Pasta sciancà

La cucina ligure, per la sua semplicità, è pervasa dai sapori semplici dell’orto e dalla volontà di non buttare via nulla. Questa pasta nasce come idea per riciclare la sfoglia che veniva usata per le torte salate o per altre ricette, mentre il condimento è un insieme di verdure primaverili facili da trovare e velocemente lessate per mantenere la loro croccantezza.

Pasta sciancà vuol dire proprio pasta sciancata: i pezzi di sfoglia vengono strappati velocemente senza una forma precisa.

E’ un piatto rustico che difficilmente viene presentato nei ristoranti e che richiama il gusto forte della natura grazie anche all’aglio crudo.

Gustatelo con una tazza di Darjeeling FF – FTGFOP1 – Monteviot (biologico), tè indiano dalle insospettabili note fresche.

Alba propone un abbinamento territoriale, un Riviera Ligure di Ponente Vermentino, vino bianco dai toni morbidi ma ben bilanciato da una piacevole sapidità.

Valeria

Ingredienti

per la sfoglia:

  • 250g di semola di grano duro
  • 1 uovo
  • acqua

per il condimento:

  • 200g di broccoli
  • 125g di fagiolini
  • 2 carciofi
  • 1 carota
  • 1 spicchietto d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • parmigiano grattugiato

Preparate la pasta. Nella planetaria, con il braccio a gancio, versate l’uovo e la farina: iniziate a impastare e aggiungete acqua corrispondente a due mezzi gusci d’uovo. La pasta dovrà risultare liscia, ma non appiccicosa, quindi il consiglio è non superare i 3 mezzi gusci d’uovo e lavorarla per almeno 10 minuti. Tutta l’operazione, ovviamente, può anche essere fatta a mano.
Quando avrete una bella palla liscia, copritela con uno strofinaccio pulito e lasciatela riposare per circa 15 minuti.
Passato il tempo, stendete una sfoglia e strappate da essa dei rettangoli irregolari che lascerete a riposare ben separati su un setaccio asciugapasta o sul tavolo cosparso di semola.

Mettete sul fuoco una pentola d’acqua per cuocere le verdure e una per cuocere la pasta.

Lavate e mondate tutte le verdure e tagliatele a pezzetti tenendole separate.

Portate a bollore l’acqua, salatela e cuocete le verdure, un tipo alla volta, scolandole con una schiumarola quando sono cotte al dente (consigliamo di tenere i carciofi per ultimi).
Riunitele tutte in una zuppiera di servizio e conditele con lo spicchio di aglio schiacciato.

Cuocete la pasta. Portate a bollore l’acqua, salatela e tuffateci i lembi di pasta fresca facendo attenzione a che non si attacchino tra di loro. Cuoceteli per pochi minuti (provare la pasta per decidere il grado di cottura).

Scolarla e unirla alle verdure, condendo il tutto con una buona dose di olio e parmigiano.

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