterà diluire leggermente il denso sciroppo con un po’ di acqua.

Alla bagna tradizionalmente si unisce anche il Kirschwasser un liquore tipico della Foresta Nera fatto con le ciliege che crescono in questa regione, ma non avendone ho optato per un più popolare Maraschino; in caso la torta fosse realizzata per dei bambini: omettete il liquore.

Pensando ad un tè che si sposasse con il gusto del cacao e la cremosità del ripieno vi propongo uno Grand Yunnan, tè rosso cinese dall’aroma fruttato e dal gusto deciso.

Alba consiglia un Recioto di Valpolicella vino dolce e morbido, avvolgente, con tannini vellutati e acidità ben dosata. Lunga scia fruttata.

Valeria

Jpeg

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Torretta dolce alla crema di ricotta e mascarpone con amarene sciroppate

Ci sono due cose in particolare che mi evocano la festa del papà.
La prima sono le amarene sciroppate che si ergono sulla cima delle zeppole alla crema (le zeppole di san Giuseppe appunto) sovrastandole di una lucida, allettante promessa di gusto.
L’altra è l’abitudine tutta mia di fare merenda con la ricotta zuccherata, una pausa di dolcezza che spesso condividevo proprio con mio padre.
Dalla sintesi di queste memorie ho tratto la ricetta per questo atteso 19 marzo.
Si tratta di un’invitante merenda composta da tre soffici strati di pasta biscotto alla cannella farciti con una golosa crema al formaggio dolce e guarnita con le amarene sciroppate.
La pasta biscotto è una base morbida e sottile dalla consistenza elastica. Il procedimento per realizzarla non solo è semplice e veloce ma necessita anche di pochi minuti di cottura al forno.
La crema di formaggio ha solitamente una nota acidula che qui ho stemperato con lo zucchero a velo aromatizzato con la vanillina e la presenza massiccia di panna montata.

Propongo in abbinamento un Aleatico di Puglia, vino dolce, morbido, fresco e di elegante tannicità.

Valeria consiglia una tazza di Ceylon, tè che ben si abbina alla sottile acidità delle amarene e alla cremosità della panna.

Alba

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