Vellutata di daikon e patate con cialde croccanti di Castelmagno e nocciole

Oggi bolle in pentola una vellutata con due protagonisti dalla presenza scenica, gustativa e odorosa molto particolare. Una vellutata candida può trarre dunque in inganno lasciando intuire una certa delicatezza e levità. Ecco che invece l’approccio alle prime gustose cucchiaiate sarà sorprendente.

Ho fatto in modo che un formaggio importante e complesso come il Castelmagno sposasse l’aromaticità di una radice asiatica, il daikon, ancora poco diffusa in Italia ma che si offre ad un pubblico di estimatori e curiosi sempre più vasto.

Il daikon è una varietà di ravanello asiatico diffusa soprattutto in Giappone ma adoperato molto anche nella cucina cinese e vietnamita. Ha la forma di una grossa carota bianca con un bel ciuffone verde ma ha un sapore decisamente più forte. Può essere servito sia crudo che grattugiato in insalata o nel sashimi oppure cotto nelle zuppe o negli stufati.

Il Castelmagno è un nobile formaggio dei monti cuneesi, della Valle Grana per l’esattezza. L’area della Dop comprende soltanto tre comuni. Si tratta dunque di una produzione di nicchia, e anche per questa ragione ha un prezzo piuttosto elevato.

La sua lavorazione è più lunga rispetto agli altri formaggi: le cagliate di giorni diversi, dopo vari passaggi vengono mescolate e pressate nelle fascere.

Il Castelmagno stagiona in grotte naturali per almeno due mesi cambiando fisionomia e gusto: la crosta si fa più spessa e scura, la pasta si fa via via più compatta sino all’erborinatura che dona venature verdi e bluastre.

Per una vellutata di carattere come questa, la scelta di un vino potrebbe ricadere su un Roero Arneis, bianco dai toni freschi con ritorni sapidi e minerali e finale dal retrogusto amarognolo.

Valeria suggerisce per questa vellutata una tazza di Hojicha, tè verde dal delicato retrogusto nocciola.

Alba

SONY DSC
Vellutata di daikon e patate con cialde di Castelmagno croccanti e nocciole

Ingredienti

  • 500 grammi di daikon
  • 500 grammi di patate
  • 1 scalogno
  • 1 costola di sedano
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 20 grammi di burro
  • 60 grammi di Castelmagno stagionato
  • una manciata di nocciole
  • 1 fetta di pane
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine d’oliva

Pelate lo scalogno e sminuzzatelo. Tritate grossolanamente anche il sedano.

Lavate e sbucciate le patate e il daikon, poi tagliateli a pezzetti.

Fate fondere il burro in una casseruola, aggiungete lo scalogno e fatelo imbiondire.

Unite anche il sedano, poi il daikon e infine le patate.

Mescolate bene e fate insaporire per qualche minuto.

Coprite col brodo bollente e cuocete a fuoco dolce per una ventina di minuti.

Nel frattempo tagliate il pane a dadini e tostatelo in una padella con un filo d’olio.

Grattugiate il Castelmagno e unitene metà alla zuppa verso la fine della cottura.

Aggiungete anche un pizzico di pepe e, a cottura completa, togliete dal fuoco e riducete in crema col frullatore ad immersione.

Aiutandovi con un coppapasta formate, su una placca da forno foderata con carta forno, dei dischetti col Castelmagno rimasto.

Distribuite su ogni dischetto dei granelli di nocciole e passate in forno a 180° per 5 minuti.

Sfornate, lasciate intiepidire e staccate delicatamente le cialde croccanti che disporrete sulla vellutata insieme ai dadini di pane tostato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...