Brownie Sundae Fairtrade

Anche quest’anno Passioni da Bere partecipa alla grande sfida Fairtrade con delle ricette pensate per la festa della mamma.

Nel pianificare la ricetta Fairtrade per la festa della mamma di quest’anno ho pensato al fatto che la mia di mamma oggi sta a più di 450Km da me…sono quasi sicura non riuscirà ad assaggiare la ricetta…quindi mi sono gettata su qualcosa di particolarmente goloso e sontuoso e caotico e…insomma qualcosa da mangiare quando la mamma non c’è.

Ho scelto moltissimi prodotti Fairtrade e li ho combinati tutti assieme: cacao amaro, cioccolato fondente e cioccolato bianco della Repubblica Dominicana, zucchero integrale del Perù, gelato alla vaniglia del Madagascar, noci brasiliane e anacardi della Costa D’Avorio, una vera bomba di gusto sfociata nella realizzazione di un brownie sundae.

Il brownie sundae è un dolce che combina due famosissimi (e stracarichi di calorie) dolci americani: i brownie e il sundae. Il sundae è un gelato ricoperto di sciroppo, arachidi e frutta inventato (dice la leggenda) per aggirare le restrizioni imposte dalle Blue Laws, leggi (alcune tutt’ora in vigore) per limitare quelle azioni ritenute disdicevoli nel giorno del Signore (la domenica=sunday): tra queste azioni vi era mangiare il gelato (alcuni dicono il gelato alla soda, una sorta di affogato frizzante).
Il brownie invece è un tortino dal cuore quasi budinoso dato dalla grande quantità di zucchero, cioccolato e burro nella ricetta.

Lo zucchero scelto è quello integrale: umido e dal caratteristico retrogusto di liquirizia che si sposa alla perfezione con la forza del cacao.

Abbinando questo dolce a una tazza di English Breakfast, si esaltano ancora di più le note dello zucchero integrale.

Alba suggerisce in abbinamento un calice di Colli di Conegliano Refrontolo Passito, vino dolce dai tannini levigati , sontuoso nei richiami fruttati e persistente.

Valeria

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Cheesecake con coulis di pesche

Se state pensando a qualcosa di dolce e di fresco, da mangiare davanti alla tv guardando le Olimpiadi, dovreste farvi tentare da una bella fetta di cheesecake.

Dolce simbolo della pasticceria americana, il cheesecake affonda le sue origini proprio ai tempi dei primi giochi olimpici della storia.

Il primo riferimento letterario risale al 776 a.c. nell’isola di Delos in Grecia. Qui una torta al formaggio di pecora e miele veniva servita proprio agli atleti durante la competizione.

Oggi per preparare questa delizia cremosa si usa il Philadelphia, formaggio fresco pastorizzato che un lattaio americano creò nel 1872 proprio nella città da cui prende il nome.

Non vi resta che preparate i cucchiai e godervi questo cheesecake soffice e profumato.

Suggerisco in abbinamento una Malvasia delle Lipari Passito, vino dolce e avvolgente, sorretto da un’ottima scia sapida, marina, e da una risoluta freschezza.

Valeria propone invece un bicchiere di Dong Ding freddo, oolong dalle note fruttate e vanigliate che ben si sposa con il gusto della pesca.

Alba

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Crepe fragole e banana

Ogni tanto mi piace rispolverare alcune tecniche base per comporre piatti diversi: un po’ per farvi vedere che tutto è possibile, un po’ per coccolarvi.

Maggio sta finendo e giornate uggiose e fredde si alternano a giornate da estate piena: è il momento di mettere in campo le ricette fredde e con il gelato! (gaudio e giubilo)
Quindi ecco delle deliziose crepe farcite di fragole, banane e gelato!

DSCN6072Per servirle potreste optare per la classica forma a mezzaluna (quindi ripiegate come una omlette), con la piegatura a 4 tipica dell’asporto, a involtino o come ho fatto io “alla giapponese”!
In Giappone le crepe sono dolci molto in voga (sia d’estate che d’inverno) e vengono servite arrotolandole come fossero una cialda da gelato e riempendole appunto come se lo fosse. Ovviamente essendo la crepe morbida e non rigida per tenerla in forma viene avvolta in una carta di spessore come quella da forno.

Volete renderla ancora più golosa? Eliminate la salsa al cioccolato e stendete uno strato di Nutella!

Abbinate a questa ricetta una tazza di Tie Guan Yin, oolong che si sposa perfettamente con le note fruttate della preparazione o se volete giocare provate con un bicchiere di Crazy Love, un infuso di frutta che aggiunge una nota acidula alla dolcezza della crepe.

Alba consiglia un Brachetto d’Acqui, vino spumante dal gusto fresco, brioso, fruttato che ben si sposa con le caratteristiche aromatiche di questa irresistibile crepe.

Valeria

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Semifreddo vanigliato con salsa al caramello e granella di amaretti

Non so nel resto d’Italia ma qui a Roma l’exploit di temperatura quasi estiva mi ha colto impreparata. Persa nella logica del cambio stagione, che sto per organizzare con metodo ormai collaudato, mi sono lasciata prendere dalla voglia di qualcosa di fresco e goloso.

Nella credenza ho scoperto di avere degli amaretti che stazionano da un paio di mesi nascosti tra pacchi di biscotti e spezie dolci, così mi sono fatta venire l’ispirazione e ho realizzato questa bontà al cucchiaio semplice ma raffinata, dalla consistenza a metà tra un gelato e una mousse.

Un piccolo consiglio: per preparate la salsa al caramello munitevi di un termometro da pasticceria e se vi avanza conservatela in frigo ben chiusa in un barattolino di vetro.

Suggerisco in abbinamento un Moscato Passito di Pantelleria, vino dalla dolcezza vellutata che stempera in una verve fresca e sapida. Meravigliosi echi olfattivi e una lunga persistenza.

Valeria suggerisce una tazza di Ceylon UVA, tè forte, quasi balsamico per contrastare la dolcezza di questo semifreddo.

Alba

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Zuppa d’avena fredda con ananas (senza cottura)

L’oatmeal overnight, come viene definita nei paesi anglosassoni, è una preparazione crudista, comoda e che praticamente si fa da sè (overnight=che si svolge durante la notte). Si tratta di una zuppa d’avena freschissima, sana e nutriente che sfrutta il tempo a suo favore: lasciando i fiocchi di avena a bagno in un liquido per una notte intera, si sfalderanno e rilasceranno il loro “latte”.

L’utilizzo dei vasi da conserva viene incontro all’elemento pratico, grazie alla loro chiusura con tappo a ghiera, e a quello fashion, entrando nella stirpe dei food-jar a vista.

Se già conoscete questa moda, vi verrà proposta come “soluzione per la donna che non ha mai tempo”, che per carità va benissimo, ma a essere sincera, almeno nel mio caso, è la “soluzione per la donna che non c’ha voglia”: specie in quelle mattine estive in cui mi tocca alzarmi presto per andare da qualche parte, in cui il caldo e la consapevolezza che non toccherò cibo prima di altre 6 ore un po’ mi opprimono, in cui ti devi lavare, vestire, preparare la borsa (perché tanto sì, l’hai fatta la sera prima, ma adesso ricorderai di aver dimenticato qualcosa) e magari anche il pranzo, e il solo pensiero di dovermi preparare una colazione nutriente mi fa salire il “NON C’HO VOGLIA!”. Quindi eccola la soluzione: apro il frigo, svito la ghiera, lancio dentro un po’ di frutta fresca e gusto! 😉

Accompagnate questo vaso di freschezza a un bicchiere di tè verde con una fettina di limone fresco e il pieno di nutrienti è fatto.

Se vorrete concedervi questa fresca preparazione come dessert, potreste optare per un Trentino Superiore Moscato Giallo vendemmia tardiva, vino moderatamente dolce, beverino e dal delicato profumo tipicamente varietale.

Valeria

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Gelatina di Mirtilli

Temperature record che fan paura solo a nominarle: in questo sabato afoso proprio non me la sento di proporvi qualcosa di complicato o che faccia rimanere davanti ai fornelli accessi per più di 1 o 2 minuti, così ecco un’altra ricetta fresca, vegana e che fa anche benissimo!

Il succo di mirtillo è un concentrato di effetti benefici e non solo per gli occhi, bisognerebbe berne sempre un po’ durante la settimana. Il suo gusto dolce, ma allo stesso tempo acidulo mi piace moltissimo e questa gelatina non è altro che un modo diverso per assumerne le proprietà; a chi non facesse impazzire la nota aspra può sempre smorzarla con un po’ di miele di acacia.

Il succo di mirtillo è facilmente acquistabile in quasi tutti i negozi, mentre per chi volesse auto-produrselo consiglio di usare la tecnica del “congela e scongela” per rompere le fibre interne e ricavare più succo possibile. Occhio anche agli ingredienti di quelli “comprati” non tutti sono 100% succo di mirtillo.

Abbinate questa deliziosa e fresca gelatina a un bel bicchiere di Rooibos ottenuto con l’infusione a freddo.

Alba suggerisce in abbinamento un Trentino Moscato Rosa, vino dolce, delicato, dal sorso piacevolmente fresco, sapido e di lunga persistenza fruttata.

Valeria

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