Capitoli 28 – 29 e una tazza di Lapsang Souchong

Domenica mattina. Elisa fa colazione alla locanda e intanto parla con Alba… una di quelle conversazioni in cui l’argomento è A, ma potrebbe essere anche B: si parla di amore, di storie (soprattutto quelle raccontate alla casa delle camelie) e di amori perduti (nulla di specifico, ma viene nominata Vittoria e non per il marito).

29. 22 anni prima. Elisa ha 8 anni ed è rimasta, eccezionalmente, a casa da sola: la madre è al lavoro (una maitre in un ristorante prestigioso) e la zia è dovuta uscire 20 minuti per una commissione urgente. Elisa è terrorizzata dalla solitudine e ha paura che sua madre e sua zia non tornino; per calmarsi decide di farsi un tè e sceglie di provare quello proibito di sua madre, ma si ustiona una mano. La zia rientrata la porta al pronto soccorso e la madre la sera, mentre Elisa sta per addormentarsi, le concede di bere un po’ del tè proibito accennando a suo padre. Il capitolo finisce con un monito: la perfezione non esiste e crederlo ha rovinato la vita al padre di Elisa e di conseguenza anche alla madre.

Valeria

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