Bignole con crema pasticcera

Dante dedicò un intero canto dell’Inferno ai golosi e io, in questo periodo, mi sento chiamata in causa 🙂  Vi siete imbattuti nella tentazione giusta!

Da Carnevale fino a San Giuseppe infatti, in cucina si frigge in un continuum godurioso che vede i bignè e le zeppole attrarci dalle vetrine delle pasticcerie.

Ma oggi è anche la festa del papà e ci vuole una ricetta semplice da realizzare perché non c’è regalo più gradito di quello fatto con le proprie mani.

Se anche voi amate esprimere tutto il vostro affetto con la soavità di un dolcino fritto e dal ripieno cremoso, indossate il grembiule da chef e mettetevi all’opera!

Per queste piccole bignole ci vuole un vino bianco dolce ma la dolcezza va controbilanciata da una vena sapida e minerale. Provate in abbinamento un calice di Moscato Passito di Baselice.

Valeria suggerisce invece una tazza di Matcha Geinmacha, tè verde giapponese dalle note minerali e di riso tostato.

Alba

bignola

Continua a leggere Bignole con crema pasticcera

Linguine alla canapa con crema di cannellini, cozze e pecorino

Eccomi qua. Eccomi dopo un tempo forse troppo lungo in cui ho trascurato il mio amatissimo blog.

Si sono affastellate tante troppe cose tutte insieme, idee vorticose, progetti in corso d’opera.

Passioni da bere però sta silentemente crescendo, il lavoro sta imboccando nuove strade, mi auguro fortunate, e accolgo le occasioni di condivisione, di scambio e di relazione come un dono prezioso.

Oggi voglio ripartire da un incontro. Domenica scorsa ero alla Fiera del Molise a Roma e tra i banchi dei consueti prodotti territoriali – vini, oli, formaggi, miele – mi imbatto in un prodotto che solletica la mia curiosità. Si tratta della canapa sativa.

Vi lascio qui un link per approfondire il tema: http://www.sativamolise.com/

Ho pensato si trattasse di qualcosa di inusuale per me, un ingrediente che non ha ancora trovato un canale d’espressione nella mia cucina.

Dal produttore di MolisHemp scopro che dal seme della canapa nasce un potenziale di prodotti per uso alimentare di grande valore nutrizionale. Ad esempio, l’olio ottenuto da questa pianta presenta un alto contenuto di acidi grassi polinsaturi omega 3, omega 6 ed è ricco di vitamine E, B1, B2, un toccasana per il sistema immunitario, ormonale e nervoso.

Chiedo altre informazioni e vengo introdotta in un mondo fatto di prodotti ricavati dalla farina di canapa: snack sfiziosi, biscotti fragranti, pane, friselle, pasta in vari formati.

Scelgo di portarmi a casa un pacco di linguine. Dal colore ricordano molto i pizzoccheri valtellinesi, al tatto hanno una bella superficie ruvida, una consistenza abbastanza tenace ed elastica in cottura, un sapore più delicato rispetto alle classiche farine integrali.

Non mi restava che pensare a come condire questa pasta del tutto nuova per il mio palato.

Ed ecco l’illuminazione: pasta, fagioli e cozze, un connubio genuino dai tratti molto partenopei che sollecita a mettersi a tavola tutti insieme.

Vi invito all’assaggio!

Propongo in abbinamento un Insolia vino siciliano bianco dall’aromaticità fruttata. L’assaggio è pieno, morbido, ben sostenuto da acidità e da una sottile vena sapida.

Per questo connubio di terra e mare, Valeria suggerisce un Gyokuro, tè verde elegante, dal liquore dolce e sofisticato.

Alba

foto linguine canapa

Continua a leggere Linguine alla canapa con crema di cannellini, cozze e pecorino

Zaru Soba ai funghi shiitake con verdure, uova sode e prosciutto crudo

L’altro giorno ero nel mio supermercato BIO di fiducia e gironzolavo tra gli scaffali cercando qualche idea per combattere l’afa e il caldo assurdo: è così che ho trovato questa soba arricchita con funghi shiitake.

La soba sono degli spaghettini di grano saraceno tipici del Giappone: sono popolarissimi e vengono consumati sia caldi, sia freddi in ristoranti specializzati. Vengono mangiati tradizionalmente a Capodanno come simbolo di buono auspicio e sono il pasto comune di chi trasloca.

Esistono moltissime varianti nella composizione dell’impasto dove le percentuali di grano saraceno variano in rapporto ad altre farine, questo particolare è molto importante per chi soffre di celiachia che dovrebbe accertarsi di ordinare soba 100% di grano saraceno. Oltre alla farina di frumento o di orzo, vi sono anche aggiunte sfiziose come il matcha (che dona alla soba un bel colore verde), la patata dolce, l’amaranto, la quinoa,  o,  come in questo caso, funghi shiitake.

Tra le infinite ricette fredde (rigorosamente FREDDE) ho scelto la Zaru Soba: spaghettini freddi serviti su una stuoia (zaru) che funge da colino e che andranno intinti in una salsa gustosa.

Per completare il pasto bisogna dire che la scelta più golosa doveva ricadere su una croccante tempura, ma con questo caldo non ho avuto il coraggio di mettermi a friggere; se invece siete dei temerari il mio consiglio è di provare con una classica tempura di gamberoni: DELIZIOSA!

Così, visto il periodo, mi sono fatta ispirare da un’altro piatto estivo: i somen. Questi spaghettini finissimi vengono serviti fluttuanti in acqua ghiacciata da dove si pescano con le bacchette per essere intinti in una gustosa salsa e, di solito, vengono accompagnati da verdure fresche, uova e prosciutto cotto. I somen sono anche il piatto tipico per il festival di Tanabata che si festeggia il settimo giorno del settimo mese.

diverso impiattamento: porzioncine già preparate e decorazione di nori per Tanabata

Chiunque abbia una solida cultura pop, specie riguardo agli anime e ai manga, non può non ricordare il classico festival estivo dove i protagonisti vestono lo yukata (il kimono estivo), vanno in giro per bancarelle e appendono ai rami di bambù bigliettini colorati con i loro desideri.
Tanabata si festeggia il settimo giorno del settimo mese: quindi per chi segue il calendario solare il 7 Luglio, per chi invece quello lunare il 28 Agosto (data però che cambia ogni anno). E’ un festival mutuato dalla tradizione cinese (festival di Qixi) e può essere considerato una sorta di San Valentino con al centro una struggente storia d’amore. La leggenda narra della figlia dell’Imperatore del Cielo, Orihime (identificata con la stella Vega) instancabile filatrice che fa una vita da sarta stacanovista degli abiti divini: un giorno il padre decide di premiare questa sua devozione combinandole il matrimonio con Hikoboshi (identificato con la stella Altair), il bovaro delle stelle, anche lui stacanovista. L’amore scoppia impetuoso ed entrambi si dimenticano di ottemperare ai loro doveri; questo lassismo provoca l’ira dell’Imperatore che decide di separare i due sposi con il fiume impetuoso della Via Lattea. Orihime si dispera, piange in continuazione e le sue lacrime si trasformano in pioggia; lo strazio è tale che l’Imperatore mosso a pietà concede ai due innamorati di incontrarsi un giorno l’anno: uno stormo di gazze formerà un ponte volante sopra il fiume e, se il tempo lo permette, i due potranno riabbracciarsi.

Mi sono divertita a mettere nel piatto i 5 colori tradizionali giapponesi: verde, rosso, giallo, bianco e nero; ho sostituito il prosciutto cotto con un delizioso prosciutto crudo e invece delle listarelle di frittata ho tagliato delle uova sode in onore della luna piena. Il dashi (brodo) usato per la tsuyu è un kombu mizudashi, una sorta di tè freddo di alga, che va a sostituire il più comune dashi a base di pesce: il piatto così preparato e con la sostituzione del prosciutto e delle uova con un’altra proteina è l’ideale per una dieta vegana.

La tecnica per assaporare al massimo la Zaru Soba è: assagiare qualche spaghetto per valutarne il gusto, insaporire di conseguenza la tsuyu con il cipollotto e gli altri aromi (il wasabi può essere messo sulla punta delle bacchette invece che nella tsuyu), prendere una porzioncina di spaghetti con le bacchette, intingerla per 2/3 nella salsa, portare alla bocca e “risucchiare”! Il rumore che ne scaturirà non è affatto maleducato in Giappone, anzi è altamente consigliato per esaltare tutti i sapori che, veicolati dall’aria, si propagheranno anche al naso.

Ovviamente propongo in abbinamento un tè freddo giapponese, magari un Sencha preparato a freddo, mentre Alba propone un Riviera Ligure di Ponente Pigato, vino dall’assaggio avvolgente che indugia tra morbidezza e garbata sapidità.

Valeria

 

Continua a leggere Zaru Soba ai funghi shiitake con verdure, uova sode e prosciutto crudo

Zucchine e patate al funghetto

Felice solstizio d’estate! 🙂

Per celebrare questo giorno voglio proporvi un contorno facilissimo, fatto con le verdure dell’orto che in questo periodo è al massimo del suo splendore: le zucchine e patate al funghetto!

Sono essenzialmente cubetti di verdure saltate in padella con aglio e prezzemolo (da qui la denominazione “al funghetto”) perfette per accompagnare i vostri piatti estivi.

Suggerisco in abbinamento una infusione fredda di Yunnan verde, tè verde cinese dalle spiccate note vegetali.

Alba suggerisce in abbinamento un Vermentino di Sardegna, vino bianco fresco, sapido tratteggiato da note tipicamente aromatiche.

Valeria

Continua a leggere Zucchine e patate al funghetto

Fusilli con fiori di zucca, basilico e feta

Maggio non è solo il mese delle rose ma è anche il mese che vede fiorire le zucche e le zucchine!

E infatti coi primi caldi della tarda primavera, i banchi del mercato si accendono dei colori del sole, si colorano dell’arancio gioioso dei fiori di zucca.

Un ingrediente delicato da maneggiare, un fiore che appassisce in fretta e va scelto quando è ancora turgido e dal colore brillante.

Si sposano benissimo coi formaggi a pasta friabile, per questa ragione ho scelto di combinarli con la feta greca, formaggio saporito prodotto per l’80% con latte di pecora e il restante 20% con latte di capra. Una goduria per palati che amano i gusti decisi e la cucina mediterranea.

Consiglio in abbinamento un Ischia Biancolella, vino bianco leggiadro al sorso, fine, dalla sottile e raffinata spinta minerale.

Valeria propone in abbinamento un bicchiere di Long Jing, pregiato tè verde cinese dall’inconfondibile nota di castagna.

Alba

pasta fiori e feta

Continua a leggere Fusilli con fiori di zucca, basilico e feta

Insalata speziata di pasta al pomodoro e mozzarella e la Settimana Nazionale della Celiachia

Sabato 13 è iniziata la settimana nazionale della celiachia e, per aiutare nella diffusione, ho voluto partecipare proponendovi una ricetta gluten-free.

Di seguito un estratto del comunicato stampa:

COMUNICATO STAMPA

La “Settimana Nazionale della Celiachia” torna per il terzo anno, da sabato 13 a domenica 21 maggio, per informare e sensibilizzare su una patologia che in Italia interessa circa 600.000 persone di cui appena 190.000 diagnosticate. Promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), la terza edizione è dedicata alla nutrizione e all’educazione alimentare per vivere al meglio una dieta che per i celiaci non è una scelta alimentare ma l’unica terapia possibile, a fronte di circa 6 milioni di consumatori che seguono in modo ingiustificato la dieta senza glutine spendendo oltre 100 milioni di euro per prodotti di cui non avrebbero bisogno.

6 milioni di italiani celiaci ‘per moda’, sprecano ogni anno 105 mln di euro

Dilaga la moda dei cibi gluten-free, un mercato in continua crescita al ritmo del 27% l’anno, che in Italia vale 320 milioni di euro ma solo 215 vengono spesi dai pazienti con diagnosi. Un prodotto su tre viene infatti acquistato da chi non è celiaco e pensa così di dimagrire o guadagnare benessere, ma è un falso mito: nessuna ricerca scientifica dimostra i vantaggi per la salute erroneamente attribuiti alla dieta senza glutine per chi non è celiaco. Lo conferma anche uno studio appena pubblicato sul British Medical Journal secondo cui la dieta di esclusione in chi non è celiaco non riduce il rischio cardiovascolare. Eppure per un italiano su dieci la dieta gluten-free è più salutare, per tre su dieci fa dimagrire: un equivoco pericoloso, che banalizza la malattia celiaca, che riguarda l’1% della popolazione per la quale l’esclusione del glutine non è una scelta ma un vero è proprio ‘salvavita’.
Molte le iniziative per fare chiarezza previste per la Settimana Nazionale della Celiachia: sul sito http://www.settimanadellaceliachia.it sarà possibile informarsi sulle 5 regole per una corretta alimentazione senza glutine, gli eventi speciali delle 20 sezioni regionali e la chat online attraverso cui chiedere consigli a medici e dietisti. Dal 13 maggio scaricabile online anche la guida “Sport&Celiachia” a cura del Comitato Scientifico di AIC: patrocinata dal CONI, sottolinea l’utilità dello sport per il benessere dei pazienti e spiega come una dieta di esclusione non migliori le performance in chi non è celiaco. Per sensibilizzare i giovani nei confronti della celiachia, in 700 scuole di tutta Italia saranno distribuiti menù gluten-free…

(Per leggere il testo completo clikkate QUI)

Avendo molta cura nell’evitare le contaminazioni crociate (il contatto accidentale tra alimenti gluten-free e quelli contenenti glutine) si può preparare una deliziosa insalata di pasta veloce e appagante ideale per un pranzo all’aperto con gli amici.

Ho scelto dei fusilli a base di farina di mais, di grano saraceno e di riso da agricoltura biologica (scegliendo tra i prodotti che fanno parte del prontuario AIC), ho aggiunto pochi altri ingredienti (sempre BIO, già che uno c’è 😉 ) e ho dato una sferzata speziata preparando un mix diverso dal solito.

Vi consiglio in abbinamento un bicchierino di Shincha Wakana agli agrumi, preparato con la tecnica dell’infusione in ghiaccio e con scorze di limone e mandarino non trattati. (per la tecnica vedere la ricetta del Trancio di tonno al tè e agrumi)

Alba propone in abbinamento un Cortese di Gavi, vino bianco equilibrato all’assaggio, delicatamente sapido e invitante nei ritorni aromatici.

Valeria

Continua a leggere Insalata speziata di pasta al pomodoro e mozzarella e la Settimana Nazionale della Celiachia