Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Siamo sul finire dell’estate, i piovaschi di fine stagione rinfrescano l’aria e l’accendere il forno torna lentamente a riaffacciarsi tra il ventaglio delle possibilità mentre armeggiamo in cucina.

Potreste allora proporre per cena questo piatto presentato in accattivanti monoporzioni come antipasto o come secondo leggero.

Scoprirete uno scrigno che racchiude all’interno un’alternanza di sapori decisamente mediterranei che vi condurrà difilato sulle spiagge o nei borghi marinari dove avete lasciato frammenti di ricordi e cocci di emozioni da ricomporre.

E visto che siamo a settembre e dunque alle prese con la lista dei buoni propositi ricordiamoci che

mangiare pesce azzurro, ricco di acidi grassi omega-3, apporta indubbi vantaggi dal punto di vista nutrizionale.

Suggerisco in abbinamento un Riviera Ligure di Ponente Vermentino, vino bianco tratteggiato da invitanti richiami di fioriture estive e mela croccante, morbido e agile al gusto, ben delineato da piacevole freschezza e gradevole sapidità.

Per questo piatto dalle note marine Valeria consiglia in abbinamento un bicchiere di Sencha, tè verde giapponese che ben si allinea con il gusto del tortino.

Alba

SONY DSC
Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Ingredienti (per 6 stampini) Continua a leggere Tortini di alici, patate, pomodori secchi e misto aromatico

Spaghetti di Gragnano con colatura di alici di Cetara

Mia madre festeggiò il suo matrimonio nel 1972 a Raito, in uno splendido hotel a picco sul mare.

Dalle foto sbiadite sembrava felice.

Allora a Raito ci sono voluta tornare anch’io facendo una bella passeggiata in salita dal centro di Vietri respirando a pieni polmoni l’odore dell’acqua salata, degli agrumi e delle ginestre.

Un weekend tra i borghi della costiera amalfitana lusinga la vista, appaga la gola, mette ordine nei pensieri spettinati.

SONY DSCA pochi chilometri da quest’incanto sorge Cetara, splendido borgo di pescatori, dove vengono lavorate le alici per produrre la famosa colatura.

Questo pregevole liquido trasparente e ambrato, viene ricavato appunto da un processo di maturazione delle alici, della durata di 4-6 mesi, in una soluzione satura di sale.

Ne bastano poche gocce per esaltare il sapore di preparazioni semplici a base di pesce o verdure come la pasta con le vongole, i calamari ripieni, il tradizionale mallone o le puntarelle.

Se vi viene voglia del classico spaghetto aglio, olio e peperoncino, l’aggiunta di colatura di alici sarà la vostra firma, il vostro tocco originale.

Ma non comprate la colatura di alici nei negozi di gastronomia delle grandi città, piuttosto prenotate un fine settimana in un intimo b&b fuori stagione e acquistatela sul posto magari preparata artigianalmente. Vale il viaggio!

Due accorgimenti per uno spaghetto con la colatura fatto con tutti i crismi: il condimento va lasciato insaporire rigorosamente a crudo e l’acqua della pasta non va salata.

Una scorza di limone d’Amalfi grattugiata completerà il quadro se volete proprio sentire il profumo della costiera.

Per questo primo piatto dai toni salmastri suggerisco in abbinamento un Greco di Tufo, vino bianco caldo e sapido bilanciato da una buona acidità, con rispondenze di mandorla nel finale.

Valeria invece suggerisce un bicchiere di Sencha, tè verde giapponese che esalta il gusto marino del piatto.

Alba

SONY DSC

Continua a leggere Spaghetti di Gragnano con colatura di alici di Cetara

Tempura di alici con salsa alla senape

Metti la voglia di una fritturina di pesce. Aggiungi un tocco jap, il desiderio di un sapore deciso e voilà… nasce l’idea di questo piatto.

Premetto che ho un debole per la salsa di senape. Passione che e’ cresciuta negli anni man mano che le mie abitudini alimentari hanno iniziato ad affinarsi e orientarsi verso sapori insoliti.

Dall’hamburger alle capesante, passando per il filetto di maiale, per finire su una fetta di pane tostato, spalmerei in ogni caso una punta di questa meravigliosa salsina dal carattere intenso.

Cosi’, con buona pace del mio assaggiatore preferito, che avrebbe scelto qualche goccia di limone o al limite la maionese, ho emulsionato una salsa che per i miei gusti e’ ottima.

Ho comprato mezzo chilo di alici freschissime, ho accettato ben volentieri una mano per spinarle, ho chiesto suggerimenti per la tempura, ho pensato al modo piu’ armonioso di smussare il carattere forte della senape e mi sono messa all’opera.

La scelta del vino e’ caduta su un Fiano d’Avellino dotato di una buona alcolicita’, una scia sapida e un’intrigante aromaticita’.

Valeria, invece ha optato per un tè verde cinese, caldo e con una buona struttura che si armonizza sia con il gusto delle alici sia con il sapore della senape: il Chun Mee.

 Alba

TEMPURA DI ALICI Continua a leggere Tempura di alici con salsa alla senape